Eventuale acqua e CO2 sarebbero niente di buono?
La densita’ dei satelliti di Marte e’ troppo bassa per essere fatti solo di solida roccia. E’ verosimile che ci sia qualche volatile. Stando alla letteratura, non so quanto recente, fino al 20% della loro massa potrebbe essere acqua.
Inoltre in orbita e’ molto piu’ facile fare l’energia fotovoltaica per trasformare acqua e CO2 in propellente, quantomeno sembra meno complesso che farlo sulla superficie di Marte come vuol fare qualcuno. Meglio Deimos perche’ Phobos e’ spesso in ombra, ha un’orbita molto bassa.
Ma questi discorsi sono prematuri, prima mi accontenterei di qualche missione specifica, magari un sample return.
Senza inventare nulla, non e’ che non ci abbiano pensato:
Il delta V dalla Terra a Phobos e Deimos e’ molto piu’ basso che per la superficie della Luna, non parliamo di quella di Marte.
Per le manovre e’ ovvio che potrebbe essere il caso di usare motori a ioni, che apparentemente hanno il potenziale di delta V necessario per cambiare drasticamente l’energia orbitale e fare un rendez vous. La cattura di materiale e’ del tutto simile a quanto gia’ fatto su asteroidi, il che significa che e’ una cosa sporca ma probabilmente fattibile, almeno per un sample return.
Comunque incoillo una slide interessante dal documento che ho linkato, assumiamo che sia corretta, e’ su carta intestata Nasa:
Insomma chi vagheggia sample return da Marte forse vuole fare una cosa piu’ complicata che un sample return dai suoi satelliti.
E chi vagheggia produzione di propellente ISRU su Marte, idem.
Non dico che sia semplice, dico che mi aspetterei piu’ letteratura, piu’ missioni proposte e maggiore attenzione per questi due corpi che potrebbero anche diventare dei gateway importanti. Vanno usati solo come cave di materiale, per una eventuale stazione/veicolo, ovvio che sono delle rubble pile.
