Il Razzo a Sigaretta


#1

Vi ricordate del Razzo a Sigaretta?
Si tratta del geniale brevetto dell’ing. Antonino Ciancitto.
L’idea è basata su un missile il cui involucro in lega di magnesio viene bruciato durante il volo diventando in questo modo esso stesso un propellente per il razzo.
In questa maniera si intendeva ridurre il costo di lancio (meno propellente da imbarcare) ed aumentare la gittata del razzo (che diventa via via più leggero).

Qualcuno sa perché questa geniale invenzione non ha mai ottenuto il successo sperato?


#2

Interessante topic. Anni fa lessi il libro “Prospettive dell’era spaziiale” in cui l’ing.Ciancitto esponeva la sua idea del razzo a sigaretta. Davvero un libro interessante e con argomenti che sembravano molto convincenti,ma da profano non saprei dire di più.


#3

non conosco il progetto, però una domanda mi sorge subito spontanea: se il razzo si consuma, l’ugello chi lo mantiene?


#4

Confermo la pubblicazione! Ottima! :wink:


#5

La butto li’ perche’ non conosco i dettagli del progetto: se il razzo a sigaretta si consumava dal fondo, come una sigaretta appunto, avrebbe posto dei problemi di spostamento del baricentro non indifferenti


#6

Aldos ha scritto:

non conosco il progetto, però una domanda mi sorge subito spontanea: se il razzo si consuma, l’ugello chi lo mantiene?

ho letto il libro “prospettive dell’era spaziale” e lho in libreria, se è possibile farlo posso postare una scansione dello schema del razzo a sigaretta…per quanto riguarda l’ugello…bhè questo sarebbe di forma circolare…c’è un complesso meccanico che “tritando” il bordo del razzo fa convogliare in questo ugello il materiale il quale viene bruciato producendo la necessaria spinta… il complesso è tale che mentre avviene la tritatura il complesso dell’ugello sale assieme…cmq come dico posso postare un’immagine di come sarebbe sto razzo a sigaretta (nn so solo se l’Admin consente, citando ovviamente la fonte…)…


#7
Aldos ha scritto:
non conosco il progetto, però una domanda mi sorge subito spontanea: se il razzo si consuma, l'ugello chi lo mantiene?

ho letto il libro “prospettive dell’era spaziale” e lho in libreria, se è possibile farlo posso postare una scansione dello schema del razzo a sigaretta…per quanto riguarda l’ugello…bhè questo sarebbe di forma circolare…c’è un complesso meccanico che “tritando” il bordo del razzo fa convogliare in questo ugello il materiale il quale viene bruciato producendo la necessaria spinta… il complesso è tale che mentre avviene la tritatura il complesso dell’ugello sale assieme…cmq come dico posso postare un’immagine di come sarebbe sto razzo a sigaretta (nn so solo se l’Admin consente, citando ovviamente la fonte…)…

se vuoi mandamelo direttamente per posta a paolo.ulivi CHIOCCIOLA tiscali.it


#8

Neanche io conosco il progetto, e presumo che oltre al problema del baricentro, come detto il problema più grande sia l’ugello, sarebbe uno scarico “libero”? e senza controllabilità?
Rimango dubbioso…


#9
(nn so solo se l'Admin consente, citando ovviamente la fonte...)...

Proviamoci, ma cita sia la fonte (libro) che la fonte dell’autore. :smiley:


#10

ecco qua le immagini…scusate il ritardo ma stavo studiando un pochettino ogni tanto ci vuole altrimenti gli esami non finiscono mai…


#11

grazie per le immagini sivodave;
direi che è chiaro il perchè non è mai stato costruito: troppo complicato, specialmente se confrontato ad un razzo convenzionale a più stadi.


#12

In effetti il sistema mi sembra piuttosto complicato inoltre credo ci sia di mezzo anche una questione di materiali…forse ancora troppo costosi.
Se però il razzo fa davvero quello che promette credo valga la pena sperimentare…
Considerate che a detta della autore (*) il costo di satellizzazione potrebbe essere ridotto di un centinaio di volte per satelliti geostazinari e di almeno 50 volte rispetto allo shuttle.
La satellizzazione Lunare, infine, avrebbe un costo addirittura 1000 volte inferiore a quello attuale.

(*) A.Ciancitto
Considerazioni ponderali sulla propulsione a stadi e suo confronto con il
razzo a sigaretta.
Rivista Ricerca Aerospaziale - Luglio/Dicembre 1996


#13

Comunque l’idea non e’ del tutto nuova. Ricordo di avere letto qualcosa del genere nelle opere del pioniere dell’astronautica russa Tsander


#14
Comunque l'idea non e' del tutto nuova. Ricordo di avere letto qualcosa del genere nelle opere del pioniere dell'astronautica russa Tsander

Ricordi qualche partcolare in merito?


#15

Mah! Io su quel coso non ci volerei.le sigarette fanno malissimo!


#16

Pur essendo abbastanza interessante, ritengo quest’idea (che conosco da molto tempo) irrealizzabile, tantìè che non è stata mai seriamente presa in considerazione da nessuna agenzia spaziale o industria privata.

La complicazione tecnologica, derivante dall’adozione di un sistema simile, supera di gran lunga i vantaggi potenziali. Senza considerare l’elevata volabilità del magnesio utilizzato quale rivestimento esterno, che comportarebbe un sistema di handling sul pad molto più gravoso di quello attualmente in uso per i vettori tradizionali, considerando i maggiori rischi potenziali…


#17
(*) A.Ciancitto [i]Considerazioni ponderali sulla propulsione a stadi e suo confronto con il razzo a sigaretta. [/i]Rivista Ricerca Aerospaziale - Luglio/Dicembre 1996

:wink: Conosco molto bene la rivista Ricerca Aerospaziale edita dall’Istituto Bibliografico Napoleone di Roma ove son comparsi anche diversi miei articoli riguardanti prevalentemente argomenti di propulsione spaziale:

http://www.aviolibri.it/ricerca.htm

Conosco molto bene anche il libro di Antonino Ciancitto “Prospettive dell’era spaziale”, visto che, da molti anni (dal 1991, credo), prende posto nella mia vasta biblioteca.
Credo che il progetto del razzo a sigaretta (o a progressiva distruzione dei contenitori) sia da interpretare come intuizione geniale di Ciancitto e non come progetto più o meno realizzabile.
Lui stesso, come spiega nel sopracitato libro, invita le future generazioni di tecnici ed ingegneri ad apportare modifiche e trasformazioni alla sua idea per renderla opportunamente funzionale.


#18
:wink: Conosco molto bene la rivista Ricerca Aerospaziale edita dall'Istituto Bibliografico Napoleone di Roma ove son comparsi anche diversi miei articoli riguardanti prevalentemente argomenti di propulsione spaziale.....

Dal sito della rivista ho letto che hai scritto diversi articoli tecnici.
Scusa se te lo chiedo, ma te ne occupi per professione o solo per passione?
Comunque è un piacere sapere che nella nostra città c’è anche chi si occupa di queste cose!!! :smiley:

Effettivamente dell’ing.Ciancitto credo vada premiato innanzittutto l’intuito.
Poi solo gli anni e l’evoluzione tecnologica potranno dirci se un sistema simile è effettivamente valido.
Penso comunque che i problemi evidenziati dal buon archipeppe (magnesio volatile, ricerca di materiali adatti…) e da Paolo (spostamento del baricentro e dunque controllo continuo dell’assetto) siano tra i principali ostacoli alla realizzazione di questa brillante idea.


#19
Poi solo gli anni e l'evoluzione tecnologica potranno dirci se un sistema simile è effettivamente valido....

Per inciso, non credo che qualche agenzia spaziale o centro di ricerca abbia intenzione di investire su questa tecnologia però mi auguro che quando gli sviluppi tecnologici (i.e. sui materiali) lo consentiranno, qualche amico del forum, che nel frattempo è diventato progettista di sistemi di lancio, riprenda questa discussione dall’archivio elettronico e decida di provare a sviluppare questa soluzione.
:wink: :idea:


#20
Dal sito della rivista ho letto che hai scritto diversi articoli tecnici. Scusa se te lo chiedo, ma te ne occupi per professione o solo per passione?

:wink: Solo passione, sono un semplice appassionato di astronautica e discipline correlate.