NASA: Curiosity prosegue nell’esplorazione di Marte dopo gli studi effettuati sul “Marias pass”


#1

#2

Grazie Matteo.
Magico l’hardware del Curiosity. Chissà come si fa a proteggere dai cortocircuiti un dispositivo, solo agendo sul software.


#3

Si può ad esempio bypassare un pezzo di circuito difettoso.
Oppure si può disattivare il monitoraggio di certi parametri in modo da non dare segnale di errore e continuare con le operazioni sostanzialmente ignorando il malfunzionamento (nel caso in cui il corto circuito non causi correnti o temperature critiche)

Questo non significa proteggere dai corto circuiti, ma permettere al sistema di continuare a funzionare, magari in maniera non proprio al 100% ottimale, anche se ci sono dei corto circuiti


#4

Ma un cortocircuito (parlo di un cortocircuito serio, non di semplici messaggi di errore) non ti porta a zero la tensione su tutto il segmento del dispositivo?
Posso pensare che abbiano creato delle interfacce a relé con le quali riescono ad escludere dei segmenti, e creato isolamenti per evitare che il corto di un punto non porti a zero la tensione dei punti vicini. Solo così un software può agire per escludere un qualcosa, comandando un sezionatore elettronico (tipo triac) o meccanico (tipo relé).
Ma anche come dici tu Buzz, evitare di comandare un dispositivo, funziona sicuramente, certo; eviti di azionare un relé che alimenta il dispositivo in corto. Ecco, dev’essere così


#5

Non conosco il dettaglio ma sarei sorpreso se usassero rele’ meccanici - le informazioni sull’articolo sono piuttosto scarse ma immagino siano piu’ che altro mosfet o simili, a seconda di quanta potenza deve passarci


#6

Beh ormai anche sugli aeromobili più moderni i breaker tradizionali sono quasi completamente spariti, sostituiti a loro volta da CB virtuali. Tecnicamente non so esattamente come viene gestito il corto o l’avaria in maniera virtuale, ma è cosa ormai assodata farlo così per poter risparmiare molto peso e complessità. :wink:


#7

Anche da un qualche articolo di veronica si parlava di questi circuit breaker, credo siano dei circuitini integrati che in parole povere controllano l’assorbimento del carico a valle e se questo supera una determinata soglia programmata staccano l’alimentazione e sono controllabili elettronicamente da remoto.


#8

Ecco, infatti. Probabilmente é un qualcosa di separato, comandabile da remoto.
Per relé intendevo sezionatori di qualunque natura, deformazione, quelli elettromeccanici li ho visti per mezza vita.