Qualcuno ha calcolato la probabilità di impatto con la Luna: 0,5%
Sul sito dell’ESA siamo passati da 1/44 (2,27%) a 1/49 (2,04%)
Animazione dell’impatto con i cloni dell’asteroide, per evidenziare l’incertezza della posizione.
https://x.com/tony873004/status/1889025529388707970?t=1qh0G6Gbj4NcXrea2AcQuw&s=19
Scott Manley ha dedicato due video a 2024YR4. In quello pubblicato pochi giorni fa descrive che tipo di missione servirebbe per deviare l’asteroide utilizzando il JPL’s small body mission design tool.
Thread.
Video.
2,6%
Leggero aumento
NEODyS lo dà al 2,27%
Le cause della differenza tra le analisi ESA e NASA va ricercata più nel numero delle osservazioni (384 contro 370, al netto delle 14 osservazioni rifiutate come da nota) o più all’uso di modelli diversi?
A parte che potremo anche chiederglielo volendo, visto che i contatti ci sono nel sito, i calcoli vengono fatti in modo diverso, il numero di osservazioni è diverso, come da te notato, il modello è diverso, il risultato è diverso.
L’errore è dovuto per la gran parte all’arco di osservazione cortissimo, un centinaio di giorni. Passare dall’osservazione alla determinazione di posizione e velocità porta necessariamente un po’ di arbitrio di chi scrive i software. Quando l’arco passerà a 4 anni, l’errore si ridurrà di 2 o 3 ordine di grandezza per tutti i modelli.
Sulla propagazione, una volta stabilita con esattezza posizione e velocità, non c’è molta ambiguità, la differenza è di qualche decina di km ogni decennio di propagazione. I modelli tengono conto della gravità di centinaia di oggetti del sistema solare con accurata precisione.
Ne parlano un po’ qui: https://groups.io/g/mpml/message/40290
There are at least three major components you have to consider:
The dynamical model: […]
The error model: this is very sensitive when doing Impact Monitoring. […] Most of the tiny misalignment between all of us, is explained by slightly different use of the weights (based on experience or conservative vs “aggressive” approach)
The propagators: all three major players are using different propagators. There is no one “right” and the others “wrong”. They are simply different […]
E su bsky aggiungono:
There is also additional model-dependent uncertainty from non-gravitational accelerations, which are poorly constrained right now. The pending JWST observations will give a better size measurement and constrain the thermal inertia, helping reduce that source of error.
L’incertezza è ridotta così.
Al momento della scoperta era così.
Immagini da https://blogs.nasa.gov/planetarydefense/
Vedete come piano piano la Terra si sposta sul bordo dell’incertezza, dove la probabilità è maggiore. Appena esce, crolla a valori di milionesimi di percentuale, che pubblicheranno come zero. Credo che l’intervallo giallo rappresenti i classici tre sigma di incertezza per chi mastica un po’ di statistica.
Pericolo rientrato, non c’è bisogno di cambiare il titolo al thread, la probabilità è scesa sotto 1% ed è stato declassato nella scala Torino a 1.
NASA scrive: “With this new data, the chance of an impact with the Moon increased slightly to 1%.” Sarebbe veramente uno spettacolo vederlo impattare la Luna, magari dopo averci piazzato un sismografo.
Ho trovato finalmente una delle presentazioni discusse a Vienna.
La presentazione è di Farnocchia, quel nome che leggete in baso a destra quando guardate i dati dell’asteroide sul sito del JPL, quindi uno che conosce bene quest’asteroide.
https://ssd.jpl.nasa.gov/tools/sbdb_lookup.html#/?sstr=2024yr4
La presentazione è del 5 febbraio e non dice assolutamente niente di utile sul caso in sé, (ovviamente non si sa e non si sapeva ancora molto) tranne che una predizione di come sarebbe andata la probabilità di impatto col passare del tempo.
Sebbene molti siti dicevano che la probabilità sarebbe aumentata per poi arrivare a zero, questo non è proprio vero, poteva aumentare e basta e arrivare a 1 nel 2032. Farnocchia ha stimato vari scenari della probabilità con i soli dati in suo possesso, la lunghezza dell’arco di osservazione che sarebbe aumentata col tempo.
È vero che probabilmente la probabilità sarebbe poi andata in picchiata, ma qualche scenario prevedeva l’aumento fino al 20%. L’unica pecca di questo grafico è che non tiene conto della Luna piena, quindi una propagazione generica senza tutti i dati del caso reale. La Luna piena ha impedito l’osservazione per circa una settimana, impedendo di allungare l’arco di osservazione.
Lo scenario che la probabilità aumentasse era poco probabile, il secondo grafico fa vedere quanto.
La situazione iniziale era con una probabilità maggiore di 1%, quindi era molto probabile che si mantesse tale nei giorni successivi al 5. Col passare del tempo potevano avvenire episodi di azzeramento della probabilità, quindi la probabilità che la probabilità di impatto fosse maggiore di 1% (inception) diminuiva col tempo. Ad un certo punto le cose sarebbero dovute divergere, del tipo o 20% o 0%, quindi nel grafico si vede che le probabilità di [probabilità di impatto maggiore di 1%] e [probabilità di impatto maggiore di 10%] convergono verso un valore comune di circa il 10%.
Oggi sappiamo che si è verificato un evento simile a quello nominale proposto, la percentuale è sotto 1%.
Quale dovrebbe essere l’utilità di questo studio su come probabilmente varierà la probabilità?
A preparare gli stakeholder (UN) su come si evolverà la situazione.
È scienza non serve a niente subito ![]()
Ho capito, è una cosa richiesta ad un esperto da chi non ne capisce niente e pensa di poter prevedere il futuro. Tipo quelli che si facevano calcolare l’oroscopo da Galileo Galilei.
edit: Dai, non voglio far il bastian contrario. Non volendo molto approfondire gli stakeholder dell’ONU (intendevi quello immagino) dico solo che mi sembra un po’ assurdo
Intanto affiniamo le armi di difesa: meglio una mitragliatrice che una bomba.
Per 2024yr4 siamo arrivati praticamente a zero, 4 possibilità su 10.000 per un impatto.
Scala Torino 0.
Ci sono stati due video recenti in italiano sulla difesa planetaria e sull’asteroide, a cura di utenti del forum.
Il primo l’avrete visto sicuramente tutti, è di Astronauticast, la puntata di questa settimana, Matteo ce ne ha parlato nella prima mezz’ora del video.
Il secondo è a cura di Tommaso, che mi ha intervistato per l’occasione e ho parlato esclusivamente dell’asteroide YR4.






