Il tramonto del Proton, l’incerta transizione all’Angara e l’arrivo del Soyuz-5


#1

https://www.astronautinews.it/2018/08/22/il-tramonto-del-proton-lincerta-transizione-allangara-e-larrivo-del-soyuz-5/


#2

Chi sa se sarà parzialmente riutilizzabile e con che procedura?

il capo della Roscosmos, in riferimento al recupero del primo stadio del Falcon 9, ha recentemente affermato:
"Data la nostra posizione geografica ci mancano tali capacità. Non possiamo portare piattaforme di mare sulle montagne di Altai o sulle pianure di permafrost di Yakutia ", ha detto Rogozin. “Per quanto riguarda i mezzi per il ritorno delle fasi, può essere reso” aereo “o con un sistema di paracadute”.

le foto sono il primo stadio/booster riutilizzabile dell’Angara e la sua configurazione


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#3

Intendi l’Angara o il Soyuz-5?

Comunque per entrambi non se ne parla nell’articolo, perché al momento non c’è nulla di concreto, solo studi.

Nell’ultima intervista del 16 agosto, Rogozin ha detto che la geografia russa non consente l’atterraggio in verticale, stile Falcon, e che le soluzioni possibili sono quelle si planata orizzontale o discesa con il paracadute (nulla di nuovo, peraltro). Inoltre si è mostato molto scettico sul fatto che la riusabilità sia la chiave del successo di SpaceX. A suo dire Musk venderebbe i lanciatori sotto costo, mettendo in crisi gli altri concorrenti, e si sosterrebbe solo grazie all’appoggio del governo USA.

Puoi vedere l’intervista di Rogozin alla TASS, qui: http://tass.ru/opinions/interviews/5460502


#4

L’orso russo ha perso il pelo ma non il vizio.
Trasferirsi in Siberia perché lì la manodopera costa meno… riapriranno i gulag? Meno di così.
Pensare che la Russia ha tutte le potenzialità. Ha le risorse, ha le menti, ma non ne viene mai fuori.


#5

Ah, Rogozin… quel ‘simpaticone’ che consigliò la NASA di lanciare i propri astronauti con un trampolino…
https://www.space.com/25718-russian-official-us-trampolines-space.html
Comunque, se i russi volessero, lanciando da Vostochny verso est, dopo qualche centinaio di km, c’è il Mare di Okhotsk…e li una chiatta la potrebbero anche mettere… Il problema vero è che forse non hanno la tecnologia ed i soldi per far rientrare un primo stadio controllato.


Schermata 2018-08-22 alle 23.53.07.jpg


#6

Mode ironia on:
Ma come, se hanno dichiarato di avere un missile capace di dribblare le difese nemiche, che ha nel muso un sensore con cui trova anche i tartufi!
Vuoi mettere che chiudono Proton e non lanciano più nulla?
Mode ironia off


#7

I russi stanno avendo molti problemi in questo campo se continua cosi piano piano si faranno battere da dei paesi emergenti.


#8

Le piattaforme SpaceX e quelle che vuole usare BlueOrigin sono grandi pressapoco come un campo da calcio.
Vengono create piste di atterraggio nell’artico e pure in Nepal giocano a calcio :kissing_smiling_eyes:

Forse non connette più tanto da quando vede gli americani che costruiscono il trampolino.


#9

Qualcuno mi può spiegare come sia possibile progettare una famiglia di lanciatori come l’Angara a partire dal 1995 e poi ritrovarsi dopo 20 anni con un lanciatore in ritardo e costoso e, in un batter d’occhio trovare un altro (Soyuz-5) che ha prezzi paragonabili a SpaceX peraltro non adottandone le tecnologie? Non ce li vedo quelli di Krunichev nel fare un progetto con i rubinetti d’oro e quelli di Energia supercompetitivi…


#10

Credo che la radice del problema sia nella situazione critica dell’industria di stato russa in generale, anche se Khrunichev è messa peggio di altri. I costi alti non dipendono dai “rubinetti d’oro” dall’Angara, ma da come il progetto è stato gestito. Non a caso la stessa azienda è quella che dal secolo scorso sta lavorando al modulo Nauka che, con buone probabilità, non raggiungerà mai la ISS.

Il Soyuz-5 costerà meno, perché nei fatti (anche se dirlo fa arrabbiare Rogozin) è uno Zenit-2 russificato e rammodernato e quindi non ha i costi di un vettore totalmente nuovo. Va detto però che ci sono voci che anche qui le spese siano lievitate e si sia già speso il doppio di quanto preventivato. E’ probabile che i lanci costeranno qualcosa di più di 55 milioni di dollari.

Rispetto a SpaceX va anche detto che spesso si da un po’ troppa importanza al riuso, come chiave del suo successo commerciale, sottovalutando il ruolo che ha avuto il costruire in casa - con costi molto più bassi - gran parte dei componenti del suo lanciatore. Quindi, in teoria, è ancora possibile produrre un vettore a buon mercato totalmente expendable.


#11

Sicuramente un prodotto rodato costa meno ma, per quanto non sia un ingegner esperto in produzione, vista l’alta dose di prodotto custom, non riesco a realizzare come fare un Angara, peraltro già lanciato in test, sia così tanto più costoso di uno Zenit rimesso in bella ma ancora da lanciare. Delle due l’una: o Angara è fondamentalmente mal concepito (e ci può stare che non si voglia dire) o anche Soyuz-5 avrà fondamentalmente le medesime strutture di costo. In un paese dove il costo di manodopera e progettazione è basso…


#12

Non basta la manodopera bassa. Servono le tecnologie, le menti e l’organizzazione.
Cosa manca?
Forse la voglia?


#13

Roscosmos annuncia che finalmente è avvenuta la firma del contratto per la realizzazione del pad Angara a Vostochny (ai tempi dell’articolo era atteso per fine agosto). Termine previsto per i lavori: 31 dicembre 2022

https://www.roscosmos.ru/25569/

Nel frattempo anche il secondo volo dell’Angara A5 (da Plesetsk) sembra avvicinarsi: in settembre tutti e quattro i moduli universali per costruire il primo stadio del nuovo vettore sono stati trasferiti dallo stabilimento di Omsk al centro Khrunichev di Mosca per l’assemblaggio.

https://www.roscosmos.ru/25513/


#14

Rogozin ha annunciato l’avvio dei lavori per il rammodernamento del pad dello Zenith di Baikonur, in vista dei voli del Soyuz-5 (si tratta del vecchio progetto Bayterk che coinvolge il governo Kazako. Ricordo per i distratti che il Soyuz-5 sarà sostanzialmente uno Zenith russificato)

https://tass.ru/kosmos/5779200


#15

Il video sopra allegato contiene vari dettagli sul programma di collaborazione tra Russia e Kazakistan per la realizzazione del Soyuz 5. Peccato che sia in russo.

Questo fotogramma, però si capisce molto bene: il nuovo lanciatore russo (offerto a 60 milioni di dollari) ambisce ad essere concorrenziale anche rispetto al Falcon 9

In altri tweet dell’11 novembre Rogozin ha ribadito tutto il calendario lanciatori russi:

Da Baikonur:
2022 - Primo test di volo del Soyuz-5 senza equipaggio
2023 - Primo test di volo della versione per equipaggio (sarà pronta la nuova Federacija?)
2025 - Ultimo volo del Proton-M

Da Vostochny:
2023 - Inaugurazione del secondo complesso di lancio per gli Angara
2026 - Test di volo per l’Angara 5V con stadio superiore a idrogeno
2028 - Inaugurazione del terzo complesso di lancio per Soyuz-5 e lanciatore superpesante

Troppo ottimistico? Anche Roscosmos usa il calendario Muskiano? :thinking:


#16

Direi che portare il 25% del payload in meno al 5% del prezzo in più non sembra troppo concorrenziale, ma è comunque un passo avanti.


#17

Si, forse l’unica convenienza potrebbe essere con l’Ariane 6 (quasi la metà del costo) ma con un carico utile comunque inferiore…


#19

Pare che il Soyuz-5 verrà rinominato Irtysh, un fiume che bagna sia la Russia che il Kazakistan.

http://www.russianspaceweb.com/insider-content.html


#20

Non che sia una questione di grande rilievo, ma la TASS smentisce la notizia del fiume, citando fonti del servizio stampa di Roscosmos che avrebbero parlato di una futura competizione per dare il nome al vettore (un po’ come fecero per Federatsiya).

https://tass.ru/kosmos/5823872


#21

secondo me il razzo che si suppone debbe portare i primi astronauti russi verso la Luna deve essere dedicato al Dottor K. Non c’è nome più adatto
Just my 2 cents