Lunar Gateway. Passando da render a realtà

Un momento, il Lunar Gateway dovrebbe comunque restare operativo ben oltre Artemis IV.

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Con Artemis V arriviamo dalle parti del 2030 e a quel punto si saprà quali sono le possibilità della Starship.
Credo che il “key decision point” sarà Artemis III, immagino dalle parti del 2026.

Il Lunar Gateway più che una stazione orbitante, nasce come testbed per un traghetto spaziale Terra Marte (per il ruolo di stazione orbitante della Luna e “ponte radio” per la faccia della Luna è decisamente sovradimensionato)

Le condizioni sul LG sono identiche a quelle di “crociera Terra Marte”, ma con la possibilità di tornare a Terra in pochi giorni

Ma senza un “Mars Ship” che costruisca infrastrutture sulla superficie del pianeta rosso è impensabile uno sbarco di uomini sulla superficie

Il che spiega perché la NASA sia “innamorata con i piedi per terra” del programma Starship
Posizione che ritengo estremamente ragionevole

non credo di seguirti: stai dicendo che il Gateway non è un progetto di stazione orbitale fine a se stesso (intendo dire: fine al suo scopo, che quello è e dovrà essere) ma bensì una prova per realizzare un sistema di trasporto interplanetario? Sempre non seguendoti, forse, a me non sembra sovradimensionato il progetto Gateway, avere una stazione orbitale attorno alla Luna mi sembra forse la cosa più figa e anche logica per il progresso dell’umanità e per la scoperta del nostro universo, il passo fondamentale successivo all’esplorazione del cosmo dopo l’orbita bassa, alta, altissima essa sia ma pur comunque terrestre. Cosa intendi con condizioni identiche a quelle di crociera Terra/Marte sul Gateway? Posso comprendere e condivido ciò che dici su NASA innamorata coi piedi per terra, poichè finchè non vedrò una starship partire,atterrare, fare tutto ciò che deve fare, per me rimane tutto estremamente nebuloso. Pure il destino di Artemis 3, è molto difficile da immaginare ad oggi.

Non lo dico io… è nel “manifesto” della NASA:

https://www.nasa.gov/gateway/overview#.YyXk7x-j1RE.link

Bisogna tener presente che, per la presenza umana, lo spazio va suddiviso in “orbita bassa” dove si è protetti dal campo magnetico terrestre e “spazio profondo” dove tale protezione non c’è.

È dai tempi del programma Apollo che gli uomini non vanno nello spazio profondo e ci sono stati per al massimo una settimana (correndo tra l’altro rischi che oggi sarebbero considerati intollerabili)

Anche nelle prime missioni Artemis la presenza nello spazio profondo sarà limitata ad una settimana o poco più.

Su LG si dovrebbe partire da un mese fino ad arrivare al tempo necessario per un viaggio Terra Marte.

LG parte sin dall’inizio con un modulo PPE (oltre a quelli abitativi) che gli consentirà di fare manovre orbitali con DV significativi (contrariamente alla ISS).
Questo lo rende più simile a un “traghetto” che a una “stazione”. In prospettiva uno o più moduli PPE potrebbero fornire la spinta necessaria ad entrare e uscire dalle orbite di Terra e Marte. LG sarà anche dotato di un braccio robotico che potrebbe - sempre in prospettiva - rilocare i moduli.

Al momento solo Orion è in grado di uomini nello spazio profondo, senza backup anche solo in fase di progetto.
Se Moonship sarà in grado di portare uomini da LG all’orbita bassa (tipo ISS) potrà fornire questo backup, perché abbiamo invece una grande quantità di veicoli in grado di portare uomini dalla superficie terrestre all’orbita bassa e viceversa.

Nel 2026 dovremmo avere le idee più chiare in proposito.
Il punto chiave per il successo del programma Starship per lo spazio profondo è legata al rifornimento in orbita.
Al momento abbiamo letto (anche in questo forum) che la NASA ha convinto SpaceX ad abbandonare l’idea dei “rendez-vous multipli” in favore di uno “Starship dépôt” che rifornirebbe il Moonship in un unica soluzione (già a partire da Artemis III)

Non mi è chiaro se e come è stato risolto il problema del “boil off” (il carburante va tenuto a temperature bassissime e l’esposizione al sole senza protezione lo fare “bollire via”) …

Credo che in prospettiva bisognerà usare la ISS (o successori) non più come laboratorio, ma come “stazione di scambio” e di rifornimento, ma a questo apre un altro topic

Per ritornare OT LG è “anche” (e dichiaratamente) un prototipo di “sistema di trasporto umano interplanetario”, ma senza la possibilità di costruire sulla superficie di Marte delle strutture in grado di ospitare umani per lunghi periodi (fino a due anni) questo sistema di trasporto è destinato a rimanere allo stadio di prototipo…

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LG è la palestra per allenarsi al volo intrplanetario. Software, hardware, sistemi, esseri umani devono essere testati prima di spedirli su Marte.
Per quanto mi riguarda Marte può attendere ancora.

Piuttosto ho la sensazione che le future astronavi potrebbero somigliare più a veicoli scomponibili che possono trasformarsi in veicoli o stazioni all’occorrenza spostando i moduli di cui saranno fatte (il famoso Lego spaziale). Certo, tutto quel sgancia-aggancia potrebbe non essere fattibile, Però…
La soluzione Starship potrebbe essere desueta quando ultimata, oppure riciclarsi come veicolo navetta o da trasporto rapido.

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Stai confrontando un Panda (inteso come utilitaria) e un Tir. Confronto che non ha molto senso.
Senza un Tir (lo Starship) non puoi costruire infrastrutture (e quindi non puoi mandare uomini su Marte)
È come pensare di costruire un viadotto avendo a disposizione solo il vano bagagli di un Panda.
D’altro canto può non risultare pratico portare i figli a scuola con un Tir …

Più che un Tir, StarShip è un furgone o un camioncino. La navetta spaziale si che era un Tir, ma oltre LEO non poteva andare. Orion è una berlina… magari alla NASA stanno pensando di aggiungere come optional il portapacchi, solo c’è da decidere se usare le vecchie cinghie o il sarcofago. :blush:

Ti sbagli di grosso e te lo dimostro numeri alla mano:

Considerando le operazioni in LEO:
Space Shuttle System Cargo Bay: volume 300 mc e payload di 24.500 kg
Starship Cargo (unmanned): volume 1.100 mc e payload di 100.000 kg.

Ergo lo Shuttle era un Ducato e Starship un TIR.

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Dato che un’immagine vale più di mille parole (o anche numeri se è per questo), ecco a voi un bel confronto “all’americana”:

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Perfetto, ma ero sintonizzato sui veicoli manned, quindi la cargo bay si riduce. Ad occhio forse a parità.

Il Volume è importante perché consente di trasportare oggetti “di grandi dimensioni e forme bizzarre” (cito, a memoria e con traduzione “libera” il documento con cui la NASA assegna a SpaceX il contratto HLS)

Va tenuta poi presente la produzione in serie: in 30 anni non si è mai andati oltre una “flotta” di 4 shuttle

Tutto questo però rischia di essere inutile se non si trova un sistema scalabile di riferimento in orbita. Che, credo, non possa essere altro che una grossa stazione di rifornimento orbitante…

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Eh no, non funziona così.
Continui a sbagliare.

Lo Shuttle si presenta come un unico “modello” (frutto di millemila compromessi) dunque aveva una quota “fissa” di payload non pressurizzato (300 mc) e pressurizzato (77 mc).

Starship viene pensata “ab initio” in vari modelli, grazie all’elevato grado di modularità del progetto pertanto si può avere un massimo ed un minimo di payload pressurizzato a seconda del tipo di missione o delle necessità.
Vale quello divulgato da SpaceX a riguardo di Starship, dunque quello che ho scritto sopra.

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Non per fare il guastafeste, ma sarebbe consigliato rimanere in tema Lunar Gateway. Per discorsi su confronto Vettore X/Starship penso che la funzione cerca fornita dal forum riesca a trovare un topic adatto a questa discussione.

O quantomeno parliamo di Starship/VeicoloX come sistema di rifornimento cargo/crewed (da preferire a manned) verso il gateway.

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domanda da nerdone: 77mc di base (es Columbia STS-1)…e con STS-9?I metri cubi a quanto aumentarono?

Si tratta di semplice matematica con lo Spacelab il volume pressurizzato dello Shuttle praticamente raddoppiava, dal momento che il modulo ESA aveva un volume pressurizzato di 75 mc circa.

WARNING: stiamo andando decisamente fuori tema, per cui questa è l’ultima mia risposta che non riguardi il LG, altrimenti si apre un thread apposito (e non c’è nulla di male…).

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Interessante animazione del grande Haze Grey art che illustra il Lunar Gateway all’opera:

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è bellissimo. Mi domando: il modulo di rifornimento che si vede all’inizio, è un prodotto spacex, giusto? ha una funzione simil cargo dragon, ma poi quando finisce la sua missione? viene deorbitato e cade sulla superficie lunare?E…inizio ad essere un po’ impaziente riguardo una vista d’interno del moonship…in realtà inizio a diventare impaziente su tante cose riguardanti starship/moonship. spero in nasa non siano “agitati” quanto me :sweat_smile:

Del modulo logistico se ne sa davvero poco…

Non so se sia quello che si vede, ma il modulo di rifornimento è ESPRIT, che è uno dei moduli che farà ESA

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Il modulo in volo libero all’inizio è Dragon XL di SpaceX, che poi nell’animazione effettua il docking su ESPIRIT dell’ESA.

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