NASA cliente di XPrize


#1

L’ente spaziale americano ha annunciato lo scorso 15 ottobre che acquistera’ dati relativi a missioni lunari di tipo innovativo da sei teams partecipanti all’X PRIZE di Google. Le squadre interessate sono Astrobotic, Next Giant Leap, FREDNET, Omega Envoy, Rocket City Space Pioneers ed il nuovo partecipante Moon Express. A ciascuna di esse la NASA ha assegnato un contratto aperto di valore minimo di 10mila dollari; i contratti prevedono di poter effettuare ulteriori forniture di dati lunari fino a concorrenza della somma di 10 milioni di dollari, tramite il programma Innovative Lunar Demonstrations Data.

L’oggetto della compravendita e’, in pratica, il know-how che i concorrenti di X Prize svilupperanno nell’ambito delle missioni lunari low cost. Per ottenere l’intero ammontare di 10 milioni, i teams dovranno fornire paccheti di dati di vario genere, rispettando delle fasi realizzative prestabilite; ad esempio, i dati riguardanti i test condotti a terra avranno un valore di un milione di dollari. Evidentemente, il grosso della compravendita riguardera’ i risultati conseguiti durante il volo e successivamente sulla superficie lunare.

Al di la’ del valore nominale della commessa (piuttosto ridotto per gli standard di una Agenzia federale), cio’ che piu’ si sottolinea da parte della Fondazione X Prize e’ il segnale implicito, ovvero che la NASA e’ disposta a comprare dati lunari anche da piccole realta’ imprenditoriali. La speranza e’ che cio’ dia origine ad un sostanziale sviluppo del settore.

Inoltre, la NASA potrebbe cosi’ riacquistare il suo ruolo di protagonista principale nella cosiddetta fase 2.0 dell’esplorazione lunare, ovvero la sostenibilita’ finanziaria del progetto selenico da raggiungersi tramite la cooperazione internazionale e quella tra i settori pubblico e privato.

Ricordiamo che l’obiettivo dell’X Prize lunare e’ portare sulla luna un robot che sia in grado di percorrere almeno 500 metri e trasmettere immagini HD e riprese video a terra. Il premio per il primo team che riuscira’ nell’impresa e’ di 20 milioni di dollari, con 5 milioni per il secondo arrivato. Sono inoltre previsti ulteriori guadagni per quelle squadre che dovessero riuscire a raggiungere obiettivi piu’ specifici e tecnicamente complicati, quali percorrere almeno 5 km, sopravvivere alla notte lunare o visitare il sito di una precedente missione. La scadenza della competizione e’ fissata per il 2015, mentre i partecipanti sono, al momento, piu’ di venti.

fonte: fondazione X Prize


#2

Si tratta di un’ottima iniziativa nell’ottica di incentivare lo sviluppo della ricerca spaziale privata


#3

chissà cos’hanno di speciale le prime 6?!?


#4

Sei squadre per i sei luoghi di atterraggio delle missioni Apollo. Facciamo una colletta per incentivare?


#5

Sarebbe magnifico! Pensate un po, rivedere quei luoghi dopo oltre 40 anni… :star_struck:

E poi addio una volta per tutte ai lunacomplottisti :stuck_out_tongue_winking_eye:


#6

Ci sarà stata una “call” e quelle sono state quelle scelte…


#7

Naturalmente d’accordo con la tua prima affermazione, ma non con la seconda. Non sono bastate le foto della LRO e non basterebbero quelle eventualmente scattate da rover che si avvicinassero ai luoghi di atterraggio. I negazionisti direbbero che si tratta di foto montate ad arte e via discorrendo.

La stupidità non può essere vinta.


#8

No, no, e no!
Non bisogna mollare, per quanto snervante e mortificante non bisogna mai cedere all’ignoranza e alla stupidità!


#9

Peccato che tra quelle non ci sia il Team Italia


#10

mi pare un pò scorretto…

xprise dovrebbe basarsi su team che non godono di fondi “statali” e questo mi pare proprio un aiuto statale manco tanto nascosto!


#11

Beh… se una società privato vince un appalto statale non diventa una società “statale”… SpaceX, Orbital o ULA non sono mica imprese statali.


#12

si per carità, e solo che essendo una competizione si favorisce colui che avrà cosi più fondi per sviluppare il proprio progetto e magari idee valide restano bloccate perchè non hanno accesso a tali fondi ( vuoi perchè sono di altri paesi o perchè troppo piccoli per esser notati ecc… )


#13

Ragazzi guardate che per il team italia ci sono anche “aiuti” da parte di ASI oltre che di Thales, Gavazzi e varie università.
A tal proposito come politecnico di Torino dovremmo collaudare a breve le ruote del rover su un banco di test del politecnico di Milano

ciao

Raffaele


#14

Si ma cosa intendi per aiuti?
Unknow si riferiva a “finanziamenti” che in teoria non dovrebbero esserci da enti statali a quanto ho capito, ma che con questo “barba-trucco” dell’acquisto da parte di NASA viene aggirato mi pare di capire


#15

esattamente biduum…

non è corretto verso lo spirito della competizione.

e non mi sorprenderei se lo scopo è propagandistico, ovvero favorire i propri (nazionali) progetti per mostrare la superiorità tecnica…


#16

Non è un finanziamento, ma una compravendita. Tra aziende private che partecipano ad un programma indetto da privati.
Ma che cavolo ci sarà di sbagliato? Sarò io naive.


#17

Gli ignoranti possono essere istruiti, gli stupidi no. Oppure conosci qualche cura o antidoto?


#18

si si, una ompravendita, ma siamo sicuri che la nasa abbia bisogno di quei dati?

e un pò come se io per aiutare un amico in difficoltà compro un suo quadro che poi metterò in cantina


#19

Non credo che tu debba riferire al congresso come spendi i tuoi soldi.

E ripeto, la Xprize foundation non è NASA, e nei compiti di NASA c’è il supporto non pro-bono, ma in regime di mercato, dell’industria statunitense.


#20

scusate, ma la NASA ha detto di voler comprare il know-how, non finanziare! Non glieli danno ora i soldi, glieli daranno dopo, se riusciranno ad arrivare sulla Luna.
Io almeno ho capito così.