La flotta di Blue Origin


#1

La prima nave che Blue Origin utilizzerà per l’atterraggio del primo stadio del suo vettore orbitale New Glenn è arrivata in Florida.

http://parabolicarc.com/2018/10/27/blue-origin-landing-ship-arrives-florida/

https://eu.pnj.com/story/news/2018/10/24/jeff-bezos-blue-origin-rocket-landing-ship-docked-pensacola-port/1739488002/

La nave, che si chiama Stena Freighter, è un cargo di circa 183 metri di lunghezza costruito nel 2004 e che ha operato per la Stena Line nel trasporto di camion ed auto. Dopo l’acquisto da parte della BO, la nave ha raggiunto il porto di Pensacola, proveniente dal Portogallo. La Blue Origin, secondo quanto dichiarato da Jeff Bezos, sarà trasformate per essere utilizzata come punto di atterraggio del primo stadio del razzo New Glenn. Secondo Bob Smith, amministratore delegato di BO, a differenza delle chiatte utilizzate da SpaceX, questa nave sarà in grado di far atterrare i razzi anche in navigazione. I primi voli del New Glenn sono previsti per il 2020.


#2

Addirittura in navigazione.
Quando riusciranno a lanciare da una nave? In questo modo puoi lanciare da qualsiasi latitudine.


#3

Esiste già Sea Launch basata su questa idea.


#4

Francamente questa cosa dell’atterraggio in movimento mi pare una sparata di BO per dire che son più precisi di SpaceX. E poi utilizzare una nave, invece di una chiatta disabitata, mi pare, almeno per le prime volte, molto più pericoloso.


#5

è tutto da vedere


#6

Anche a me l’atterraggio in movimento pare una sparata, anche perché non ne vedo l’utilità o il grosso vantaggio che può comportare a livello tecnico rispetto alle complicazioni che comporta.


#7

Probabilmente la nave verrà evacuata e lasciata in ancoraggio satellitare durante le operazioni d’atterraggio…

Penso sia stata scelta rispetto alla chiatta per motivi logistici…


#8

Mah, con delle paratie mobili laterali diventa una piattaforma di lancio/atterraggio.
Il vantaggio rispetto alla semplice piattaforma è che dovresti poterla muovere più agevolmente.
Credo sia solo una questione di “filosofia” d’uso.


#9

Sicuramente è un approccio diverso ma quello di SpaceX mi pare più semplice e meno costoso, a meno di non utilizzare la nave, durante il rientro in porto, per eseguire le prime operazioni tecniche sul razzo. Questo potrebbe portare a dei risparmi di tempo interessanti per il volo successivo.
Non credo che la BO pensi di utilizzare la nave anche per lanciare… O almeno non mi pare ne abbiano mai fatto cenno… Certo poi, in divulgazione di notizie, la BO è all’opposto di SpaceX, chi troppo è chi troppo poco!