Sono sempre stato un po’ scettico su queste immagini e le relative pompose descrizioni a corredo.
Questa in particolare, prendendo per buono che si tratti propriamente di una immagine, se è vero che la dimensione angolare della “ciambella” luminosa è di 40 microsecondi d’arco, l’orizzonte degli eventi, come peraltro correttamente riportato nell’articolo di astronautinews, dovrebbe avere una dimensione angolare di 3,8 microsecondi d’arco. Quindi parliamo di qualcosa al centro della sfumata ciambella arancione e grande circa un decimo della stessa. E li si vede solo… un bel niente.
Come è giusto che sia. Quello che vedi è l’immagine del disco di accrescimento, distorta dal campo gravitazionale del BN. Il fatto che siano riusciti ad estrarre l’informazione di polarizzazione è straordinario.
Mi riferivo alla cosiddetta “immagine” di M87 e i titoli a corredo, dove invece si dice che per la prima volta si vede proprio l’orizzonte degli eventi…
Anche se in ogni caso non mi aspettavo certo di vedere davvero un orizzonte degli eventi, sappiamo bene che non è possibile, quando si capisce che la dimensione angolare di questo oggetto sarebbe neanche la metà della macchia scura al centro della ciambella arancione, devo dire che un po’ rimango perplesso.
E poi mi chiedo, quello che invece almeno si vede, ossia il disco di accrescimento, siccome in realtà si tratta di una osservazione radar, chi è che ha deciso il colore, la gradazione, e anche dove sfumare l’arancione per mostrare i confini interni ed esterni del disco?
dài, come in quasi tutte le immagini scientifiche c’é un insieme di dati e poi un rendering fatto essenzialmente per il pubblico (e per i tax payers). Avresti preferito un bell’insieme di isofote graduate in millijansky? Ovviamente c’é anche quello. Piuttosto la cosa che fa discutere è che l’immagine è creata per similarità con i modelli… insomma, non è un semplice dato reale. D’altra parte si fa così anche con le onde gravitazionali, si compara il segnale con una biblioteca di modelli, e si ritiene valido quello con la massima correlazione. Quando di segnale ce n’é poco…
Molto interessante questo video, grazie.
Questo Casolino è uno scienziato serio, non insegue la moda della corsa al palcoscenico.
Certo la sua serietà paga un prezzo, il suo video (almeno per ora) purtroppo lo hanno visto in pochi.
Mi ha colpito in particolare quante volte ha rimarcato qual è la vera risoluzione angolare del segnale, ripeto del segnale.
Marco Casolino @zzambot è uno scienziato serio che abbiamo il piacere di avere fra gli utenti di questo forum.
beh… mo’ serio non saprei… pero’ appunto sono saltato sopra la sedia (che mi stavano togliendo perche’ [veramente] stiamo spostiando il laboratorio al Riken in giappone e stiamo svuotando tutto, non solo perche’ appunto e’ una immagine che e’ un grafico sovrapposto alla vecchia immagine, ma perche’ tutte le fonti di informazione (anche quelle informate in teoria) gridavano all’eccezionalita’ della foto
Molto interessante. Per chi volesse approfondire argomenti correlati e non lo conoscesse già, segnalo il canale youtube di Huygens Optics
https://youtube.com/@HuygensOptics?feature=shared
Nuove immagini da M87* che mostrano che la direzione della luce polarizzata è cambiata dal 2017 al 2021: “nel 2017 i campi magnetici sembravano avvolgersi in un senso; nel 2018 si erano stabilizzati; e nel 2021 si sono invertiti, avvolgendosi nel senso opposto”.
Il comunicato stampa dall’EHT:
New EHT Images Reveal Unexpected Polarization Flips at M87*
Between 2017 and 2021, the polarization pattern flipped direction. In 2017, the magnetic fields appeared to spiral one way; by 2018, they settled; and in 2021, they reversed, spiraling the opposite direction. Some of these apparent changes in the polarization’s rotational direction may be influenced by a combination of internal magnetic structure and external effects, such as a Faraday screen. The cumulative effects of how this polarization changes over time suggests an evolving, turbulent environment where magnetic fields play a vital role in governing how matter falls into the black hole and how energy is launched outward.
“The fact that the polarization pattern flipped direction from 2017 to 2021 was totally unexpected,” Jongho Park, an astronomer at Kyunghee University and a collaborator on the project. “It challenges our models and shows there’s much we still don’t understand near the event horizon.”
Crucially, the 2021 EHT observations included two new telescopes-Kitt Peak in Arizona and NOEMA in France-which enhanced the array’s sensitivity and image clarity. This allowed scientists to constrain, for the first time with the EHT, the emission direction of the base of M87’s relativistic jet-a narrow beam of energetic particles blasting out from the black hole at nearly the speed of light. Upgrades at the Greenland Telescope and James Clerk Maxwell Telescope have further improved the data quality in 2021.
Il paper:
Horizon-scale variability of from 2017–2021 EHT observations
Dal paper:
Top row: Polarization ‘field lines’ overlaid on the total intensity image. Second row: Total intensity image in grey scale with the contours showing the 22.5%, 45%, 67.5%, and 90% peak brightness levels, overlaid with polarization ticks. The polarization ticks indicate the EVPA, the tick length is proportional to the linear polarization intensity, and their colour indicates the linear polarization fraction. Polarization ticks are only shown in regions where the total intensity is > 10% of the maximum brightness and the linear polarization brightness is > 10% of the peak linear polarized brightness. Bottom row: Total linear polarized brightness. Credit: Event Horizon Telescope Collaboration
Un articolo in italiano da Media INAF.
Edit. Video realizzato da ESO.
Ping:
Immagini da Sagittarius A o M87 (che IMO dovrebbe stare sotto “Astronomia”)
