Orion 2 e 4 nei tempi programmati secondo Jeff Hanley


#1

Jeff Hanley, Constellation manager, ha inviato una mail al suo team per aggiornarli sulla situazione del programma e sulle prospettive di lancio per le prime missioni fino al raggiungimento della piena operatività.
Da poco è stata conclusa la pianificazione finanziaria del programma e la prima architettura lunare a livello di concept avviandosi verso le PDR (Preliminary Design Review) di Ares I e Orion.
Nella lettera c’è la conferma che il raggiungimento della IOC (Initial Operational Capability) potrà essere raggiunto nel Marzo 2015 con la missione Orion 2 la quale sarà comunque un test flight, e il raggiungimento della FOC (Full Operational Capability) con il primo cambio di equipaggio programmato sulla ISS, un anno dopo, con la Orion 4.
I primi due voli manned, Orion 2 e 3 serviranno per testare le interfaccie con la ISS, soprattutto il sistema di docking e validare completamente gli equipaggiamenti.
Negli ultimi anni la data di entrata in servizio è slitatta di circa 18 mesi, secondo Hanley principalmente per i problemi di budget sul corto periodo, ovvero negli anni di transizione fra programma Shuttle e Constellation.
Tutte le decisioni sono e verranno prese tenendo in considerazione tre fattori limitanti essenziali: il budget, le soluzioni tecniche e il calendario.
Scorrendoli rapidamente uno ad uno ed iniziando dal budget i prossimi tre anni saranno critici in quanto si dovrà continuare a dividere le risorse con il programma Shuttle. Tutti sperano in un aumento dei finanziamenti ma la programmazione viene fatta come se questi non avvenissero.
Per le criticità tecniche Hanley accenna al fatto che molte delle soluzioni tecniche attualmente allo studio per Ares I saranno poi riversate direttamente su Ares V, come il J-2X o i SRB. Riguardo questi ultimi però non accenna alla possibilità che in conseguenza all’accrescimento dei SRB di Ares V da 5 a 5.5 segmenti anche il primo stadio di Ares I possa subire lo stesso “trattamento”.
Stessa cosa per Orion che già nella prima versione sarà molto simile a quella Lunare con la possibilità quindi di passare fra una decina d’anni fra le due tipologie di missione in tempi brevi grazie al lavoro che si sta facendo ora. infatti tutta la progettazione oggi viene fatta con un solo obiettivo, la Luna.
Terzo fattore, il calendario, fino ad ora è stato mantenuto un calendario abbastanza stretto se confrontato con i finanziamenti avuti proprio per poter mantenere fattibile la prima data tecnicamente utilizzabile per più tempo possibile.
Infine Hanley sottolinea che volendo prolungare la vita shuttle fino al 2012 tutti i problemi legati alla stringenza del calendario rimarrebbero a causa del “dominio” sul budget di un programma tanto dispendioso come quello della navetta.
Il calendario rimarrà “tirato” anche per i prossimi anni in modo da mantenere fattibile la prima data tecnicamente utilizzabile.
Attualmente se i finanziamenti rimanessero invariati per i prossimi 2 anni la data del 2015 è assolutamente raggiungibile lasciando però aperta la possibilità ad ulteriori finanziamenti, a partire dalle proposte attualmente al vaglio al Congresso, che potrebbero ridurre il gap fra i programmi.
Al termine dell’estate ci sarà una review che dovrà stabilire definitivamente un calendario per il programma dopo l’analisi della situazione.


#2

Purtroppo, a malincuore, non vedo proprio la possibilità che il programma Shuttle abbia una proroga oltre i lanci già pianificati. dall’altro canto lo trovo un grosso errore poichè questo costringerà, gli Americani, ad un periodo di inattività in merito a lanci di astronauti con mezzi propri.
Visto anche il modo di gestire i propri programmi, la Russia ha sempre evitato questi gap di tempo in merito all’inattività; La cosa buona sarebbe , come al tempo delle Gemini, continuare con i voli Shuttle fino a che l’Ares I non spicchi il primo volo però, visti i bilanci molto ridotti, questo risulta improponibile.
Mi auguro fortemente che non ci saranno ulteriori ritardi oltre il tempo previsto .


#3

Anch’io aggiungo un, mio, purtroppo :disappointed:
…per la miopia :nerd: della NASA, anche solamente a confrontarsi :thinking:, con il sistema “Direct”.


#4

speriamo che si risolvino i problemi economici statunitensi, cali il prezzo del petrolio e che la NASA riceva grossi finanziamenti :ambulance:


#5

E quando mai c’è stato un cambio di programma in Russia? :stuck_out_tongue_winking_eye:

Paragonare per importanza, sforzo economico e delle risorse coinvolte Shuttle-Constellation e Mercury-Gemini o Gemini-Apollo… mi pare molto riduttivo per i primi… l’inerzia di questi programmi è enorme in confronto a missioni che si contano sulle dita di due mani… l’unico paragone è appunto Apollo-Shuttle… e infatti il risultato è lo stesso di oggi…


#6

Purtroppo non ci sarà un prepensionamento dello shuttle, ahimè questa è il problema…

Per quanto sia spettacolare lo Shuttle e sia nei nostri cuori è un programma chiuso.
Se si vuole la luna e Orion bisogna rispettare i tempi.


#7

Bè io invece vedo proprio che chiudere con il programma Shuttle nel 2010 sia un bel prepensionamento… :thinking:
Almeno che tu non preferisca avere una ISS dimezzata dopo oltre 20 anni di investimenti internazionali (Italia in primo piano compresa)… :angry:

E poi, non per criticare, :stuck_out_tongue_winking_eye: ma la prima missione Orion con cambio di equipaggio nel 2016? :scream: Cioè quando la NASA abbandonerà la ISS? :point_up:
Ma allora non ho proprio capito… Orion serve solo per la Luna? E quindi la NASA abbandona la LEO? Oppure sperano che “spuntino” i privati ad offrire servizi in LEO?
Si, credo proprio che l’unica speranza per la NASA sia quella di un sostanzioso aumento di budget… magari per cercare di rincorrere una Cina più che ardimentosa…


#8

Orion serve principalmente per la luna.
La ISS è sopratutto un “allenamento”,un occasione per testare la capsula.
Tuttavia non credo che la NASA abbandonerà la ISS,per lo meno non prima dell’inizio della fase lunare (dopo il 2020).
A quel punto immagino che il budget non verrà diviso tra i due programmi,e che gli Stati Uniti affideranno (o affitteranno) la loro parte di stazione agli Europei ed ai Giapponesi (e chissà,forse a quell’epoca,anche agli Indiani),e si concentreranno sull’esplorazione pura.


#9

Uno scenario di un avamposto lunare con equipaggi in permanenza di sei mesi senza nessuna infrastruttura in LEO? :astonished:
Francamente vedo uno scenario molto poco realistico… :thinking:
Ma sarebbe così costosa una piccola base orbitale solo NASA posta sull’orbita giusta e magari molto automatizzata?


#10

Penso ci sarà qualcosa in LEO, magari non NASA, stavolta ho come l’impressione
che NASA non si fermerà alla LEO, ma ci saranno tanti partners internazionali
che avreanno le tecnologie per fare stazioni in LEO…

Perchè questo va dietro ad un ragionamento razionale: NASA ha i mezzi per andare
oltre e forse anche la volontà, lascia spazio all’iniziativa di tutti gli altri (ESA, privati, ecc)
per “sostituire” la posizione prima occupata da lei in LEO, perchè economicamente
non può sostenere ISS, Shuttle e Constellation.

Mi sembra proprio questo lo scenario prevedibile per le prossime decadi :wink:


#11

Beh questo è quello che si va promuovendo da almeno 5 anni a questa parte… non mi sembra una sorpresa…

Ma sarebbe così costosa una piccola base orbitale solo NASA posta sull'orbita giusta e magari molto automatizzata?

No ma sarebbe totalmente inutile per i piani futuri…

Come detto da Carmelo Orion E’ per la Luna, le missioni verso la ISS sono una sorta di “prova” del mezzo ma tutto è concepito in funzione della Luna…


#12

Con Ares V in servizio mandare su una stazione in stile Skylab non dovrebbe essere molto complicato se sorgesse la necessità…


#13

Con due o tre lanci, nel giro di un anno, si potrebbe costruire una stazione molto più grande dell’ iSS… :stuck_out_tongue_winking_eye:
E’ veramente enorme la capacità di caqrico che possiederà l’ Ares V rispetto agli attuali lanciatori pesanti…130 ton in LEO, più di 6 volte quanto può portare un Ariane versione ECA


#14

aspettate, siccome sono abbastanza ignorantello :stuck_out_tongue_winking_eye:, a che serve una stazione in LEO per andare sulla Luna?
e perchè la volete per forza NASA???e non ESA(per esempio)???


#15

Non serve a niente, la si usa come scusa per avere una base in orbita bassa. Per gli astronauti sulla luna una volta compiuto il tragitto Luna_Terra è indifferente ormeggiare sulla stazione od atterrare.


#16

La cosa buona della Russia è stata quella di utilizzare sempre lo stesso vettore, migliorandolo ogni volta e adattandolo alle nuove necessità. Da qui si è visto il suo utilizzo per le capsule Vostok, soyuz e Progress e forse, in un domani prossimo, anche per il Kliper.
Per quanto riguarda la NASA, dopo i primi anni di rodaggio in leo è passat alla Luna facendo delle splendide missioni; abbandonata quest’ultima ha fatto ritorno in leo dimenticandosi della Luna e ora, dopo anni, ha deciso di ritornare sulla Luna lasciando il leo. Ma si deciderà, prima o poi, a stare da qualche parte in modo continuo?Quando deciderà per Marte, lascerà nuovamente la Luna e il suo interesse per un’eventuale base lunare?


#17

Guarda che non è che decidono per loro volontà :roll_eyes:
I loro programmi sono legati ai loro budgets più che al desiderio,
sappiamo tutti che anche a loro piacerebbe avere una base in LEO,
una sulla Luna, una in LMO e una su Marte in modo continuativo…
Mi sa che se non ci son soldi, resta nei sogni. :disappointed:


#18

Si, ma forse sfugge anche che la NASA è un’agenzia di ricerca non un ente commerciale, un ente di beneficenza o altro, questo significa che non ha senso pensare che una volta raggiunto un qualsiasi obiettivo questa continui a rimanerci “così per la gloria”, proprio come ente di ricerca governativo ha il “compito” di spingersi dove gli altri non sono mai arrivati avendo disponibilità diverse ma poi è compito di società private o altri soggetti consolidare gli obiettivi raggiunti. Un ente di ricerca farmaceutico o medico una volta che ha scoperto un vaccino continua a produrlo? assolutamente no, passa la palla a chi è preposto a questo e che magari ci può anche guadagnare e si concentra sull’obiettivo successivo, questa è ricerca, non la permanenza sugli obiettivi raggiunti solo per prefigurare una colonizzazione stabile… questo non è certamente un compito NASA…


#19

Pienamente d’accordo con albyz85, La Nasa deve tracciare la strada poi i privati devono fare il resto.

Benvengano i programmi COTS et Similaria, o anche gare come l’ x prize che spingono privati a sviluppare le tante risorse umane e tecnologiche già acquisite e con pochi soldi.


#20

Se ben vediamo, la NASA ha portato degli astronauti nello spazio, ha portato l’uomo sulla Luna e poi basta; non c’è stata nessuna altra società od ente che abbia proseguito nelle cosiddette strade aperte dalla NASA. Se così fosse stato, dopo l’abbandono della Luna da parte della NASA, altre società avrebbero dovuto proseguire, ma cosi non è stato.
Attualmente se ne parla per la ISS però, bisogna vedere se tutto questo sarà!
La SPACEHAB inc. è una società che ha fatto qualcosa di “consistente” però, con la fine del programma Shuttle, anche per lei sarà impossibile provvedere a portare i suoi carichi in orbita.