Immagini da Sagittarius A o M87

#1

http://www.pollucenotizie.net/2017/02/20.html

La teoria della relatività generale dovrà presto superare una verifica severissima grazie alle immagini che potrebbero essere raccolte dell’orizzonte degli eventi del buco nero supermassiccio teoricamente presente al centro della nostra galassia.

Imho, potrebbe essere un momento chiave per tutto il nostro modello standard…tra pochi mesi.

#2

Non ho ben capito, nell’articolo si parla un po’ di immagini e telescopi ottici ed un po’ di radiotelescopi…
Le due tipologie possono lavorare insieme?

#3

è una tecnica applicata con dei radiotelescopi per emulare un telescopio, ma io mi fermo qua per i dettagli tecnici

https://it.wikipedia.org/wiki/Very-long-baseline_interferometry

#4

Si parla di radiotelescopi credo, e quindi quando parla di immagini si riferisce ad immagini nello spettro a microonde e non le classiche immagini ottiche (ovviamente i valori possono poi sempre essere tramutati in un’immagine RGB leggibile allocchio umano anche se da interpretare secondo altri canoni). La tecnica interferometrica permette di aumentare enormemente la risoluzione e quindi osservare (sempre inteso nelle microonde) porzioni di cielo limitate come quella relativa allevent orizon. Questo e’ quello che ho capito ma attenderei altre conferme…

#5

Sì l’interferometria ho presente come funziona, non capivo perché nell’articolo di parlasse un po’ di telescopi ed un po’ di radiotelescopi…

#6

Si si in effetti confonde un po’ la cosa, però non parla nemmeno di telescopi ottici quindi immagino la parola telescopio sia in questo caso usata sottintendendo (radio)telescopio :slight_smile:

#7

L’articolo dell’INAF è vago. Si parla di VLBI in onda millimetrica, e questa è la scommessa: mantenere la coerenza di fase in un array non connesso come ALMA. Staremo a vedere, non sapevo neppure che esistessero 12 telescopi in grado di lavorare a 1,3 mm.
Informazioni un pò più dettagliate e tecniche in http://www.eventhorizontelescope.org

#8

Lo studio di Sagittarius A* alla lunghezza d’onda di 1,3 millimetri è stato teorizzato sin dal 2010 dalle università di Harvard e del MIT, sulla base di osservazioni compiute negli anni precedenti, e compiutamente progettato in un paper pubblicato su The Astrophysical Journal Letter nel gennaio 2011 (http://iopscience.iop.org/article/10.1088/2041-8205/727/2/L36/meta;jsessionid=870BC3E09F2AF8630437BA15D3C0D2C9.c5.iopscience.cld.iop.org ).
La svolta qualitativa deriva dall’ingresso nel network, nel 2015, del radiotelescopio ALMA di Atacama (Cile), che ha consentito di estendere la base virtuale dell’interferometro sino ad una lunghezza paragonabile con il diametro terrestre, e quindi migliorare di ordini di grandezza la risoluzione delle immagini acquisibili.
Sarebbe davvero spettacolare poter osservare in un video le fasi finali della cattura dei gas in caduta sul buco nero, e poter verificare in modo diretto alcune previsioni della relatività einsteniana

#9

un articolo più dettagliato sulle Scienze:

http://www.lescienze.it/news/2017/04/08/news/caccia_buco_nero_radiotelescopi-3485623/?rss

#10

Articolo molto bello. Mi piace il fatto di trasportare fisicamente gli hard disk - lo spostamento fisico di un grosso gruppo di dischi offre più banda (bit/s) delle attuali reti di telecomunicazione :slight_smile:

#11

Per la serie: “Mai sottovalutare l’ampiezza di banda di una station wagon piena di nastri lanciata a tutta velocità lungo l’autostrada” :ok_hand:

#12

esattamente quello! Un HD da 5TB pesa 650 g. Un pallet con 500 HD e imballaggio, 500 kg e 2,5 PB. Via aerea, due gg da Atacama agli USA door-to-door, diciamo 200.000 secondi, sono 12,5 GB/s. Tanto per dire :slight_smile: basta moltiplicare i pallet e gli HD, e vai.

#13

Si ma se cade l’aereo … :skull: :skull:

#14

si presume abbiano un backup locale… chissà! :slight_smile:

#15

E i tempi di collegamento fisico degli HD? Andrebbero contati pure quelli.

#16

Più i tempi di impacchettamento e spacchettamento… mica li vogliamo mandare aggiro senza un po di protezione.

#17

sì, ma sono quisquilie, e sono lavori parallelizzabili. Infilare un HD hot swap in un server è roba di un attimo. Insomma, non cambia la stima, dài. Anche perchè poi l’elaborazione dei dati prenderà mesi e mesi.

#18

qua qualche dato sul servizio offerto da amazon per spostare grandi quantità di dati su camion :smiley: si parla di capacità di 100petabyte e velocità di trasferimento camion-data center di 1 terabit al secondo :nerd:

#19

un aggiornamento

https://aliveuniverse.today/flash-news/spazio-astronomia/3210-aggiornamenti-sulla-foto-del-secolo

stanno aspettando i dati dal Polo Sud …

#20

Urca… :slight_smile: stay tuned! Grazie Dilo, e grazie Dooood, mi era sfuggito