Quaoar, sotto un certo aspetto la vediamo diversa, e sotto un altro simile. Anch’io parto dalle colonie scientifiche che si ampliano, per poi arrivare a qualcosa di grosso. Fosse per me, saremmo già su Marte, ma ogni cosa a suo tempo.
Però, un appuntino: non c’è acqua nello spazio? SOHO ha scoperto non so quante mini comete che si vaporizzano mentre cadono verso il Sole e mi dici che di acqua non ce n’è? Dai, Marte è stracolmo d’acqua, lo so. Ma come catturo un asteroide, così posso catturare una cometa. E’ solo questione di tecnologia.
Hai già detto che sei goloso di conoscenza e non ho mai denigrato lal scienza spaziale come marginale. Non posso, altrimenti che mi risolve il problema della creazione di nuovi materiali in microgravità? Giusto per fare un esempio. So che se legato al mondo della biologia e la risposta delle risposte che ti scalda tanto è mettere la parola fine al dilemma sulla vita su Marte. C’era? C’è Ancora? Non c’è mai stata? Capisco che proporresti una missione spaziale solo per rispondere a questo tuo quesito. Probabilmente le nostre conoscenze in ambito biologico potrebbero fare balzi enormi se potessimo dare una risposta sicura al tuo quesito, positivo o negativo che sia il risultato, ma nella mia Vision c’è posto ANCHE per Marte, mentre tu opti SOLO per Marte.
Che l’umanità possa vivere SOLO su pianeti, e magari abitabili, la trovo una forzatura. Concordo con Von Braun quando dice che l’umanità è fatte per vivere ovunque le pare. Diversamente l’umanità, sulla Terra, vivrebbe solo in luoghi dal clima caldo temperato, non in Groenlandia o nel Sahara. O nelle afose foreste equatoriali o in posti dove il Sole si vede solo pochi mesi all’anno o per poche ore al giorno.
Se puoi vivere in questi ambienti estremi, puoi vivere ovunque (tranne che nello spazio senza tute
), anche dentro un habitat ricreato artificialmente. Se ci nasci, per te sarà LA CASA. Quanti figli di emigranti nati in terra straniera desiderano tornare nella terra dei padri? Quanti nipoti di colonizzatori sono tornati indietro nella storia?
Perché dico questo, per spazzare via quel senso di terrestrialità che si fonda solo sulla nostra abitudine di considerare CASA solo l’unico posto dove noi siamo vissuti. Siamo vissuti su un pianeta? Allora possiamo vivere solo su pianeti… E’ ridicolo. Io ho vissuto in un appartamento, in una villa, in un camper, in tenda ed in albergo. Pure in una camerata. Sono posti dove vivere, dove ci si adatta. Siamo una specie che si adatta e che adatta, quindi posso adattare anche uno spazio vuoto. Meglio, non devo fare i conti con i terremoti, gli smottamenti, le alluvioni, le tempeste, il vento, la pioggia, il ghiaccio e la neve, ecc., ecc. Avrò altri problemi, certo, e sicuramente i problemi più grossi me li procurerà solo l’uomo, il resto è solo buona tecnica.
Mentre tu giochi a fare i castelli con la sabbia di Marte, io edo un’umanità in crisi profonda. Sento odore di Nuovo Medio Evo, sento il Nuovo Impero Romano le cui strutture scricchiolano sotto il peso di 4 e rotti miliardi di esseri umani che bramano e spingono ai suoi confini per un poco del nostro benessere, che non potranno avere perché le risorse non ci sono. La culla è diventata stretta, ci stiamo anchilosando. Tu sai bene cosa accade ad un corpo umano costretto a lungo in posizioni scomode, non devo spiegartelo.
Il conto alla rovescia è iniziato. Non so da che punto è partito quindi dove sia lo 0. Se la tua missione servisse per dare la sveglia all’umanità, l’appoggerei, ma non vedo come potrebbe fare se prima non metti nella mente della gente che lo spazio è come prendere il treno ed andare, che so, in Calabria, o prendere la nave per andare in Sardegna, o prendere l’aereo per andare negli USA o prendere l’astronave per andare sulla Luna o su Marte.
L’astronave è ancora solo per gli scrittori di SF, per bambini sognatori (come il sottoscritto, anche se ho la barba bianca), per gli dei, non per la gente. Finchè resta roba solo per noi, è inutile. Tu non avrai Marte, io non avrò nemmeno una ISS 2. L’aternativa è un sacco di gente arrabbiata che distruggerà tutto come zombie e lascerà ai nostri ultra nipoti riscoprire i nostri satelliti geostazionari, il modulo d’atterraggio delle Apollo sulla Luna e tutti robottini semisommersi dalle sabbie marziane. Così scopriranno che qualcuno prima di loro ci ha provato. Ammesso che ci andranno.
Stò meditando di aprire una discussione specifica su come tutti noi di FA ci immaginiamo il futuro (spaziale). Quali stratigie, quali obiettivi, perché.