Lanciato Cosmo SkyMed 2


#1

E’ stato lanciato dalla base Californiana di Vandemberg il secondo satellite della costellazione italiana per il monitoraggio ambientale e della Terra, Cosmo-Skymed.
Dopo numerosi rinvii le condizioni ideali si sono avute questa notte.
Il Delta II che doveva portarlo in orbita ha funzionato perfettamente rilasciando il satellite esattamente dove voluto.
Il prossimo lancio, sempre con un Delta 2 è previsto per la seconda metà del 2008 e il quarto nel 2009.
Il lancio è coinciso anche con il primo anno di attività dell’alleanza ULA, con 7 lanci di Delta 2, 3 Atlas 5 e un Delta 4 Heavy.


#2

Speriamo sia di buon auspicio anche per il lancio dalla parte opposta della costa americana.


#3

Che bello sarebbe se anche lo shuttle fosse affidabile come un Delta 2… :stuck_out_tongue_winking_eye:
Intanto la nostra bella flotta di satelliti COSMO SkyMed si amplia!! Ora vediamo con fiducial al suo completamento previsto per il 2009 (anche se non è ancora stato deciso con che cosa lanciare l’ultimo satellite… magari un VEGA?) :smiley:/


#4

COSMO SkyMed 1, AGILE, COSMO SkyMed 2. Tre satelliti italiani lanciati in un anno, sbaglio o è un record? :smiley:/


#5

Non ricordo quanto pesi un COSMO, ma non è troppo per il VEGA? (che, a quanto ricordo, dovrebbe essere in grado di portare 1500 Kg in LEO polare)


#6

Si, se venisse scelto un lanciatore europeo potrebbe essere il Soyuz…


#7

Ottimo Cosmo skymed !!! La costellazione è in formazione :wink:


#8

Il VEGA, come ha detto ArTaX, porta in LEO 1500 kg al massimo (anzi, meglio dire li porterà :stuck_out_tongue_winking_eye: TT) mentre COSMO è circa 1700 kg… Come hanno già detto bene gli altri, se ASI decidesse (come Bignami ha già fatto sapere) che i prossimi lanci saranno made in EU, la scelta sarebbe obbligata su Soyuz…


#9

O magari su un Ariane 5 in compagnia di altri 1 o 2 satelliti


#10

Ariane è più spostata verso i GEO, mentre Soyuz ormai è diventata il riferimento per gli eliosincroni, come COSMO-SKYMED… :sunglasses:


#11

Il quarto satellite sarà leggermente diverso dagli altri e impiegando nuove tecnologie forse potrebbe rientrare nel payload del Vega.
Non so quanto costa un lancio del delta 2 nella configurazione usata per cosmo skymed, considerando che il costo ufficiale del vega è 20 M € e del soyuz circa 60M $, la soluzione soyuz forse è un pò esagerata.

Saluti


#12

Penso anch’io che verrà utilizzato un Soyuz per il lancio del 2009, magari dal nuovo poligono di Kourou.


#13

Uhmm mi sembra che i Soyuz che verranno lanciati da Kourou avranno quasi esclusivamente orbite equatoriali, per poter sfruttare i vantaggi di un lancio da là. I lanci “tradizionali” dovrebbero continuare a Baikonur.


#14

Ottima notizia! Appresa tra l’altro via sms al cell … la costellzione si amplia e anche noi italiani ci stiamo dando da fare… :wink:


#15

In effetti anche a me sembra più logico…


#16

Qualche immagine del profilo di Missione del lancio di Cosmo-Skymed II e le caratteristiche principali.

Fonte: ULA (United Launch Alliance) - http://www.ulalaunch.com/docs/COSMO-2msm%20bk11-27.pdf


#17

qualche informazione in più sulle possibilità di VEGA, che ricordiamo è in gran parte italiano…


#18

Fotoalbum di COSMO-SkyMed

In questa sezione sono raccolte alcune delle più suggestive immagini riprese durante i primi mesi di vita operativa di COSMO-SkyMed, l’innovativo sistema satellitare di osservazione della Terra realizzato dall’ASI. Cliccando sull’immagine qui a fianco si può accede alla galleria di immagini, presenti anche in grande formato.

Il sistema COSMO-SkyMed è costituito da una costellazione di quattro satelliti dotati di radar che operano in banda X. Le immagini così ottenute sono in bianco e nero, perché il radar non ”vede” i colori. Può però attraversare le nubi e osservare la Terra con ogni condizione meteo. Allo stesso modo, è in grado di riprendere un’area geografica di notte come di giorno, cosa impossibile con i satelliti ottici.

COSMO può produrre immagini in tre modalità:

  • Spotlight (che analizza un’area di 10x10 km di lato con risoluzione al singolo metro)
  • Stripmap (in cui l’“occhio” del radar percorre una striscia di 40x40 km, con risoluzione dai 3 ai 15 metri)
  • ScanSAR (che analizza una regione fino a 200 km di lato con risoluzione dai 30 ai 100 metri).

http://www.asi.it/SiteIT/News.aspx?Area=Osservare+la+Terra

Fonte: ASI