La NASA torna sulla Luna, ancora una volta


#1

#2

Quanto tempo perso!
Si poteva andare avanti con il Constellation,magari spalmandolo su più anni ed aprendo alla collaborazione internazionale.


#3

Quale sarà la proposta del prossimi presidente invece?A ogni mandato cambiano idea…boh…


#4

Diciamo che Obama voleva concentrarsi di più sul orbita terrestre bassa e abbassare i fondi quindi non è che a scelto Marte rispetto alla Luna in realtà a scelto l’orbita terrestre bassa è diverso.Ma quindi sulla Luna come ci alluneranno? lander della locked Martin(quello che dovrebbe andare pure su Marte un giorno) o il BFR della space x o nessuno dei due?


#5

E’ questo il punto: se è certo che Orion e SLS possono almeno sostenere una missione in orbita lunare, è altrettanto vero che non c’è nulla di nulla per il dopo. Nemmeno il BFR e nemmeno il veicolo della Lockheed. Il punto è che, come Obama e come tutti prima e dopo, si lanciano delle direzioni: la realizzazione di queste direzioni dipende dai fondi e io non ne vedo di sufficienti per finanziare e Luna e Marte, senza coordinare bene il privato e creare delle opportunità a circolo virtuoso.


#6

Be’, lo sappiamo: se democratico, Marte. Se repubblicano: Luna. Ma non si va per nessuna delle due direzioni :grin:


#7

Secondo me stanno solo e volutamente perdendo tempo. Se nessuno minaccia il predominio spaziale-lunare americano, perché allungare il passo?
E’ una gara senza concorrenti.


#8

Constellation era sottofinanziato ( con buona pace delle somme immense bruciate per guerre cretine),siamo d’accordo.
Ma sarebbe bastato allungare la timeline dal 2020 agli anni seguenti ed aprire alla collaborazione internazionale ed ai privati (COTS per un lander lunare).
Oggi saremmo parecchio avanti, a non molti anni da un ritorno sulla superfice della luna,e con un progetto che è la logica continuazione dell’esperienza fatta con la ISS.
L’amministrazione Obama ha invece preferito un approccio ideologico,ed ha incasinato tutto,specie quando il Congresso ha riammesso dalla finestra,la capsula ed il razzo che erano stati buttati fuori dalla porta.
Ha continuato ha creare pasticci con l’irrealizzabile (altro che Constellation) Journey to Mars,progetto completamente sballato a partire dalla copertura finanziaria.
Ora,tornando a puntare sulla destinazione più logica (la luna) e sul passo più ovvio (laripresa dell’esplorazione lunare) si cerca di rimediare agli infiniti danni causati dalla passata amministrazione in campo spaziale.
Si cerchi la collaborazione delle altre nazioni e si incominci a studiare un lander (magari da affidare ai privati).


#9

Be’… Sì… Grande stima per Charlie Bolden e Obama, ma quando s’è visto che i soldi andavano altrove, uno ha detto all’altro: “sai che si fa? si vede il viaggio su Marte in salsa social”. E via con i libri, i film, le serie National Geographic (buttaci anche l’Year in Space di Scott Kelly) e chi più ne ha più ne metta. L’equivoco del Journey to Mars è quello. Il resto è cronaca di SLS e Orion. Su questo ti do ragione. Che però Constellation sarebbe potuto andare avanti ho dei forti dubbi. Lo dici pure tu: sotto finanziato in partenza. Per me non c’era scampo nemmeno lì, a favore dell’“effetto pendolo, mo’ su Marte, mo’ sulla Luna”.


#10

Per noi Europei questa potrebbe essere una buona notizia…

ESA sono anni che va avanti con l’idea del villaggio lunare, all’EAC hanno sempre spinto in quella direzione. Solo che ESA da sola sulla Luna non ci andrà mai… se invece la NASA punta in quella direzione, allora magari ci scappa una base lunare con un forte contributo europeo, astronauti europei, un centro di controllo Europeo, etc; in maniera simile alla ISS.

Qualcosa del genere potrebbe ridare vitalità allo human spaceflight in Europa, che invece al momento è in continuo declino e destinato a scomparire entro i prossimi 10 anni…


#11

La timeline del 2020 per il primo sbarco era del tutto irrealistica con quel budget.
Ma un 2025,con la collaborazione dell’ESA,della JAXA e di Roscosmos,appaltando ai privati parte dell’architettura lunare sarebbe stato possibile.
Cancellare del tutto Constellation.per poi ingoiare il rospo di vederlo parzialmente resuscitare dal Congresso, e destinarlo per ripicca ad un progetto irrealizzabile come Journey To Mars …beh è stato IRRESPONSABILE.


#12

Basta che si muovano, perchè stanno stancando.Molto marketing e poca realtà. Tutti questi proclami ormai suonano come “meno tasse per tutti”, “nuovi posti di lavoro” in campagna elettorale.


#13

Ed è così: per quanto concerne la NASA (ma in generale per ogni agenzia spaziale, quale più quale meno), è questione di dimensione social prima di tutto. Occorre scremare i proclami lanciati in questo senso per alimentare il pubblico social dalle iniziative concrete. Ma non voglio fare il detrattore a tutti i costi: il National Space Council c’è: vediamo cosa produrrà.


#14

Da quel poco che intuisco, i costi dei lanci per la Luna sono così alti da giustificare ogni rinvio. La novità più importante rispetto al passato, nella sostenibilità dei costi, la vedo nel ribasso dei costi di lancio per la LEO, nel riuso e nella prospettiva di un abbassamento dei costi dei lanci per la Luna, di cui SLS, se pur indispensabile nel breve termine, non fa parte.
Spostare l’attenzione su progetti irrealizzabili potrebbe essere stata la logica conseguenza?
Buzz, quanto costerebbe in più un rifornimento ad una ISS in orbita lunare?


#15

Un lancio di un SLS potrebbe costare tra 1 e 1,8 miliardi ma dobbiamo vedere il falcon heavy quanto costa al lancio avendo capacità simili(in versione sacrificabile) ma che dovrebbe costare molto meno ,comunque non si può rimandare per sempre.


#16

Attenzione però,una stazione in orbita lunare ( o in L2) non sarebbe continuamente abitata come la ISS.
Gli equipaggi dovrebbero trascorrervi periodi di alcune settimane,e poi sarebbe chiusa tra una spedizione e l’altra.
Tra l’altro parliamo di un avamposto,non di una stazione grande come la ISS.


#17

Oddio la NASA parlava di fare entro il 2027 un missione di un anno con umani ,si parla fra uno e sei moduli quindi più piccola della ISS magari ricorderebbe la Mir come dimensioni comunque il problema principale sono le radiazioni .


#18

Appunto,un anno mi pare una durata molto azzardata in quell’ambiente,anche se si trattasse di testare nuovi rivestimenti.


#19

In somma un altro sequel o una cover.
Chi sarà il nuovo Armstrong e quale equipaggio reinterpreterà l’Apollo 13?
Chi sarà il novo Young?
Dopo aver visto nascere Superman quattro volte, come Batman o l’Uomo Ragno, adesso anche l’Apollo rinasce per il nuovo pubblico che scopre l’acqua calda.
Mandare degli umani per fare quello che un rover può fare a prezzi più bassi, molto più bassi, alla fine è uno spreco.
Mettere in piedi un nuovo Programma Apollo con il solo fine di fare uno studio più approfondito della Luna, è un altro contentino al pubblico, agli scienziati, ai romantici ed alle industrie.
Manca completamente un approccio filosofico, o meglio un approccio strategico allo spazio più in generale.
Credo che molti di voi sanno come la penso, quindi non la faccio lunga.
Vogliono tornare sulla Luna: OK, per me è GO. Spero che questo possa essere un buon inizio per poi cambiare rotta in corso d’opera.
Resto un sostenitore di Hawking e della sua filosofia spaziale.


#20

La scelta più logica sarebbe quella di fare una stazione in orbita lunare e poi dotarla di lander e in un secondo tempo fare una base sulla superficie.