La Terra colpita!

Cosa succederebbe se la Terra fosse colpita da un gigantesco meteorite?
La risposta in questo video giapponese http://video.coolstreaming.us/file.php?ad=si&id=443

Chiamalo meteorite… è grande come la Luna…

Bye bye human race…

Salute e Latinum per tutti !

Si effettivamente hai ragione,ho anche pensato che nel caso fatto vedere dal video (un oggetto che colpendo la Terra cancella ogni forma di vita e la fa ritornare ad essere una palla di magma) sarebbe difficile il ricostituirsi di una forma di vita complessa come l’essere umano,infatti la terra nn dovrebbe avere 4.5 miliardi di anni?quindi immaginiamo che un oggetto del genere ci colpisse,ci potrebbero volere altri 4.5 miliardi di anni affinchè vi sia qualcosa di simile a noi,il che non è detto effettivamente,potrebbe volerci meno tempo,ma allo stesso modo e accettando la tesi della panspermia,ci potrebbe volere anche molto più tempo (meno comete girano adesso rispetto a 4.5 mil di anni fa,a quanto dicono gli scienziati).Nel caso in cui ci mettesse 4.5 miliardi di anni o più,una vita simil umana nn dovrebbe più essere possibile per le conseguenze dell’invecchiamento del Sole (nn ne sono sicuro quindi se sto dicendo cavolate ditelo).Quindi noi potremmo essere l’ultima chance della Terra per sviluppare una vita con questo grado di complessità?

Io sono solo certo del fatto che la terra NON è stata creata in 6 giorni… :grinning:
Per il resto, secondo la scienza, la terra ha subito almeno altre tre estinzioni (al 98%…) delle forme di vita presenti. Probabilmente una catastrofe come quella descritta sarebbe tuttavia l’ultima… Come hai detto giustamente non ci sono più le comete di una volta a rifornirci di acqua… In ogni caso, come è probabilmente successo in precedenza, se la vita dovesse tornare avrebbe poco in comune con la precedente… ergo… nessuna nuova ‘razza umana’.
Espandersi nello spazio (anche se sono un pessimista cosmico, e temo che ci autoestingueremo ben prima) credo sia l’unica soluzione…

Salute e Latinum per tutti !

Oriana Fallaci ha scritto, nel bellissimo “Se il Sole muore”, che l’Astronautica è l’assicurazione sulla vita dell’Umanità.

Io non sono pessimista di natura, ma d’altra parte l’Umanità negli ultimi due secoli ha mostrato il meglio ed il peggio di sé. Da un lato grandi progressi, tecnologici e sociali, d’altro un forsennato sperperio delle risorse che ci offre la Natura, senza parlare delle guerre (che da sempre sono la punizione che si autoinfligge l’Umanità). A vedere bene cosa c’è di più infantile di una guerra, specie se si vedono le cause che le generano (a parte quella ovvia legata al profitto di chi ci specula sopra vendendo armi).

Così come i singoli esseri umani, anche l’Umanità ha bisogno di crescere (e non solo in senso demografico) e di “maturare”. Solo affrontando i pericoli e le potenzialità che ci offre lo Spazio, l’uomo potrà “crescere” e maturare come razza.

In fondo si diventa adulti (o lo si dovrebbe divenire) quando si abbandona la casa paterna e si dimostra di saper vivere autonomamente, non vedo perché non debba valere anche per l’Umanità nel suo complesso.

Come ho gia’ detto non condivido questa visione “messianica” dell’astronautica. Credo che l’obiettivo dell’astronautica, come di tutte le altre attivita’ umane debba essere quello di migliorare la qualita’ della nostra vita (sulla Terra, beninteso)

Bello ed angosciante il video giapponese che non lascia minimamente nessuna speranza non solo per la razza umana ma per nessuna forma di vita… :cry:
Ovviamente per Paolo io sono uno di quelli che crede nel potere messianico dell’astronautica (l’ultima speranza…). Infatti credo che, visto che ne abbiamo la tecnologia e l’intelligenza (si anche se il più delle volte non sembra…) il nostro DOVERE sia quello di allargare la nostra comprensione e la nostra presenza nell’Universo proprio per preservare quella che potrebbe anche essere l’unica forma di vita intelligente dell’Universo…
Inoltre non vedo molte vie per un pianeta che ha già superato i 6 miliardi di persone e il cui fabbisogno energetico cresce in maniera spaventosa se non quello di espanderci per placare questi bisogni.
Almeno che non crediate sia meglio una qualche guerra mondiale oppure una bella epidemia mortale per decimare la popolazione terrestre e tornare indietro nel progresso umano…
Recentemente anche il fisico Hawking ha “parlato” a favore della tesi che l’umanità DEVE espandersi nello spazio per aumentare le sue probabilità di sopravvivenza.

http://www.msnbc.msn.com/id/13293390/

Bello ed angosciante il video giapponese che non lascia minimamente nessuna speranza non solo per la razza umana ma per nessuna forma di vita... :cry: Ovviamente per Paolo io sono uno di quelli che crede nel potere messianico dell'astronautica (l'ultima speranza...). Infatti credo che, visto che ne abbiamo la tecnologia e l'intelligenza (si anche se il più delle volte non sembra...) il nostro DOVERE sia quello di allargare la nostra comprensione e la nostra presenza nell'Universo proprio per preservare quella che potrebbe anche essere l'unica forma di vita intelligente dell'Universo... Inoltre non vedo molte vie per un pianeta che ha già superato i 6 miliardi di persone e il cui fabbisogno energetico cresce in maniera spaventosa se non quello di espanderci per placare questi bisogni. Almeno che non crediate sia meglio una qualche guerra mondiale oppure una bella epidemia mortale per decimare la popolazione terrestre e tornare indietro nel progresso umano... Recentemente anche il fisico Hawking ha "parlato" a favore della tesi che l'umanità DEVE espandersi nello spazio per aumentare le sue probabilità di sopravvivenza.

http://www.msnbc.msn.com/id/13293390/

Quoto in pieno.

Salute e Latinum per tutti !

Come ho gia' detto non condivido questa visione "messianica" dell'astronautica. Credo che l'obiettivo dell'astronautica, come di tutte le altre attivita' umane debba essere quello di migliorare la qualita' della nostra vita (sulla Terra, beninteso)

Io credo che queste due “visioni” dell’Astronautica possano benissimo convivere, anche all’interno di una stessa persona: nel volo spaziale c’è sicuramente una componente scientifica di utilizzo più immediato, vedi la miriade di satelliti artificiali che usiamo tutti i giorni per comunicare, prevedere il meteo, analizzare terre, oceani, sottosuolo, per “controllarci” a vicenda, e chi più ne ha più ne metta…
Ma non si può negare che nel volo umano ed anche nell’invio di sonde automatiche nel Sistema Solare ed oltre, ci sia una componente di “Esplorazione” pura, di “Pionierismo”, che attira maggiormente l’opinione pubblica (e fin qui niente di speciale…) e che, soprattutto, guarda più lontano che alla nostra piccola Terra.
Insomma, è vero che abbiamo esplorato anche i Poli, le montagne più alte e le profondità marine, senza per questo colonizzarle, ma qui stiamo parlando dell’Universo, o almeno della sua parte infinitesimale che riusciremo a raggiungere durante la nostra evoluzione.
Non possiamo negarci la speranza, un giorno, di uscire dalla culla dove siamo nati (perdonate, ma la citazione è d’obbligo…).
Ecco perchè, giusto o sbagliato che sia, il volo umano e le missioni più spettacolari di esplorazione riceveranno sempre più stanziamenti di tutto il resto dell’attività spaziale messa insieme.
L’Uomo vuole esserci, da protagonista, o almeno, finchè ciò non è possibile, vuol far viaggiare i suoi occhi il più lontano possibile.

Penso che su questo argomento non ci sia un punto di vista giusto o sbagliato,potremmo discuterne per giorni,e ognuno potrebbe restare sulle proprie posizioni, in questo caso si tratta anche di confrontare modi di essere e di vedere le cose,io per esempio ritengo che si debba esplorare,non capisco il perchè non si dovrebbe,d’altra parte quest’attività non preclude tutte le altre cose che l’essere umano può fare;un’argomentazione forte per chi ritiene inutile andare sulla Luna o colonizzare Marte o andare oltre è che è meglio migliorare la qualità di vita sulla Terra…come potrei dire di no? Però come potrei dire con estrema sicurezza (cioè nn sicurezza probabilistica) che nn andare sulla Luna o su Marte o ancora più lontano nn possa fare lo stesso?Certamente il tutto risulta più “fumoso” se vogliamo,ma non credo che una cosa nn vada fatta solo perchè noi nn ne riconosciamo l’utilità,o nn riusciamo a vedere chiaramente cosa ci può portare.Mi affascinano per esempio le immagini del deserto che fiorisce perchè qualcuno ha deciso di inventarsi un sistema di irrigazione che permettesse di coltivare anche nel luogo più inospitale della Terra,e non mi dispiacerebbe vedere culture idroponiche sulla Luna o Marte.
Si dice che molto probabilmente i dinosauri si sono estinti perchè un meteorite si è schiantato al suolo,bhè al momento attuale abbiamo poche più chance di loro di nn estinguerci (ovviamente dipende dalla grandezza del corpo che ci verrebbe addosso e dal preavviso),nn che abbia paura che questo succeda,è solo che mi piace l’idea che noi ci possiamo sentire molto superiori ad altri esseri viventi ed invece,di fronte a certi fenomeni,siamo solo poco meno indifesi.

Come ho gia' detto non condivido questa visione "messianica" dell'astronautica. Credo che l'obiettivo dell'astronautica, come di tutte le altre attivita' umane debba essere quello di migliorare la qualita' della nostra vita (sulla Terra, beninteso)

Io credo che queste due “visioni” dell’Astronautica possano benissimo convivere, anche all’interno di una stessa persona: nel volo spaziale c’è sicuramente una componente scientifica di utilizzo più immediato, vedi la miriade di satelliti artificiali che usiamo tutti i giorni per comunicare, prevedere il meteo, analizzare terre, oceani, sottosuolo, per “controllarci” a vicenda, e chi più ne ha più ne metta…
Ma non si può negare che nel volo umano ed anche nell’invio di sonde automatiche nel Sistema Solare ed oltre, ci sia una componente di “Esplorazione” pura, di “Pionierismo”, che attira maggiormente l’opinione pubblica (e fin qui niente di speciale…) e che, soprattutto, guarda più lontano che alla nostra piccola Terra.
Insomma, è vero che abbiamo esplorato anche i Poli, le montagne più alte e le profondità marine, senza per questo colonizzarle, ma qui stiamo parlando dell’Universo, o almeno della sua parte infinitesimale che riusciremo a raggiungere durante la nostra evoluzione.
Non possiamo negarci la speranza, un giorno, di uscire dalla culla dove siamo nati (perdonate, ma la citazione è d’obbligo…).
Ecco perchè, giusto o sbagliato che sia, il volo umano e le missioni più spettacolari di esplorazione riceveranno sempre più stanziamenti di tutto il resto dell’attività spaziale messa insieme.
L’Uomo vuole esserci, da protagonista, o almeno, finchè ciò non è possibile, vuol far viaggiare i suoi occhi il più lontano possibile.

Quoto tutto. E di gran lunga meglio andare nello spazio piuttosto che fare i disastri che l’uomo ha dimostrato di essere molto bravo a fare sulla Terra :frowning: :frowning: :frowning: :frowning: :frowning: :frowning:

Quoto tutto. E di gran lunga meglio andare nello spazio piuttosto che fare i disastri che l'uomo ha dimostrato di essere molto bravo a fare sulla Terra :( :( :( :( :( :(

Continuo a pensare che prima di pensare a colonizzare gli altri pianeti (dove comunque sarebbe impossibile condurre una vita anche lontanamente “normale”) sarebbe il caso di imparare a gestire quello che abbiamo sulla Terra.
Continuo a pensare inoltre che l’idea di espanderci perche’ possiamo avere esaurito le risorse del nostro pianeta fa pensare piu’ alle cavallette che al genere umano

Quoto tutto. E di gran lunga meglio andare nello spazio piuttosto che fare i disastri che l'uomo ha dimostrato di essere molto bravo a fare sulla Terra :( :( :( :( :( :(

Continuo a pensare che prima di pensare a colonizzare gli altri pianeti (dove comunque sarebbe impossibile condurre una vita anche lontanamente “normale”) sarebbe il caso di imparare a gestire quello che abbiamo sulla Terra.
Continuo a pensare inoltre che l’idea di espanderci perche’ possiamo avere esaurito le risorse del nostro pianeta fa pensare piu’ alle cavallette che al genere umano

Concordo con Paolo!
Forse il futuro dell’umanità è esapndersi nel cosmo, ma è un futuro molto lontano. Sicuramente la razza umana si estinguerà prima se non cominciamo a cambiare il concetto stesso di umanità: per la maggior parte delle persone l’uomo è visto come dominatore di tutte le creature e della terra. E’ tutto il contrario!!! L’espansione totale e indiscriminata a scapito delle altre specie è caratteristiche degli animali. Gli animali (al contrario di quello che dicono alcuni animalisti) sono estremamente egoisti, cercando di sfruttare al massimo l’ambiente in cui vivono. E’ la presenza di altri predatori, il numero di prede disponibili e molti altri fattori che permette di mantenere un certo equilibrio.
Se l’uomo è qualcosa di più di un animale allora dobbiamo essere capaci di sfruttare le nostre maggiori capacità con riguardo per tutto il mondo, consapevoli che da questo dipende la nostra sopravvivenza.

In sintesi “da grandi poteri derivano grandi responsabilità” :grinning: :grinning:

ArTax noi siamo animali! Non ci differenziamo da loro per la nostra superiorità,ma per la nostra complessità.Le nostre capacità sono superiori nel senso che,svantaggiati da un punto di vista fisico (nn la velocità del ghepardo,nn la forza del leone etc) riusciamo a sopperire a questo con le nostre capacità mentali che derivano da una architettura cerebrale più complessa,che ci ha permesso di imporci (nel bene e nel male) anche sulle condizioni ambientali,cosa che nn riuscirono a fare i Neanderthal ( fin qui nn mi pare ci sia nulla di messianico).Questo nn significa che ci dobbiamo comportare come cavallette,anche perchè le nostre capacità di previsione di eventi futuri (attraverso la scienza e la logica ovviamente) ci permettono di nn esserlo.In ogni caso nn vedo perchè l’esplorazione dello spazio danneggi così tanto la possibilità di imparare a gestire meglio le risorse della Terra (scoperta l’America nn mi pare che nn si sia più coltivato in Europa perchè si poteva coltivare lì,o si siano sfruttati intensivamente i campi europei perchè intanto quando nn fossero stati più in grado di far crescere qualcosa,si sarebbe andati nelle Americhe).
Verissimo che una colonizazione dello spazio è un evente molto,molto lontano nel tempo forse nn riusciremo ad andare oltre il sistema solare ma se nn ci chiediamo nenche se si può fare vorrà dire che la nostra “superiorità” ha dei limiti nenche troppo distanti.
Già abbiamo visto come il know-how americano degli anni 60 si sia in piccola parte perso ,nn è un evento raro “che ci si scordi” come si fanno le cose,la ruota è stata inventata più volte nella storia,francamente nn vorrei far parte della generazione che si scordò come andare con degli uomini sulla Luna.
Inoltre tutta l’astronautica è vista (a torto) come una cosa nn troppo utile,il discorso che kruaxi si sente fare dalle colleghe ,in sintesi:più utile fare ricerche mediche,o risanare il terzo mondo etc è quello che sento spesso anch’io da molte persone,e francamente come posso dire di no vedendo certe immagini ,certo in questo caso satelliti come Cosmo Sky med sono più utili di Hubble,Viking etc se il ragionamento deve essere che bisogna migliorare la qualità della vita (in modo diretto)anche le missioni scientifiche saranno viste male prima o poi.

Quoto quello che dici Mac .

Le società in via di sviluppo sono caraterizzate da almeno due aspetti che non necessariamente sono legati.La costruzione di ordigni Nucleari e un forte inquinamento quando si sviluppano economicamente , anche se l’Occidente trovasse soluzioni ai suoi problemi non ci sono garanzie che questi problemi non si ripresenterebbero in maniera eguale e magari anche maggiore.

Secondo me l’unico scopo della ricerca e dell’esplorazione spaziale sta nella conoscenza, nella scoperta e nel migliorare la qualità della vita; questo implica il miglioramento della vita sulla terra (esperimenti di medicina, biotecnologia e microbiologia lo dimostrano) ma non credo in fantascentifiche colonizzazioni di massa su altri pianeti; certo, fra 200 anni ci potranno essere degli avamposti di studio, delle basi permanenti su luna e magari marte, ma niente di fantascentifico. Per quanto riguarda la vita sulla terra, sull’utilizzo dei beni naturali, sullo sviluppo tecnologico, etc sono un po’ confuso: ogni giorno si vedono sia esempi di utilizzo indiscriminato delle risorse del pianeta (idrocarburi, carbone… altro che nucleare!!!) ed esempi di impegno per preservare queste risorse (tranne Kyoto, che ci fa il solletico). Una cosa secondo me è certa: cercare anche solo come ipotesi il trasferimento di una razza al di fuori del pianeta è pura fantascenza. Ogni forma di Scienza (con la S) si discosta millenni dalla fantascienza (con la s).

Tra 200 anni la nostra civiltà potrebbe non esistere piu ,e fisto l’andazzo non e poi cosi Fantascentifica questa possibilità.

...Una cosa secondo me è certa: cercare anche solo come ipotesi il trasferimento di una razza al di fuori del pianeta è pura fantascenza...

Vabbè, intanto andiamo a dare un’occhiata…

...Ogni forma di Scienza (con la S) si discosta millenni dalla fantascienza (con la s).

Uhmm… guarda la Fantascienza (con la F maiuscola) di inizio '900 e ti ricrederai.

Straquoto Mac. :smiley:

Io non discuto il ruolo della fantascienza di appassionare (magari anche verso la scienza vera e propia, e alla ricerca scientifica), o nell’aiutare a definire delle soluzioni che ora sono fantasia e poi potrebbero diventare realtà… Solo occorre ben definire il confine tra scienza (basata sul metodo galileiano) e l’immaginazione fanta-scientifica; anche perchè quando si sfocia nell’estrema fantascienza (cosa che peraltro non accade in questo forum) la spunta sempre chi la spara più grossa, mentre la perizia, l’esperienza, il metodo e il dimostrare le proprie teorie diventano tabula rasa.

Detto questo sono più che favorevole alla ricerca sui NEO e alle soluzioni preventive, e anche alla creazione di future basi permanenti su luna, marte,etc…

Basta che non si faccia andare come coloni in queste basi dei ricconi travestiti da star trek solo perchè pagano…