La NASA sceglie la proposta di uno studente come nome per il Mars Rover

Il rover Mars Science Laboratory della NASA, che dovrebbe essere lanciato nel 2011 ha ora un nuovo nome grazie alla studentessa dodicenne della Sunflower Elementary School di Lenexa, Kansas, di nome Clara Ma. Il nome proposto, e scelto dai responsabili dell’ente spaziale statunitense è “Curiosity”. Come premio, Clara Ma ha vinto un viaggio al Jet Propulsion Laboratory della NASA di Pasadena, California, dove verrà invitata a siglare con il proprio nome il rover, durante le fasi di assemblaggio.

La scelta di questo nome è stata fatta da una giuria, nell’ambito di un concorso su scala nazionale che ha fruttato oltre 9000 proposte via Internet e via posta. Oltre a proporre semplicemente un nome, i partecipanti dovevano inviare anche un saggio scritto che ne descrivesse le motivazioni. Fra i nomi valutati dalla giuria, vi erano anche quelli scaturiti da un sondaggio popolare e quelli suggeriti dai responsabili del progetto Mars Science Laboratory. In entrambi i casi, ovviamente, si è trattato di proposte non vincolanti.

“Sono sempre stata molto interessata allo spazio, ma ho sempre pensato che lo spazio sarebbe stato per me solamente qualcosa di cui leggere sui libri, o qualcosa da guardare la notte da lontano,” Ha dichiarato Clara Ma. “Ho pensato che non sarei mai stata capace di avvicinarmi ad esso, così per me, dare il nome al Mars rover, è stato come avvicinarmi di un passo.”

“La curiosità è la fiamma eterna che brucia nella mente di ciascuno di noi. Essa mi fà alzare dal letto ogni mattina e mi fà domandare sulle sorprese che la vita ha in serbo per me ogni giorno.” Ha scritto Clara Ma nel suo saggio vincente. “La curiosità è una forza potente. Senza di essa, non saremmo potuti essere quelli che siamo oggi. La curiosità è la passione che ci guida nelle nostre vite di ogni giorno. Siamo diventati esploratori e scienziati con il nostro desiderio di fare domande e di scoprire.”

Secondo un responsabile della missione, presso i quartieri generali della NASA in Washington, al concorso hanno partecipato studenti di ogni stato degli USA, a testimonianza dell’interesse che suscita l’esplorazione marziana nelle nuove generazioni. Diversi dei saggi proposti erano veramente eccellenti, e diversi nomi proposti calzavano a pennello.

Il concorso, iniziato a Novembre 2008 e terminato la mezzanotte del 25 Gennaio 2009, si è svolto con la partnership del film d’animazione “WALL-E” della Disney Pixar. L’invito a partecipare era rivolto agli studenti americani dai 5 ai 18 anni di età.
La Walt Disney Studios Motion Pictures ha fornito i premi per il concorso, inclusi i 30 semifinalisti in relazione al film “WALL-E”. Nove finalisti, poi, sono stati invitati a fornire i loro messaggi che verranno fissati su di un microchip che verrà montato su Curiosity. Questo microchip conterrà anche i nomi delle migliaia di persone sparse in tutto il globo che hanno “firmato” elettronicamente via Internet. Queste firme elettroniche vengono ancora accettate, sempre via web.

Curiosity sarà più grande e più capace di qualsiasi altro veicolo inviato su Marte prima. Esso verificherà se l’ambiente marziano che lo circonderà, avrebbe mai potuto ospitare la vita microbica preservandone le evidenze. Il rover cercherà anche i minerali formatisi in presenza di acqua oltre alle sostanze chimiche considerate dagli scienziati i blocchi da costruzione della vita.

Il progetto del Mars Science Laboratory è gestito dal JPL per conto del Science Mission Directorate della NASA in Washington.

Qui informazioni sul concorso, e qui è possibile inviare il proprio nome su Marte con Curiosity.

Curiosity su Twitter.

Non immaginate quanto invidio questa ragazzina! Comunque, ottima scelta… il nome era quello che piaceva anche a me e il saggio è veramente ben fatto :slight_smile:

Curiosity, un nome che calza a pennello su questo rover (e su tutti gli altri :stuck_out_tongue_winking_eye: )

Delfino Curioso… Non mi entusiasma, ma non è un problema.

L’importante che la timeline degli eventi che porterà al lancio proceda senza intoppi.

A seguire una foto di Clara


Direi che è un bel nome simpatico e calzante con lo spirito che muove la ricerca spaziale e la ricerca in genere!

Complimenti alla fortunata ragazzina! :clap:

Finalmente qualcuno che condivide la mia idea… il prossimo lo chiameranno “Golosity”…

Il nome e’ a mio parere pessimo, certo pero’ la NASA ci sa fare con queste trovate di “marketing” che costano poco ed hanno un ritorno positivo nelle scuole abbastanza ampio.

Quale sara’ la fonte di energia di questo rover?

RTG

Il nome non entusiasmava neanche me, ma ho trovato veramente significative le motivazioni che Clara ha dato per la sua scelta e che non la rendono affatto banale. Mi piace inoltre che la NASA coinvolga i ragazzi e li consideri seriamente anche se solo in queste piccole cose. In fin dei conti è sempre un modo per propagandare ciò che fa e mantenere vivo l’interesse dei giovani. :smile:

Chissa’ se lo hanno detto ai bambini che il rover si muovera’ grazie all’energia nucleare…

Era una scelta obbligata… e non è certamente la prima sonda che sfrutta questo tipo di energia…

L’universo si muove grazie all’energia nucleare e mi pare che proprio male non funzioni…

Basta che la centrale più vicina sia ad 1 UA di distanza :slight_smile:

Non mi avete capito, io sono favorevolissimo all’energia nucleare, infatti la mia piu’ grande critica al nuovo programma NASA e’ che non riparte da NERVA.

Clara Ma sigla il nome Curiosity sul rover.


Le hanno fatto scrivere il nome a lei! :scream:

Evidentemente ha una gran bella calligrafia!

L’avessero fatto scrivere a me, temo che sarebbe venuto uno sgorbio! :stuck_out_tongue_winking_eye:

Perchè camici e mascherine?

Ogni sistema spaziale viene integrato in camera pulita, il che significa che si limitano le particelle in sospensione nell’aria. Le camere pulite si classificano appunto in base al numero di particelle ci sono in sospensione in un metro cubo d’aria.
Per questo motivo, in camera pulita si entra sempre con camice, cuffia per coprire i capelli e copri-scarpe. La mascherina non è obbligatoria in tutte le clean room, dipende da che classe sono…

Tecnicamente cosa succederebbe se queste integrazioni non avvenissero in clean room?

Grazie comunque, per la spiegazione :slight_smile:

Beh dipende anche da cosa stiamo considerando… i motivi possono essere molti… un paio di esempi semplici:

  • se è un modulo della ISS, ad esempio, un capello, una punta di matita, qualunque cosa, una volta in assenza di gravità svolazzerebbe libera per il modulo, con il rischio di finire negli occhi di qualche astronauta…
  • se è un rover che va su Marte, dove si va per cercare tracce di acqua o di vita, non sarebbe carino portarsi le cose dalla terra

Effettivamente, colonizzare (involontariamente) Marte con batteri terrestri per poi riscoprirli, qualche anno dopo, scambiandoli per forme di vita marziane, non sarebbe proprio una gran furbata! :stuck_out_tongue_winking_eye: