Navigare fra le stelle: il satellite GAIA, una nuova rivoluzione astrofisica?


#1

Oggi (14 novembre) ho partecipato a “Navigare fra le stelle: il satellite GAIA, una nuova rivoluzione astrofisica?”, convegno presso Palazzo Lascaris, sede della Regione Piemonte a Torino: http://www.oato.inaf.it/gaiaday/wordpress/?m=201408

Interessantissimo, buon pubblico e relatori di alto livello. Sapevo che Gaia fosse una missione molto interessante, ma ho scoperto che è davvero rivoluzionaria per molti settori dell’astronomia e della cosmologia.

Un solo punto negativo: il convegno è stato trasmesso in streaming, ma inquadrando sempre e solo il relatore, mai le slides. Per chi volesse seguirlo da casa, impossibile. Spero che OATo pubblichi le presentazioni dei relatori.

E per qualcuno che si appresta a diventare Spacon di GAIA… non farci mancare i dati! :stuck_out_tongue_winking_eye:



#2

Si Marco ma perché é davvero rivoluzionaria? Su, non fare il prezioso… :stuck_out_tongue_winking_eye:


#3

Per questi motivi
http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=11365.0

E questi
http://it.m.wikipedia.org/wiki/Satellite_Gaia


#4

Grazie pilgrim1!!


#5

Figurati astro_livio


#6

Misurare la posizione, la distanza ed il moto proprio delle stelle di oltre mezza galassia significa capire la dinamica della galassia, e apre le porte ad un numero sterminato di ricerche possibili. Dicono che l’astronomia sia una piramide rovesciata: alla base c’è un astrometrista che ricava le misure, sopra due astronomi, sopra quattro astrofisici, sopra otto cosmologi… alla fine moltissime cose sono derivate da accurate misure di posizione e moto degli oggetti celesti.
Gaia darà anche un enorme aiuto allo studio degli asteroridi e dei corpi minori del Sistema Solare, permettendo di determinare con enorme precisione l’orbita e la massa degli oggetti. Ad oggi, questi sono dati ancora molto imprecisi.
Il volume di dati generato è spaventoso, di PB a fine missione (petabyte, milioni di GB). Già la gestione di volumi di dati di questo genere ha ricadute importanti.
Poi ci sono gli studi relativistici, di ogni genere: a questo livello di precisione bisogna invocare le correzioni elativistiche per la deviazione della luce causata non sono dal Sole ma da quasi tutti i pianeti del sistema. Ad esempio, l’influenza di Giove si sente fino ad un angolo di 90° fra la sorgente osservata ed il pianeta.
Si parlerà a lungo di questa missione, credo almeno per vent’anni :slight_smile: - l’Europa e l’Italia sono in primissimo piano nella ricerca astronomica di base.


#7

Pane per i denti di un supercomputer.


#8

Più di uno. Hanno realizzato un notevole centro qui in ALTEC (il DPCT), che farà alcune elaborazioni e lo storage di tutti i dati, grezzi e scientifici; per la ricostruzione della sfera celeste si userà il BlueGene FERMI del CINECA di Bologna.

http://www.altecspace.it/programmi/gestione-ed-elaborazione-dati/gaia-dpct
http://www.cineca.it/it/news/e-partita-la-missione-gaia-dellesa-mappare-la-lattea

Venerdì hanno parlato dei modelli e dei codici sviluppati… da paura :slight_smile:


#9

Son parecchi anni che in ALTEC lavorano a quel database, conosco bene chi ci lavora. Letteralmente da paura :slight_smile:


#10

Il database di tutte le stelle della nostra galassia a spirale… pazzesco, inconcepibile, da paura sì!.
Mi risulta che gli americani abbiano fatto, dalle Hawaii, una mappa relativa all’intero universo visibile entro 100 parsec, non so con quale grado di precisione perché mi pare impossibile, considerando che il solo “gruppo locale” al quale appartiene la nostra “Via Lattea” é composto “appena” da 100.000 galassie!!


#11

Di mappe celesti e di surveys ce ne sono tante e diverse. Gaia mapperà posizione e moto proprio con precisione di 5 milionesimi di secondo d’arco (!!!), assolutamente non raggiungibile da Terra; in più per le stelle più brillanti farà una spettrometria accurata di velocità radiale.
Hypparcos a inizio anni '90 mappò 120.000 stelle con risoluzione di 1 milliarcsec, entro 400 a.l. (150 parsec). Qui si parla di 10.000 a.l. di orizzonte, e di un catalogo mostruosamente più grande.


#12

Chissà se renderanno scaricabile il catalogo per stellarium e il mio cpc8 [emoji12] scherzi a parte davvero un cosa grande!! Anche se la gente non la capirà, già oggi al caffè un collega mi ha detto “ma perche non si conoscono già tutte le stelle esistenti?” … Che tristezza [emoji20]


#13

Comunque i maligni dicono che la precisione dovrebbe essere di 5 microarcsec, ma l’accuratezza… ? (insomma, davvero dura da verificare)
Spiegazione per i non metrologi:


accuracy.jpg


#14

Interessante, accuratezza e precisione. :smile:


#15

Bisogna stare molto attenti, per noi sono concetti quasi sinonimi, ma in metrologia PROPRIO NO. Puoi essere molto preciso, ma poco accurato - in altre parole, può essere dura misurare gli errori sistematici, dato che non esistono altri sistemi di misura con accuratezza paragonabile.


#16

se vi serve ho una licenza minitab… :stuck_out_tongue_winking_eye:


#17
Off Topic:

:beer: Grazie per l’immagine Marco! Te la rubo per mostrarla ai miei studenti quando parlo degli errori!!!


#18

Noi l’abbiamo appeso al muro in ufficio, a volte la cosa non è così immediata. Se cerchi “precision accuracy” in google images la trovi anche in formato da poster.


#19

Il Gruppo Locale, l’ammasso a cui appartiene la Via Lattea, è composto solo da circa 70 galassie, quasi tutte piccole a parte la nostra, Andromeda e M 33.

Forse ti confondi con il superammasso locale detto anche superammasso della Vergine. :wink:


#20

L’avevo letto qui! 5a riga
http://www.astronomiamo.it/Articolo.aspx?Arg=La_mappa_mostra_la_Via_Lattea_e_si_estende_per_300_milioni_di_anni_luce#sthash.hbK5Dw0u.dpbs
Anche a me pareva inconcepibile, evidentemente un errore :thinking: