Macchina per vuoto ad uso modellistico


#1

Cari amici recentemente ho realizzato, grazie all’aiuto di un amico, una macchina per il sottovuoto che andrò ad utilizzare per la realizzazione dei miei modellini.

Purtroppo mi ritrovo con dei piccoli probleminio che sembrano a me insormontabili. Tra di voi c’è qualcuno ferrato in materi che possa aiutarmi?

Qualunque aiuto possiate darmi ve ne sarò grato.


#2

Come viene utilizzata una macchina sottovuoto per il modellismo?


#3

la vedo idonea per lo stampaggio di parti in carbonio/vetroresina et similari…

non sono un esperto, ma se posti i problemini, almeno vediamo di “triviare” un pò! :stuck_out_tongue:


#4

Nel modellismo la macchina del sottovuoto viene utilizzata per ottenere delle colate esenti da bolle d’aria, in questo modo i pezzi ottenuti sono più che perfetti.

Nel mio specifico caso, pur riuscendo ad ottenere un vuoto quasi assoluto, dell’ordine del 98,68 %, nei pezzi ottenuti rimane sempre qualche micro bollicina, Sbaglio io qualcosa o c’è altro da fare?
Come posso eliminare anche queste microbolle ed ottenere così un pezzo perfetto?


#5

Dico la mia: nelle techiche di “concrete casting” ovvero di uso del cemento per realizzare oggetti che vengono poi levigati a specchio, si usa un “vibratore” ovvero un tavolo piu’ o meno grande a seconda del pezzo che faccia vibrare tramite un motore con un eccentrico il cemento appena colato per eliminare appunto le bolle d’aria. Nel caso di un piccolo modello immagino che un cellulare impostato nella funzione “happy lady” o vibrazione, e saldamente ancorato ad un piccolo pezzo di compensato possa essere un esperimento utile per capire se si puo’ risolvere in quella maniera.

Alternativamente, nell’esperienza della cucina a bassa temperatura, dove si mettono sottovuoto gli alimenti per poterli piu’ efficacemente tenere ad une temperatura molto precisa, con “normali” strumenti casalinghi il vuoto che viene generato non e’ assolutamente paragonabile a quello realizzato da apparecchi “a campana” per la cucina professionale. Dire “vuoto al 98.68%” cosa significa? Potrebbe non essere sufficiente.


#6

sul sito DX.com se scrivi vibration motor ne vengono fuori 4 o 5 al costo di pochi $ spediti…


#7

Una volta posi la domanda a un membro del mio gruppo astrofili su come fare il vuoto assoluto. La risposta fu “così come non esiste lo zero assoluto, non esiste nemmeno il vuoto assoluto”. Detto questo, la percentuale sopra citata è migliorabile, ma arriva a un 99.9 periodico.


#8

Secondo me non serve vibrare lo stampo se c’é il vuoto, le bolle scoppiano tutte; da quello che ho letto “in giro”, bisogna essere molto rapidi nel posizionare la resina bicomponente e creare subito il vuoto, perché in pochissimi minuti si secca tutto. In alternativa credo si possa rallentare il processo di essiccazione aumentando un pò la quantità di solvente nella mescola, con le vernici si fa così, io aggiungo diluente poliuretanico (ma va bene pure quello nitro) alle bicomponenti poliuretaniche per rallentarle. Oppure si compera una resina più lenta. Oppure la resina di topo é un pò vecchia e quindi più secca.


#9

phoenix, il vuoto “assoluto” non e’ infattibile. Non ci si puo’ arrivare con una semplice pompa, quella avrebbe per definizione un comportamento asintotico, ma un esempio e’ l’LHC, dove hanno un tubo della lunghezza di molti km dove devono scorrere protoni in fasci molto particolari. Si usano tecniche che non sono piu’ delle “semplici” pompe, e che non sono esperto per descrivere. So pero’ che il capo delle operazioni di vuoto e’ un Italiano (mi sfugge il nome) che e’ considerato l’esperto mondiale per questo genere di cose.


#10

Anche il vuoto del CERN non è … vuoto
Nelle sezioni ARC, dove c’è il vuoto più vuoto ( :stuck_out_tongue_winking_eye:) abbiamo <<1.013 × 10-10 mbar (or 10-13 atmospheres).>>
Nel resto
<<The pressure in these pipes is in the order of 10-10 to 10-11 mbar, a vacuum more rarefied than you would find on the surface of the Moon>>

http://home.web.cern.ch/about/engineering/vacuum-empty-interplanetary-space


#11

che senso ha esprimere le unità di misura in mbar 10^-3 bar quando usi già la notazione scientifica?

Non dico a te isa eh, dico a quelli del cern…


#12

Si tecnicamente è vero, ma così è subito paragonabile con la pressione atmosferica, universalmente espressa in mbar e non in bar.


#13

Uhm, la pressione atmosferica è quasi per definizione circa 1 bar o 1 atmosfera… non 1017 mbar dai… capisco che tu sei aeronautico dentro eheheh :butt:


#14

Beh meteorologicamente si usano i mbar… Nessuno usa mai bar o atm… :stuck_out_tongue:


#15

Albyz mi ha battuto sul tempo ^_^, si penso lo abbiamo messo per chiarezza, tieni presente che quella pagina è pensata per il “grande pubblico”
Alla solita casalinga di Voghera ( povera donna :stuck_out_tongue_winking_eye: ) i mbar suonano come conosciuti perchè ascolta le previsioni del tempo


#16

Però chi si occupa di vuoto ragiona ancora in Torr, da Torricelli, ovvimente, unità non-SI pari a 1 mm di Hg e cioè 133,322368 pascal. Poi, se volete, ho qui uno stupendo barometro del General post Office inglese, tarato in pollici di mercurio e libbre per pollice quadro :smiley: - allego le foto per gli amanti del vintage.

Le pompe a vuoto per sistemi ad alto vuoto usano pompe meccaniche, seguite da turbomolecolari e poi pompe a diffusione. Ma per gli stampi di Aurelio essere a 20 mbar o 0,00001 mbar non cambia un tubo, secondo me deve vibrare lo stampo, sennò la bollicina è intrappolata dalla viscosità della resina che produce una forza di compressione. O vibri, o centrifughi con estrema violenza - mai visti gli stampi centrifughi per colate a cera persa, orefici o odontotecnici? Stesso problema, chiaramente difficile da fare in casa.



#17

OT/

Pertiche per lunazioni no? :stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye:

Rabbrividiamo…
/OT
Ma che resina si usa per creare questi pezzi?
Forse ce ne sono altre che asciugano più lentamente permettendo alle bolle di uscire, ma parlo del profondo della mia ignoranza


#18

Resina di pino, cosi poi i modelli profumano la stanza :face_with_symbols_over_mouth:


#19

Davvero?
E pensare che credevo si usassero resine epossidiche o poliuretani bicomponenti che tutto hanno ma non certo un buon odore :stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye:


#20

I PSI (pound square inch) sono pero’ (purtroppo) assolutamente normali per la misura di pressione, sono sicuro che li avete incontrati piu’ volte leggendo qualsiasi cosa arrivi dall’America.