La NASA completa la prima parte dell'operazione di "chirurgia oculare" del Webb

Proprio come l’interno di una sala operatoria, nella camera bianca (clean room) del NASA Goddard Space Flight Center di Greenbelt, nel Maryland, gli ingegneri hanno lavorato meticolosamente per impiantare parte degli “occhi” del telescopio spaziale James Webb.
Sterilizzati e armati di camice, hanno affrontato uno dei compiti più delicati della loro vita. Quella parte gli occhi, MIRI o Mid-Infrared Instrument, darà un’occhiata alla formazione delle galassie e osserverà le profondità dell’universo, come mai nessuno prima d’ora.
La posta in gioco per questo tipo di intervento è molto alta e ci sono voluti anni di preparazione. Questo strumento si dovrà adattare perfettamente all’ISIM, o Integrated Science Instrument Module in modo che venga installato esattamente dove deve essere con una precisione della larghezza di un sottile capello umano. Questo complesso processo comporta un enorme quantità di lavoro da parte del team di ingegneri per assicurarsi che lo strumento sia posizionato ed installato nella maniera corretta. Il MIRI solamente pesa 181 libbre (82 kg) e viene tenuto da una gru, che viene manovrata da un tecnico. Ogni ingegnere ha un ruolo nel processo e deve svolgerlo con la massima delicatezza possibile, in modo da non creare alcun tipo di disturbo, ha detto Jason Hylan, l’ingegnere responsabile dell’intera operazione.
Se ci fossero interferenze con il MIRI, l’intera missione che ci aiuterà ad ampliare la nostra conoscenza dell’universo e allargare i confini delle scoperte scientifiche potrebbe essere compromessa. Per questo motivo, è necessaria la massima precisione che può portare gli ingegneri in posizioni scomode, letteralmente.
“Poiché stiamo cercando di mettere tanta roba in uno spazio così piccolo, ci imbattiamo sempre in problemi riguardanti l’accesso”, ha detto Hylan “E’ un po’ come lavorare sotto il cofano di un’auto - alcune cose sono facili da raggiungere perché sono al di fuori del luogo in cui si sta lavorando. Altre parti sono coperte e sono molto difficili da raggiungere. La maggior parte di ciò su cui dobbiamo lavorare è nella parte interna e quindi l’accesso è molto difficile. Durante l’operazione, dobbiamo raggiungere più cose nello stesso momento e una persona può essere in grado di accedere a una sola zona, quindi abbiamo bisogno di più persone che facciano la stessa cosa nello stesso momento. Si tratta di una operazione estremamente coordinata.”
Hylan ha detto che è un po’ come guardare il nuovo World Trade Center in costruzione a New York, il processo è noioso, ma il risultato finale sarà qualcosa di significativo che lascerà la sua impronta su un’intera generazione.
Il telescopio spaziale James Webb è il successore dell’Hubble Space Telescope della NASA. Sarà il più potente telescopio spaziale mai costruito e osserverà gli oggetti più distanti dell’universo, fornirà immagini delle prime galassie formatesi e darà un’occhiata a pianeti inesplorati attorno a stelle lontane. Il telescopio Webb è un progetto comune della NASA, l’Agenzia spaziale europea e l’Agenzia spaziale canadese.

Fonte NASA: http://www.nasa.gov/mission_pages/webb/news/eye-part-complete.html