Impatto del COVID-19 sulle attività spaziali

Questa notizia non è proprio In Topic ma nemmeno troppo Off Topic, e mi sembra giusto segnalarla comunque.

In questo periodo il gruppo ARISS (il programma che permette a studenti delle scuole di contattare via radio gli astronauti dell’ISS) ha sviluppato una soluzione che ha permesso il proseguimento del programma anche con gli studenti costretti a casa.
Poiché normalmente i contatti radio avvengono con gli studenti in classe che si passano il microfono, l’isolamento domestico avrebbe impedito i contatti. ARISS ha di conseguenza sviluppato una soluzione (Multipoint Telebridge Contact) che ha permesso il mantenimento del programma consentendo ai singoli studenti di contattare l’ISS dalle proprie abitazioni. Al secondo test la soluzione ha dimostrato di funzionare, quindi il programma non si ferma (fonte: http://www.arrl.org/news/ariss-multipoint-telebridge-contact-via-amateur-radio-concept-proving-successful).

8 Mi Piace

Un interessante articolo su EuroNews…

3 Mi Piace

A seguito del trend negativo del Brasile anche l’epidemia in Guiana Francese sembra esplosa di nuovo. Questo complica notevolmente le operazioni a mio avviso. Un in bocca al lupo a tutti i team coinvolti con il lancio di Vega.

4 Mi Piace

Ahi…

7 Mi Piace

Anche in cosmonauti con i DPI

La mamma di Scott è deceduta.

2 Mi Piace

A Baikonur è arrivato un bastimento carico di… Medici, medicine, respiratori.

1 Mi Piace

Bastimento nel senso di imbarcazione volante? :face_with_monocle:

1 Mi Piace

A rigore è un Tupolev Tu-134AK di Roscosmos

(uno di quelli che vengono usati per il trasferimento di cosmonaute e personale da Star City a Bajkonur). Ma credo che Veronica usasse ironicamente un’espressione che viene da un popolare gioco per bambini. :wink:

Roscosmos pubblica anche un lungo video in cui si vede il materiale santario ammassato in modo un po’ disordinato sull’aereo (mi sembra anche sui sedili :thinking:).

E’ bene precisare che non si stratta di aiuti sanitari al Kazakistan, ma di materiale destinato all’Unità medica del cosmodromo, a gestione completamente russa.

4 Mi Piace

Nel frattenpo in Guyana la situazione si fa seria.
Oltre al nuovo coronavurus fuori controllo, epidemie di Dengue e Leptospirosi

Welcome to 2020 In France Guyana, where, apart from COVID-19, they also have Leptospirose and Dengue outbreaks in parallel... #CSG https://t.co/iOMSjoZqM8

— DutchSpace (@DutchSpace) June 24, 2020
2 Mi Piace

Qualche aggiornamento sulla situazione al centro spaziale di Kourou in Guyana la trovate in questo servizio (in francese):

4 Mi Piace

A Bajkonur saranno introdotte nuove misure restrittive e inviate attrezzature e personale medico per affrontare un nuovo focolaio:

3 Mi Piace

Non è più finita… :muscle: Forza

L’articolo non lo dice esplicitamente, ma direi che hanno deciso che i fondi inizialmente dedicati allo spazio vanno reindirizzati altrove per rilanciare l’economia…

Da quello che ho capito io, si tratta di un titolo (ripreso da diverse fonti nostrane) abbastanza fuorviante.

La parola “taglio” fa giustamente pensare ad una riduzione delle risorse disponibli alla voce “spazio”. Non è esattamente così, secondo me.

In a nutshell, lo stato delle cose:

  • stanziamenti per lo spazio nel bilancio attuale EU: ~ 12,8 Miliardi di €
  • stanziamenti inizialmente proposti per il nuovo bilancio EU: ~ 16 Miliardi di €
  • stanziamenti attualmente proposti per nuovo bilancio EU: ~ 13,2 Miliardi di €

Quindi nel corso delle trattative per la composizione del nuovo bilancio dell’Unione si è passati ad un aumento del 50% del budget destinato principalmente a Galileo e Copernicus (+ SSA e altre “briciole”) a un ben più modesto 3% circa, appena di più dell’inflazione.

Questo avrà sicuramente indispettito chi nell’industria si fregava le mani per l’arrivo di una bella fetta di miliardi, e lo capisco, ma al netto della delusione, rimane un aumento di circa 400 milioni di euro. Quindi il taglio è stato operato ad una bozza di bilancio e non già allo stanziamento che sarà messo a disposizione nel prossimo.

D’altra parte ci sono due “piccoli” fattori in gioco: la BREXIT con la relativa diminuzione dei fondi versati dal Regno Unito e COVID-19, che effettivamente sta drenando “qualche risorsa” dal bilancio…

P.S. ESA non è nominata perché anche se importantissimo “partner tecnico” dell’UE per il programma Copernicus (sempre meno per Galileo), di cui svolge anche parte delle operazioni, ESA ≠ agenzia spaziale UE.

2 Mi Piace

Come se dedicare fondi allo spazio non rilanciasse l’economia abbastanza…
Purtroppo li hanno diretti verso obiettivi dove alla popolazione media sembra che siano più efficienti. Non è polemica, è un dato di fatto, parte integrante della nostra società colma di compromessi.

1 Mi Piace

Dopotutto la funzione primaria della politica è decidere dove ripartire i soldi che incameri tra tasse prestiti etc. Se fosse banale decidere il modo migliore in qualche millennio di storia lo avremmo trovato nonostante tutto. La cosa più banale è che un modo migliore non esiste

Pienamente d’accordo. Però devi considerare che le aziende (e credo anche l’agenzia) fanno piani multiennali, pianificando spese e risorse in base a quello che ci si aspetta che sarà il mercato.

È vero che non c’era niente di approvato, ma in un periodo di grossa crisi dell’industria aerospaziale (per dirne una, Airbus vuole licenziare 18000 dipendenti), un taglio del genere delude le speranze di chi sperava in un “aiuto” della EU per rilanciare il settore…

1 Mi Piace

62 casi di COVID-19 al centro spaziale indiano di Sriharikota.

5 Mi Piace