Nuovi dettagli sulla missione dell’X37B


#1

#2

mamma mia un miliardo di dollari a satellite ! nel civile mica lo so se si arriva a queste cifre


#3

NX-74210, lo dubito. Spero che nei prossimi anni queste pazze spese militari siano tagliate di brutto. Mi fa sentire male vedere questo spreco di risorse.


#4

Non voglio paragonare un singolo satellite a sts,
Ma se ben ricordo le ultime missioni shuttle costavano circa quella cifra…


#5

Una missione Shuttle costava circa 500M$.


#6

io avevo in mente i sessanta milioni di dollari per un volo soyuz… quindi tutti quei soldi sarà l hardware installato sul veicolo (intendo la strumentazione per il quale stato fatto) ?


#7

No, quello è il costo del “seggiolino”, il biglietto per salire. Comunque così si spiega perché lo spazio militare è tanto costoso per gli USA. Niente basi segrete & C.
Invece adesso ci facevo caso, dettaglio tecnico. X 37, derivato delle navette, è privo di piastrelle in grafite.
Ho visto che il muso ed i bordi d’attacco sono protetti dalle classiche piastrelle nere e che addirittura i timoni sembrano privi di particolari protezioni aggiuntive. Ne deduco che: le piastrelle sono una evoluzione di quelle delle navette capaci di sopportare le elevate temperature che prima erano appannaggio delle piastrelle in grafite (quelle grigie della navetta, per intenderci). Oppure che la fase di rientro è forse più “dolce” e che il veicolo effettua qualche tipo di manovra per non stressare troppo le piastrelle in posizioni critiche.
Semplice osservazione dopo qualche anno che l’aggeggio è soto i miei occhi…


#8

Si è vero, ma probabilmente è dovuto soprattutto al minore peso rispetto allo Space shuttle e quindi minore energia da dissipare in fase di rientro.


#9

Numero molto controverso, si tratta di una media che non tiene conto del fatto che gli ultimi lanci erano molto piu’ costosi dei primi, dovuti anche a tutti i difetti che sono stati scoperti.

Un’altra stima:
“Per-launch costs can be measured by dividing the total cost over the life of the program (including buildings, facilities, training, salaries, etc.) by the number of launches. With 134 missions, and the total cost of US$192 billion (in 2010 dollars), this gives approximately $1.5 billion per launch over the life of the program.”

Entrambe queste stime hanno dei difetti, ma essendo l’allocazione dei costi per lo Space Shuttle fatta in modo “governativo”, e’ praticamente impossibile stimare il costo di un singolo lancio in modo corretto. Per esempio, negli anni fra il 2003 ed il 2005, la NASA ha messo un sacco di soldi nel programma Shuttle (10 miliardi di $ circa) anche se hanno fatto solo due voli data la tragedia del Columbia, ne consegue che ogni volo e’ costato 4 o 5 miliardi di dollari? Sarebbe scorretto fare questa affermazione, ma nel frattempo quei soldi sono stati spesi…


#10

Certo,spostando il bilancio per lo spazio militare alla NASA,a quest’ora avremmo basi sulla luna e saremmo su Marte…
E’ anche vero che se per assurdo quei bilanci fossero effettivamente tagliati,probabilmente alla NASA andrebbe ben poco o nulla di quelle risorse.
Speriamo almeno che tutto quel denaro serva al mantenimento della pace ed alla sicurezza.


#11

Questo è sicuro, vale anche per tanti altri ambiti

Speriamo almeno che tutto quel denaro serva al mantenimento della pace ed alla sicurezza.

…l’ottimismo non guasta mai :wink:


#12

Quello e’ un fattore molto secondario, che rimangano nelle tasche dei cittadini invece, che poi possono spenderli come vogliono https://www.kickstarter.com/projects/95173281/spaceflight-fast-and-affordable-access-to-sub-orbi


#13

Ok, ma non sono nemmeno normali satelliti per telecomunicazioni

Gli Advanced Extremely High Frequency sono satelliti per telecomunicazioni militari progettati per operare in ambiente bellico nucleare, e devono assicurare collegamenti affidabili nel peggiore degli scenari ipotizzabili

#14

Si però non facciamo quelli che vivono su una torre tra le nuvole; la sicurezza è importante.
Bisogna poi vedere se un determinato progetto è funzionale alla sicurezza nazionale,e se questa enorme mole di denaro viene impiegata al meglio e non sprecata.
Ma questo è un altro discorso.


#15

Direi di si. Solo i satelliti da osservazione costano come un HST… e ne portano su tanti. Già così i costi levitano parecchio.
Anche gestire X37 non dev’essere comunque uno scherzo, poi ci sono tutte le attività connesse ai satelliti posti nello spazio. Se non si conosce il retro dell’apparenza poi si farnetica di piattaforme con testate nucleari orbitali, SHADO e ciao.
Quanto ai soldi lasciati in tasca al contribuente, non vi preoccupate, che dopo il mercato delle armi quello più fiorente è quello della droga. E su questa non ci sono tasse e non c’è obbligo, però anche in tempo di crisi per questa si trovano sempre i soldi, privati. Per qualcuno è un diritto sacrosanto, ma poi questo qualcuno dovrebbe anche guardare al retroscena di questa attività ludica e convincermi che è cosa buona e giusta.


#16

L’esistenza di enti centralizzati come NASA ha un senso nell’ottica di avere una gestione coordinata e coerente con la politica dell’amministrazione in carica per quanto riguarda lo svluppo di un settore strategico e ad altissima tecnologia come quello aerospaziale.
Finanziare mille microprogetti, sebbene legittimo, abolendo il “carrozzone” NASA (o ESA, o ASI, fate voi) significherebbe a mio parere solo una moltiplicazione del numero di volte in cui si “reinventa la ruota”.
Inoltre è un fatto acclarato che la NASA (e le altre agenzie spaziali) non sono pozzi senza fondo per “magna magna” e basta: anche nei casi peggiori rimangono un volano che restituisce all’economia reale un valore aggiunto molto alto. Anche qui, Alessio, la tua allergia alle strutture statali è un personal bias che a mio personale parere ti impedisce di vedere queste istituzioni come qualcosa di diverso da un meccanismo di spreco e perverse logiche accentratrici. :slight_smile:

Uno scenario senza agenzie spaziali lo abbiamo già visto peraltro, storicamente. Limitandoci al caso Stati Uniti, ai tempi in cui NACA/NASA non esistevano USAF e marina militare competevano per progetti analoghi, con evidente duplicazione di spese, contesa di ingegneri, e condivisione degli insuccessi. Solo la creazione di un ente centrale e l’unificazione di fondi e cervelli ha portato i primi risultati concreti, nonché la definizione di un percorso che andasse al di là delle contingenze militari.

Inoltre, cosa da non sottovalutare, un modello anarchico del genere avrebbe anche il fondamentale difetto di coinvolgere in scelte spesso puramente tecniche delle persone normalmente non preparate tecnicamente, prone a qualunque tecnica di marketing e non adatto a giudicare, secondo me, quali siano i settori strategici di investimento in questo campo.

Ultima considerazione al fattore numerico. Questi famosi soldi che resterebbero nelle tasche dei cittadini sono una frazione ridicola del totale delle tasse pagate dall’americano medio, pari a circa 56 dollari all’anno (calcolo fatto spannometricamente dividendo il budget totale di NASA per il FY 2015, pari a 18 miliardi di dollari circa, per 320 milioni circa di americani)
Tutti i numeri reali cmq sono a disposizione partendo da qui: http://en.wikipedia.org/wiki/Budget_of_NASA


#17

Quindi l’X37 e’ un progetto NASA?

Uno scenario senza agenzie spaziali lo abbiamo già visto peraltro, storicamente. Limitandoci al caso Stati Uniti, ai tempi in cui NACA/NASA non esistevano USAF e marina militare competevano per progetti analoghi, con evidente duplicazione di spese, contesa di ingegneri, e condivisione degli insuccessi. Solo la creazione di un ente centrale e l'unificazione di fondi e cervelli ha portato i primi risultati concreti, nonché la definizione di un percorso che andasse al di là delle contingenze militari.

Eh ma quindi se l’X37 e’ un progetto che passa dalla NASA, come mai non condividono la tecnologia con altri?

Questi famosi soldi che resterebbero nelle tasche dei cittadini sono una frazione ridicola del totale delle tasse pagate dall'americano medio, pari a circa 56 dollari all'anno (calcolo fatto spannometricamente dividendo il budget totale di NASA per il FY 2015, pari a 18 miliardi di dollari circa, per 320 milioni circa di americani) Tutti i numeri reali cmq sono a disposizione partendo da qui: http://en.wikipedia.org/wiki/Budget_of_NASA

Wikipedia dice chiaramente che l’X37 non e’ un progetto NASA (anche se vi e’ nato) ma da quasi dieci anni e’ stato passato al dipertimento della difesa, dove sicuramente ha un budget molto piu’ alto di quello della NASA.


#18

X-37 è attualmente un progetto gestito da USAF non NASA.

Io continuo a non capire questi scandali…

Sono più che d’accordo che probabilmente non sono efficienti come una qualsiasi ditta privata, ma devo anche garantire in ogni situazione determinati servizi. E sottolineo “garantire in ogni situazione”.
Non potete paragonare il loro hardware a un qualsiasi satellite TLC… IMHO


#19

Secondo me sono spese di cui si puo’ fare sicuramente a meno… Se invece di pensare ancora alla guerra fredda, si collaborasse con gli altri paesi…


#20

No certo che no, seguivo la linea di discussione che vedeva un possibile spostamento di fondi da USAF a NASA e volevo contrappormi all’idea di “non mettere le mani nelle tasche dei cittadini” per pagare il bilancio NASA.