Ingegneri russi al lavoro per tentare di recuperare Fobos-Grunt


#1

Nonostante tutti i tentativi di questi ultimi quattro giorni, ancora non è arrivata nessuna buona notizia della sonda Fobos-Grunt, che avrebbe dovuto essere ormai in rotta verso Marte. La sonda è stata lanciata lo scorso martedì 8 novembre dal cosmodromo di Baikonur e, dopo aver raggiunto l’orbita di parcheggio intorno alla Terra inizialmente prevista, non è riuscita ad accendere i motori dell’ultimo stadio per l’inserimento nell’orbita di trasferimento verso il pianeta rosso. La sonda ospitava anche un piccolo orbiter cinese, Yinghuo-1, oltre a numerosi esperimenti scientifici.

Fobos-Grunt è una missione molto ambiziosa che prevede la raccolta e il ritorno a terra di campioni di roccia e suolo prelevati da Phobos, la più grande delle due lune di Marte. Con una massa al lancio di 13500 kg, Fobos-Grunt risulta essere la sonda interplanetaria più pesante mai lanciata. I problemi riscontrati dopo il lancio allungano l’elenco delle missioni sfortunate da parte russa verso il pianeta rosso. Tutte e 16 le precedenti missioni a partire dagli anni '60 hanno avuto gravi problemi spesso con la perdita completa della sonda, come nel caso dell’ultima missione interplanetaria russa, Mars-96.

Secondo gli unici dati di telemetria ricevuti subito dopo l’immissione in orbita di parcheggio, la sonda è riuscita a dispiegare con successo i suoi pannelli solari. Ancora non ci sono comunicazioni ufficiali da parte di Roscosmos sull’origine del problema che ha causato la mancata accensione dell’ultimo stadio, derivato dal Fregat.

Per ora si sa soltanto che i controllori di missione russi hanno tentato ripetutamente di ristabilire un contatto con la sonda dopo che le comunicazioni erano state interrotte quando la sonda è uscita dal range delle stazioni di terra russe. Inizialmente era circolata la notizia, poi smentita, che i tecnici russi avessero a disposizione solo tre giorni per risolvere il problema prima dell’esaurimento delle batterie. Secondo il sito NasaSpaceflight.com, le ultime dichiarazioni di Roscosmos danno una finestra temporale entro la quale tentare di inviare i nuovi comandi di circa due settimane.

Uno dei possibili problemi che i controllori di missione devono risolvere per riuscire a comunicare con Fobos-Grunt durante il passaggio sopra le stazioni terrestri, riguarda la presenza dei serbatoi ancora pieni di propellenti che avrebbero dovuto essere espulsi una volta completata l’accensione per l’immissione nell’orbita di trasferimento, e che potrebbero bloccare le trasmissioni verso le antenne low-gain localizzate proprio nella stessa area della sonda. Fobos-Grunt, infatti, non è stata progettata per comunicare con la Terra prima dell’accensione e successivo spegnimento dell’ultimo stadio.

Se i tentativi di queste due settimane non andranno a buon fine, la sonda perderà progressivamente quota fino a rientrare nell’atmosfera terrestre all’inizio di gennaio, secondo le ultime stime.


#2

Sembrava tutto perduto invece forse c’è ancora una piccola speranza di salvare questa sfortunata missione…ma se le comunicazioni con la sonda venissero ristabilire ed il problema di accensione venisse risolto…potrebbe ancora procedere per la sua destinazione?


#3

Sì, come scritto nell’articolo ci sono ancora due settimane di tempo… mi sento davvero ottimista per questa preziosissima missione che seguo da molto tempo… già a metà 2009 mi ero imparato a memoria la pagina di wikipedia che ne parlava, o se non l’avevo imparata a memoria poco ci mancava! Vai Fobos-Grunt! :ok_hand:


#4

Ho sentito dire che l’eventuale rientro in atmosfera potrebbe destare alcuni problemi a causa di materiale radioattivo che la sonda trasporta con sè…ma in che quantità si sa? E che tipo di materiele? I soliti radioisotopi?

Speriamo si risvegli va! :slight_smile:


#5

Non mi risulta che Fobos-Grunt abbia RHU o RTG, credo sia interamente alimentato con pannelli solari. Cmq chiedi all’esperto che sta al 5 piano lì da te :wink:

Quello che ho letto io relativo al pericolo in caso di rientro, è che buona parte del peso è propellente altamente tossico (credo la solita Idrazina…)


#6
Cmq chiedi all'esperto che sta al 5 piano lì da te ;)

Cià che vado su a bere un caffè e gli chiedo va…! :slight_smile:


#7

E’ vero, Fobos-Grunt dipende solo da pannelli solari e batterie:

http://www.russianspaceweb.com/phobos_grunt_design.html

Anche questo vero, si tratta dei classici propellenti “storabili” made in Russia.


#8

ci sono a bordo delle piccole quantita’ (meno di un grammo) di cobalto, usato come sorgente radioattiva in alcuni spettrometri. non mi risulta che ci siano RTH


#9

Claudia Di Giorgio risponde:
@Buzz alcuni grammi di cobalto 57 (non mi risultano informazioni attendibili su quanti grammi esattamente).

Mi dicono che il Cobalto 57 potrebbe servire per la calibrazione di alcuni strumenti scientifici tipo lo spettrometro e in questo caso direi che sono davvero quantità irrisorie

EDIT: anticipato da Paolo :slight_smile:


#10

Stiamo parlando di sistemi analoghi a usati in campo medico (ed esempio) e forse anche meno.
D’altra parte serve appunto per la calibrazione e non per la produzione di energia (come la sonda New Horizon in marcia verso Plutone, ed oltre), che impatto può avere sull’ecosistema terrestre?

Mi preoccuperei più per i propellenti tossici nei serbatoi che per altro.
Strano che verdi ed ambientalisti strillino per qualche grammo di materiale radiottivo a bordo di una sonda e poi passano sotto silenzio notizie del genere:

http://enenews.com/ap-anonymous-iaea-official-says-iodine-131-release-appears-to-be-continuing-across-europe

Le quali, ove trovassero conferma, darebbero molto (ma molto) di più da preoccupare che non il possibile rientro della povera Fobos-Grunt…


#11

il cobalto-57 non serve per la calibrazione, ma come sorgente di raggi alfa negli spettrometri a raggi alfa o di Mossbauer. come nel caso degli strumenti montati sui MER (che usano curio-244 e cobalto-57) la sorgente viene posta quasi in contatto col terreno da esaminare e si misura lo spettro dei raggi riflessi per determinarne la composizione.
il cobalto-57 ha un tempo di dimezzamento di appena 270 giorni, tant’e’ che lo spettrometro di Mossbauer su Opportunity che lo utilizza richiedeva pochi minuti per integrare uno spettro all’inizio della missione, e ora richiede delle settimane


#12

Sono le solite piazzate anti-nucleariste per fare un po’ di scandalo… aria fritta direi.
Invece per quello che riguarda l’idrazina: non ci sono in genere dei requisiti per imporre che un rientro dovuto a un guasto non comporti rischio per la popolazione?


#13

Ah, ma i guasti non sono previsti :wink:
Credo potrebbero telecomandare l’autodistruzione, basterebbe una carica sul serbatoio. Ma con il link di telemetria che non funziona la vedo dura.
CdG cita altre informazioni sul suo forum in LeScienze, e IMHO tutte inducono al pessimismo.


#14

Mah… onestamente benchè riempito fino all’orlo di propellenti ipergolici dubito che qualche cosa possa arrivare a terra o anche solo contaminare in quantità rilevabili il suolo, è un satellite appena lanciato e attivo, saranno anche 7ton di propellente ma appena tocca gli strati più alti dell’atmosfera diventa un fuoco d’artificio e il propellente che non brucia nell’esplosione lo fa appena viene disperso… era ben diverso il caso del satellite “spia” USA-193 che era “morto” da anni e il propellente era diventato un blocco solido congelato da 500kg…


#15

beh lo sai cher una fetta di persone i soldi spesi nello spazio sono inutili, poi se aggiungiamo qualche cosa di caldo per media-spazzatura ecco il calmore…


#16

Si fa presto a dire Fukushima Daiichi…
http://www.theregister.co.uk/2011/11/14/mystery_radioisotopes_over_czech_republic/

Che qualcuno abbia bombardato un reattore Iraniano?


#17

Senza dircelo prima, durante e dopo? Maddaaaaaiii… figuuuurati, non si fanno mica 'ste cose qui! Nemmeno se fosse fuso un altro reattore russo, no? (e speriamo di star solo scherzando)


#18

Beh, dipende da chi lo fa. Qualcuno ha 19 bombardieri strategici invisibili, li riempi di JDAM e nessun saprebbe niente prima. Durante e dopo, l’Iran probabilmente sarebbe interessato a dire: “Sentito niente!”

Nemmeno se fosse fuso un altro reattore russo, no? (e speriamo di star solo scherzando)

http://www.theregister.co.uk/2011/11/11/kalinin_4_criticality/


#19

si potrebbe cercare di restare in topic invece di abbassare il rapporto segnale-rumore?


#20

Giustissimo.

Io avrei una domanda: che possibilità concrete hanno i russi di mettere la sonda in cammino verso Marte, posto che riescano miracolosamente a prenderne il controllo?
Ovvero, che “scadenza” ha la finestra di lancio dell’attuale orbita di parcheggio?