Le tute spaziali di SpaceX e Boeing


#1

Certo che la tuta SpaceX è davvero qualcosa di spettacolare (premesse ovviamente tutte le direttive di sicurezza, comfort, funzionalità etc) …

Riuscite ad immaginare nel giorno della partenza 3-4 astronauti con quelle addosso mentre camminano verso l’entrata della Dragon ? roba che Michael Bay scansati proprio :astonished:


#2

Le tute Spacex sembrano un incrocio tra quelle di. Gundam e quelle dei Daftpunk…


#3

Io sinceramente ho dei dubbi circa le loro reali capacità IVA.
Però immagino siano state certificate per il volo…


#4

Anche io ho qualche dubbio sulla tuta. Spacex, a parte la sua vestibilità “slim”, per così dire, non ha il tipico (e necessario) aspetto rigonfio e manca di qualsiasi connettore, o almeno non sono visibili. Così ricorda più le combinazioni di volo in nomex usati dagli equipaggi shuttle fino al challenger che una qualsiasi tuta pressurizzata.


#5

Beh l’aspetto “rigonfio” è il motivo per cuil le tute non sono pratiche.
Comunque non ci sono foto di tute spacex pressurizzate durante i test, ma immagino siano molto meno “sleek”.

Io non ne sono sicuro in realtà, non ho letto nessun comunicato in merito.
Sicuramente succederà che un russo salga su CST-100 e CrewDragon ma non penso succederà spesso, così come dopo STS-107 nessun russo[1] è più salito su uno Shuttle, anche quando parte dell’equipaggio era destinato al cambio expedition.
E d’altra parte non risultano altri posti sulla Soyuz acquistati da NASA dopo l’ultimo contratto in esaurimento nel 2019.

Se mi manca qualche fonte/documento importante aiutami :slight_smile:

PS: se non altro da questa abbondanza di sedili noi europei dovremmo ricavarne qualche vantaggio (economico?) :smile:

[1] mi pare, ho dato un’occhiata al volo comunque.


#6

Io non alludevo al cosiddetto effetto “ballooning” che si verifica quando la tuta è in pressione, quanto al fatto che una tuta pressurizzata (EVA o IVA non fa differenza) ha comunque un gran numero di strati di diversi materiali che la compongono rendendo naturalmente voluminosa. Dalle foto disponibili non è possibile vedere le ghiere che consentono il raccordo con guanti e stivali, così come non è possibile apprezzare la presenza del collare che consente il raccordo con il casco. Quest’ultimo poi sembra piuttosto piccolo considerando la presenza del cosiddetto “Snoopy Cap” con le cuffie ed i microfoni.


#7

Secondo me parte dell’effetto è dato dalla strato superficiale che sembra essere in cuoio. Magari sotto ci sono un sacco di “morbidi” e ingombranti strati, ma la rigidità della pelle la fa sembrare molto più affusolata.

Il casco onestamente non mi stupisce, le altre tute* hanno un raccordo largo e rigido ad altezza collo mentre la tuta Spacex invece sembra avare una parte elastica, ma non si capisce dove si colleghi.
Questo probabilmente comporta che mentre nelle altre tutte testa e collo hanno libertà di movimento all’interno del casco quello Spacex calza in maniera molto più stretta, direi che sembra di ispirazione motociclistica.
Con una configurazione simile cuffie e microfoni possono essere integrati nel casco stesso e non necessitare di una “Snoopy Cap”.

*quella boeing tecnicamente non ce l’ha, ma l’impostazione rimane quella “classica”.


#8

Questo è impossibile.
Ti garantisco che gli strati di una tuta pressurizzata IVA non possono “essere compressi” da un overgarnment in materiale simil-cuoio.
Tra l’altro non si capisce neanche bene la necessità di una simile soluzione.
Come dice Archipeppe la tuta di SpaceX,al di là del suo design “accattivante” di stile cinematrografico (voluto per ragioni di marketing) deve essere una semplice combinazione di volo non pressurizzata,con un casco simile a quello indossato dagli Astronauti da STS-5 fino alla tragedia del Challenger.
Probabilmente viene considerato sufficente per proteggere gli equipaggi da un eventuale decompressione.

quella boeing tecnicamente non ce l'ha, ma l'impostazione rimane quella "classica".

Quella della Boeing è una vera tuta IVA.


#9

Carmelo ha ragione tra l’altro l’assenza di qualsiasi connettore (fluidi e dati) ne è la prova. Onestamente non capisco come la NASA abbia accettato una cosa del genere dopo il Challenger.


#10

Sembra difficile che NASA costringa Boeing a fare una tuta “vera” e non SpaceX…

Non ci sono documenti pubblici che documentano il funzionamento della tuta di SpaceX, ad ogni modo la MarkIV era FullPressure ed aveva una vestibilità molto simile.
Guanti con la ZIP sono già stati usati molte volte nella “Launch Entry Suit” e di sicuro è possibile fare la stessa cosa con il casco.

Non fatevi ingannare dalle tute NASA più recenti che erano ingombranti per gli accessori… anti-g bladders, tasconi, kit sopravvivenza, paracadute, raffreddamento a liquido.

Aspetterei di vedere le foto ufficiali prima del lancio per verificare l’assenza dei connettori, fino ad ora quelle che vengono portate in giro* sono probabilmente quelle usate per i video promozionali di qualche anno fa e per altri test nei mockup della capsula. Pure il casco della tuta usata nei primi lanci dello Shuttle aveva unità esterna, tubi e connettori evidenti, mi sembra improbabile che in questa gli astronauti vengano lasciati all’asfissia :stuck_out_tongue:

  • Compresa quella del Falcon Heavy.

#11

Potrebbe trattarsi anche di una biosuit anche se questa è stata ideata per l’ambiente marziano meno rigido, in termini di pressione e temperatura, rispetto al vuoto spaziale. In ogni caso sono d’accordo con te nell’aspettare le foto al lancio per giudicare. Resta però da capire perché la Boeing ha rilasciato le immagini di una tuta operativa mentre la Spacex quelle di un m’ero simulacro sia pure d’effetto.


#12

La SAS è una possibilità che è circolata da subito, ma non ci sono conferme in tema ma comunque in quei caschi dell’aria/ossigeno ci deve arrivare.

Le pocheinfo che sono state rese pubbliche sono un tweet di Elon che riporta che la tuta è stata testata al doppio della pressione atmosferica (e quindi vuol dire che in qualche maniera debba offrire quel tipo di protezione), Reisman in un’audizione al congresso disse che la tuta era certificata per “vacuum operations” per quanto questo possa voler dire e una mezza intervista di Suni Williams:

“We’ll have an umbilical for both suits to provide breathing air as well as cooling air”
“The SpaceX one has like a motorcycle helmet that comes down and in clips in easy”
“An outer cover layer makes the suit look a little bit more slim-lined.”
“They’re both different, and they’re both better than suits that we’ve had in the past”

Speculazione mode on:
Nelle ultime apparizioni la Biosuit del MIT aveva un casco incredibilmente simile a quello poi usato nella tuta Spacex…



#13

In effetti l’unico modo in cui l’aspetto della tuta Spacex si può conciliare con il fatto di essere pressurizzata è nel caso in cui sia qualcosa di simile alla biosuit del MIT…


#14

In ogni caso, per quello che vale, un indizio c’è: lo Starman è a tutti gli effetti una tuta Spacex messa in pressione a mo di manichino, pratica usuale anche per le altre tute pressurizzate.
Purtroppo la parte inferiore dello Starman non è visibile per cui non sono apprezzabili i connettori che pure devono esserci. Questo fa decadere l’ipotesi che si tratti di un mero indumento di volo tipo quelli in uso alla NASA prima del challenger.


#15

Probabilmente perchè gli Astronauti rimangono nella capsula anche in caso di aborto,e questa è considerata sufficente a proteggerli.
In caso di decompressione (tipo Sojuz 11) l’elmetto dovrebbe riuscire a mantenerli in vita.

Posso ipotizzare solo questa spiegazione.


#16

Ma considerando che una biosuit operativa sarebbe un traguardo eccezionale, è verosimile che la SpaceX abbia realizzato ( o fatto commissionare) una biosuit e non abbia poi pubblicizzato quello che sarebbe a tutti gli effetti un importante fiore all’occhiello per l’azienda?
Conoscendo Musk,se fosse una biosuit ci avrebbe fatto su ( ed a ragione) centinaia di tweet trionfali.


#17

Mi spiace Carmelo ma in caso di decompressione il solo elmetto non basta.
Dato che le operazioni di rientro/recupero potrebbero durare ore se non giorni, è necessaria una tuta pienamente pressurizzata per tutta la durata dell’emergenza. Per fare un esempio: quando partecipai alle campagne di volo parabolico con ESA oltre alla combinazione di volo IVA in nomex avevamo anche un casco sempre in nomex con un anello a tenuta sul collo con 60 secondi di ossigeno puro da indossare in caso di emergenza /incendio. Ecco quel solo minuto era ciò che bastava al velivolo per tornare ad un quota tale da respirare senza problemi. Per cui come vedi questo sistema non può essere applicato ad un veicolo spaziale che non rientra a terra in una manciata di minuti.


#18

Forse i parametri di emergenza sono diversi,e considera che anche gli Astronauti dello Shuttle da STS-5 all’esplosione del Challenger sembravano non preoccuparsi troppo di una possibile decompressione.
Certo è strano,se si considera che per altre cose gli standard ed i protocolli di sicurezza sono molto più stringenti che non ai vecchi tempi.

Circa le capsule Americane c’è un precedente.
Ho letto su un bel libro dedicato alle tute spaziali,che poco prima della cancellazione di Apollo 18,si pensava di dotare l’equipaggio con le nuove tute Litton semirigide.
Non potendo per ragioni di spazio tutti e tre gli Astronauti vestire le tute,seduti nelle cuccette durante il lancio (non chiedermi cosa avrebbero fatto durante la deep space EVA al ritorno), fu proposto di vestire gli Astronauti con combinazioni di volo simili a quelle in dotazione sullo Skylab,e dotarli di un elmetto a pressione di modello simile (praticamente un antenato) di quello che fu poi impiegato negli anni 80 per i voli da STS-5 in poi.
Apollo 18 fu cancellato,e non fu ritenuto opportuno adottare un simile sistema per Apollo 17 (o forse non c’era tempo).
Ora,anche qui non sembravano preoccuparsi molto della depressurizzazione (credo però chela tragedia di Sojuz 11 non si fosse ancora verificata).

Ripeto che secondo me (poi magari mi sbaglio) se la SpaceX avesse sviluppato una biosuit,Musk avrebbe attaccato i manifesti.


#19

All’epoca di Apollo 17 la tragedia della Soyuz 11 si era già consumata.
Onestamente non so se la tuta Spacex sia una biosuit o meno, anche se ci sono molti indizi in tal senso, ma considerando le dichiarazioni di Musk, della Williams ed il precedente dello Starman appare evidente che ci troviamo di fronte ad apparato pressurizzato, sia pure con delle limitazioni.


#20

Sinceramente non comprendo il riferimento alla Starman.
Era solo un manichino,per assurdo poteva avere anche solo una tuta da carnevale.
Su quali basi la tuta dello Starman dovrebbe considerarsi pressurizzata?