Licenziamenti in arrivo per SpaceX


#1

E intanto SpaceX licenzia il 10% dei suoi dipendenti. Si legge in un comunicato:

Per continuare a mettere in orbita satelliti per i nostri clienti e per riuscire sviluppare un veicolo spaziale interplanetario e un accesso ad Internet globale via satellite, SpaceX deve diventare un’azienda più snella. Anche uno solo di questi sviluppi, perseguito separatamente, avrebbe fatto fallire altre organizzazioni.


Starship Hopper
#2

Su reddit abbiamo sulla sidebar uno spazio dedicato ai posti di lavoro vacanti che vogliono riempire “con urgenza”, e questi posti ci vengono comunicati direttamente dalla SpaceX per email circa una volta al mese.

L’ultima mail ricevuta risale però a Ottobre, mentre in precedenza gli aggiornamenti sono sempre stati abbastanza puntuali. Avevamo intuito che ci fosse un problema, anche se non pensavamo che fosse di questo tipo.

Voglio però ricordare che una cosa simile è successa già nel 2014: https://forum.nasaspaceflight.com/index.php?topic=35254.0

Inoltre mi sembra di capire che non sia un avvenimento così infrequente negli USA.


#3

The layoffs, a company source said, don’t indicate near-term financial problems at the company but rather a redistribution of resources to focus on development of its next-generation launch system and broadband constellation

Tutto il resto è FUD come si chiama qui: Fear and Doubt.
CNBC infatti è già li che ingigantisce il problema. Per fortuna è privata SpaceX senno per gli short (investitori allo scoperto) era una giornata di mattanza


#4

Non credo sia FUD, visto che la notizia nasce da una specifica email fatta circolare ai dipendenti SpaceX.

Non è che le PR aziendali siano La Fonte della Verità. Tagliano perché servono risorse finanziarie per finanziare l’azienda. Se si lascia a casa il personale, un’azienda sta tagliando non redistribuendo.

A mio personale parere, per quanto sia tipico del mercato del lavoro americano e quindi non ne sto facendo un “caso” contro SpaceX, un’azienda che senza (conosciute) difficoltà finanziare taglia il 10% della sua forza lavoro (tra le più "stressate e mediamente meno pagate del mercato aerospaziale USA) come metodo di ottimizzazione/finanziamento per le nuove sfide per il futuro, rappresenta una forma di capitalismo ben poco etico e rivoluzionario.


#5

FUD intendo le esagerazioni.
CNBC in particolare e tutta l’area del giornalismo finanziario americano, non le testate specifiche spaziali che infatti hanno semplicemente riportato anche la mail girata ai dipendenti


#6

Personalmente, ma ammetto di avere un grosso bias per le protezioni e gli ammortizzatori sociali tipici del mercato del lavoro europeo, non riesco a non vedere come un colpo molto importante il licenziamento di 600 persone.

Poi magari saranno tutti riassorbiti da altre aziende del settore, o si ricollocheranno in vari modi, ma rimane una notizia pesante per i diretti interessati, e da osservare attentamente per capire l’evoluzione dell’azienda.

Forse il tutto è legato anche alla raccolta di finanziamenti tentata da SpaceX qualche mese fa che è stata di entità molto inferiore al previsto…


#7

Si ma non non è bias perchè hai pregiudizi ma proprio che qui è totalmente un altro mercato del lavoro. Sperate di non diventare mai come l’America
6000 dipendenti licenziati da GM due settimane fa e manca poco era colpa loro perchè chiedevano troppo tramite l’UAW. Anche Jeff Foust parlava infatti di “long overdue” ossia che nel settore se lo aspettavano da tempo.

EDIT: per farti una risata o per rattristarti ancora di più non ti dico quanto infamano l’Europa per il suo atteggiamento “socialista” per il suo assistenzialismo, public medic care etc…e in realtà se poi ti tagli un dito qui, devi vedere se hai soldi per fartelo riattaccare


#8

Non volevo partecipare a questo 3d, ma mi e’ venuto in mente un aspetto importante che merita di essere citato:

ridistribuzione di know how

Probabilmente in quel 10% cercheranno di evitare di mettere gente che sa troppo, ma e’ impossibile quando hai lavorato per anni gomito a gomito con chi ha messo in piedi tecnologie di sicuro interesse per i mercato.


#9

Non so se questo licenziamento sia dello stesso tipo di quello cinque anni fa. Sicuramente SpaceX l’ha motivato diversamente. All’epoca la Shotwell disse apertamente che sarebbero stati “terminati” i “low performers”. I licenziati furono meno del 5%.

https://spacenews.com/41428spacex-says-headcount-reduction-due-to-annual-reviews-not-layoffs/

Comunque ho inserito (probabilmente con poco acume) la notizia nel thread sullo Hopper per sottolineare che l’operazione Starship (che indubbiamente Musk vuole portare avanti) ha dei costi, anche sociali.

SpaceX poteva godersi, consolidare e ampliare la posizione raggiunta - e mica risultati da poco: la leadership nel mercato del lanci commerciali, essere ormai (insieme a Boeing) la prima azienda privata a disporre di un sistema di lancio per voli umani in LEO - e invece no: si mette a rischio tutto (e si manda la gente a casa), per andare a colonizzare Marte.


#10

Facendo un analisi approfondita la Space X ha fatto all in sul BFR. Lo sviluppo su F9 e FH é terminato. Tra 1-2 anni ci saranno tanti competitors che avranno prezzi competitivi Vulcan, Ariane 6, OmegA, New Gleen. F9 e FH non avranno più il margine economico, e avranno anche criteri inferiori ai concorrenti (capacità double sat launch,fairing…). A questo si aggiunge il colpo mancato nella EELV-1 e un vario giro di porte per cercare prestiti. Prima 500 mln dalla goldman (non andato in porto) e poi 750 mln dalla bank of america (che alla fine si é chiuso su 250 mln ad alto interesse). E ultimo il fundrising che ha raggiunto il 50% di quanto voluto. Credo che questa serie di colpi mancati abbia portato a questo licenziamento massiccio.
Space X ha inoltre altro in pentola oltre BFR.
Starlink, Dragon manned e produzione F9 block 5… è un bel carico economico


#11

Domanda da non esperto di economia e management: col fatto del riuso, non è normale che magari vengano tagliati posti di lavoro nella produzione dei primi stadi ?
Ora non mi pare si dica quali siano le mansioni di questo 10% tagliato, ma posso immaginare siano in quello della produzione dei Falcon.

Inoltre dal basso della mia esperienza, dico che le valutazioni sul mercato del lavoro americano sono ardue con gli occhi di noi europei.
Lì i licenziamenti sono all’ordine del giorno, ma fanno parte della loro loro cultura anche perchè gli americani sono più abituati di noi a muoversi fra gli stati per trovare altri posti di lavoro (che trovano più facilmente).


#12

Al momento dovrebbero produrre un bel po di F9 block 5 e qualche core rinforzato per quei pochi voli di FH previsti. La parte che si potrebbe tagliare sarebbe sulla R&D della famiglia Falcon. Ma anche qui non avrebbe senso, perché si tratta tutta di forza lavoro da trasferire su quel che sarà un incubo e un Everest ingegneristico. Space X dovrebbe espandersi, non tagliare 1/10 dei dipendenti a rigor di logica…


#13

Bisogna aggiungere che negli USA generalmente si preferisce licenziare e riassumere piuttosto che ridistribuire. Negli anni passati in Microsoft USA, quando tagliavano qualche migliaio di dipendenti, veniva consigliato di passare per il centro che si occupa delle assunzioni per essere integrati nuovamente all’interno dell’azienda se questi effettivamente volevano rimanere…


#14

Potrei essere perfettamente d’accordo con te @robmastri se la SpaceX fosse nata per lanciare satelliti e capsule manned. Invece Elon Musk, a torto o ragione per quanto ne pensino le persone ‘normali’, ha creato la SpaceX con lo scopo di arrivare su Marte (e comunque espandere la presenza umana nel Sistema Solare). Tutto quello realizzato finora (la leadership nel mercato del lanci commerciali, essere ormai, insieme a Boeing, la prima azienda privata occidentale a disporre di un sistema di lancio per voli umani in LEO, lo Starlink ecc.) è solo un mezzo per arrivare allo scopo finale. Può piacere o meno (ed in questo forum capisco bene chi la pensa così lavorando nel settore aerospaziale) ma questo è l’obiettivo sul quale Musk sta puntando tutto… certo, al momento, sembra una scommessa MOLTO rischiosa e credo che, all’interno di SpaceX, siano in tanti a temere il tracollo con un programma (il BFR) di dimensioni colossali che nemmeno la NASA ha mai avuto il coraggio di intraprendere…
Questi licenziamenti sono un ulteriore costo per raggiungere l’obiettivo? Può darsi e mi dispiace per chi perderà il lavoro, come in fondo per tutti quelli che lo perdono, anche se non lavorano in ambito aerospaziale (e noi qui, in Italia, ne sappiamo qualcosa…)
Non ci resta che restare a guardare. Io, dal mio punto di vista, ormai espresso anche fin troppe volte, spero con tutto il cuore che ce la faccia. Sono veramente stufo di aspettare altri (4/5 anni?) per vedere gli esseri umani di nuovo oltrepassare la LEO all’interno di una scatola di sardine… il prossimo anno saranno 50 (dico cinquanta!) anni dallo sbarco sulla Luna e non avrei mai immaginato di assistere ancora una volta a tutta questa ripetizione e spreco di mezzi ed energie.
Se la SpaceX sbatterà contro il muro del BFR spero che almeno abbia dato una speranza ed uno stimolo ad una nuova generazione di sognatori che, un giorno, raggiungeranno quell’obiettivo.
E’ inevitabile, spero che sia questo è il destino del genere umano e non quello, nefasto, di finire su questo pianeta.
Ora, scusate il ‘pippone’ e me ne torno a vedere le novità a Boca Chica… :wink:

si, grazie @Vittorio … ero ancora nel 2018… correggo con ‘fra pochi mesi


#15

Veramente sarà fra 7 mesi, e non “il prossimo anno”.
Comunque attenzione, è sempre e solo una questione di soldi. Come diceva Gus Grissom “No bucks, no Buck Rogers”. Se sei costretto ad aspettare “altri (4/5 anni?)” è solo perché non ci sono soldi per fare prima. E anche (e specialmente) un privato non può permettersi di scialacquare denaro. Personalmente però penso che licenziare per risparmiare e reinvestire nell’altra non sia una scelta che alla lunga porterà a vantaggi.


#16

Qualche dettaglio in più sulle modalità e il contesto dei licenziamenti in questo thread su Twitter di Eric Berger di Ars Technica:


#17

Sono d’accordo in linea di massima, ma non qui…
L’unica vera prospettiva di concorrenza mi pare il New Glenn.
E sono ancora tutti paper-rocket, per assurdo BFR non fa una figura così brutta…


#18

I punti interessanti sono nel resto della conversazione di twitter che riporto qua per comodità:


#19

Mah…avendo tirato una grossa riga col F9, FH, i merlin, e la Dragon2 ci sta che la società ritenga opportuno fare dei tagli, mi sembra più che plausibile e per nulla preoccupante


#20

Infatti… Il punto 3 e 4 mi vien da dire che sono fisiologici in una società privata.