Panoramica dei lanciatori Lunga Marcia attivi e in sviluppo

Il Lunga Marcia 6C, con all’attivo mi pare ben zero voli, inizierà la sua attività ad agosto dedicandosi al rideshare. Il prezzo è all’asta, a partire da 10.000€ al chilo (80.000 RMB o yuan, come li preferite chiamare).

L’orbita target è 500km eliosincrona, tutti con partenza da Taiyuan. Ci sono 4 voli in calendario (ma non nel calendario del forum) per il 2023 e 5 per il 2024.

Il prezzo di base è competitivo al rideshare di SpaceX, risultando favorevole per i cinesi per i carichi sotto i 50 kg e sfavorevole al di sopra. A favore di SpaceX pende il fatto che il prezzo sia fisso e non a base d’asta.

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Aziende un po’ timide all’asta, solo una ha alzato la mano
https://twitter.com/CNSpaceflight/status/1679840593806262272?t=BmOvc3ddS6QKbdy-PoBplQ&s=19

Altro test dei motori del Lunga Marcia 10, quello che porterà gli astronauti sulla superficie della Luna. (cinese)

Il volo inaugurale rimane sempre al 2027, non si registrano ritardi.

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Motore a cherosene e ossigeno liquido, tipo F1del Saturno?

Sì, cherosene e ossigeno. Mi ha stupito che anche il secondo stadio sembra sia così, ed è strano perché il cherosene da molta spinta e meno impulso specifico, una caratteristica che serve principalmente al decollo. Il terzo è un classico idrogeno - ossigeno. Prima o poi usciranno le motivazioni dietro alla scelta di avere un secondo stadio così.

Potrebbe dipendere da quando (come quota) avviene il distacco fra primo e secondo stadio?

Si ma anche tipo il Merlin del Falcon 9…

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Qualche altro test dei motori del Lunga Marcia 9:

Il debutto, come già annunciato prima, è slittato al 2033 per concentrarsi sul Lunga Marcia 10, più piccolo ma in fase di sviluppo avanzato, e che garantirebbe di andare sulla Luna con equipaggio verso il 2029.

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È spuntato fuori un nuovo lanciatore, Lunga Marcia 12 :open_mouth:

Sembra medio come tipo di lanciatore, 6 tonnellate in orbita eliosincrona.

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Altro passettino in avanti per il Lunga Marcia 10. La serie otto di accensioni con lo stesso propulsore YF-100K aveva dato buone indicazioni e garanzie agli ingegneri per lo sviluppo del lanciatore. Lo scorso 14 giugno ha avuto luogo il collaudo simultaneo di tre YF-100K, utile a validare le simulazioni inerenti il progetto del vano propulsori e di conseguenza del primo stadio, ma anche dei due razzi ausiliari che ne condividono la base tecnica. Si è trattato di un test preliminare in scala considerando l’arrangiamento a tre motori, quando invece nella versione definitiva saranno sette.

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E niente, il debutto è tornato al 2030:
https://weibo.com/5658451754/OCUvJDV2j

Quello in basso a destra è Long Lehao, il sempiterno capo dei lanciatori cinesi (deputy chief designer dal 1986). Ormai ha 86 anni e non molla la poltrona.

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Qui potremmo aprire una discussione ricalcando il modello Korolëv

Sembra che ci sia in programma lo sviluppo di un Lunga Marcia 12A, col la particolarità di avere il primo stadio recuperabile.

In passato anche il CZ-8 è stato annunciato con l’idea di recuperare il primo stadio.
8 e 12 hanno una grossa differenza relativa al diametro, il principale driver da cui è partita la progettazione del CZ-12 è di passare nelle gallerie, è ottimizzato quindi per il trasporto a terra.

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Allo spazioporto di Wenchang, tra un lancio e l’altro, si torna a parlare del Lunga Marcia 10. Il complesso di lancio LC-301 è ancora nel vivo dei lavori di allestimento, negli ultimi giorni aveva fatto capolino un modello di test in scala del nuovo lanciatore. Per avere un’ordine di grandezza, ha un diametro di 5 metri ed è alto circa 15 (stimati dalla foto), circa 1/3 dell’altezza definitiva del primo stadio.

2025-08-15T07:00:00Z i tecnici hanno eseguito il primo di una serie di static fire del prototipo, ben ancorato con funi alla piattaforma di lancio mobile. I sette propulsori YF-100K si sono accessi all’unisono e hanno lavorato a diversi livelli di potenza per 30 secondi, seguendo le procedure di test prestabilite.

Il collaudo è stato utile per raccogliere dati sul comportamento del modello di prova, dalla misura degli stress strutturali alla risposta dei motori in funzione tutti insieme. Non solo, in questo modo si è anche verificata l’infrastruttura di terra.

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Zoomando il logo non si vede bene ma il 10 simboleggia Sole e Terra, come in figura sotto, presa da weibo/ChinaAerospace.

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Lo scorso 12 settembre è stato condotto un secondo test con il prototipo imbracato sulla rampa di lancio. A differenza del primo, stavolta i tecnici si sono concentrati sull’acquisire informazioni su diversi aspetti del profilo di lancio del Lunga Marcia 10. Hanno replicato il decollo con i sette motori YF-100K a piena potenza, modulazione e controllo direzionale della spinta. Ma non è tutto: il lanciatore nasce con l’obiettivo di essere riutilizzabile. Per tanto era prioritario simulare gli scenari di riaccensione in volo dei propulsori, utile a indirizzare il primo stadio verso la chiatta in mare, e la manovra di atterraggio.

Tra le righe del comunicato dell’Agenzia spaziale cinese questo dovrebbe essere il secondo e ultimo collaudo statico in rampa di lancio. Infatti il prossimo passo dovrebbe un volo atmosferico a bassa quota del primo stadio. Tutte le sfaccettature viste durante il secondo test verranno provate dinamicamente in rapida successione, compresa la dimostrazione del recupero in chiatta con lo stadio sospeso tra i cavi.

Una volta archiviato anche il terzo collaudo, si passerà al lancio orbitale di prova del Lunga Marcia 10A (la variante senza i due booster laterali) nella sua interezza che dovrebbe avvenire nel 2026, il prossimo anno. Questo volo sarà l’apice della fase sviluppo e validazione graduale della nuova famiglia di lanciatori.

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Prossimo al debutto il lanciatore Lunga Marcia 12B, terza iterazione della famiglia CZ-12 realizzata da China Aerospace Science and Technology Corporation (CASC). A differenza dei predecessori che affianca, il CZ-12B è stato messo a punto da una diverso reparto di ricerca e sviluppo di CASC, più orientato al settore commerciale. Nello specifico è destinato principalmente a immettere in orbita le costellazioni satellitari.

Lanciatore Riusabilità Diametro (metri) Altezza (metri) Primo stadio (propellenti) Secondo stadio (propellenti)
Lunga Marcia 12 :cross_mark: 3,80 62 4 × YF-100K
(RP-1 / LOx)
2 × YF-115
(RP-1 / LOx)
Lunga Marcia 12A :white_check_mark: 3,80 70,4 7 × LY-70
(LCH4 / LOx)
1 x 209V
(LCH4 / LOx)
Lunga Marcia 12B :white_check_mark: 4,37 72 9 × YF-102R
(RP-1 / LOx)
1 x YF-102V
(RP-1 / LOx)

Ha sia peculiarità in comune con alcuni lanciatori della famiglia sia tratti distintivi propri, ad esempio il diametro maggiore degli stadi. Come capacità di carico dovrebbe svettare su tutti, garantendo 12 tonnellate in orbita terrestre bassa se il primo stadio viene recuperato, 20 tonnellate senza riutilizzo, e di 12/15 in orbita solare sincrona. Chiaramente le prestazioni pure dipendono molto dal tipo di orbita e dai parametri di riferimento. Da progetto, secondo i tecnici, l’idea era comunque di avere un lanciatore che soddisfi queste prestazioni, un obiettivo che non è stato centrato con CZ-12 e CZ-12A, ma aventi un altro scopo.

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La famiglia Lunga Marcia 10 presto si allargherà ancora, con una variante derivata dallo CZ-10A. Lo scorso 22 dicembre 2025 il direttore generale Guan Song di Chinarocket (la divisione commerciale di CASC) ha fornito un’anticipazione sul Lunga Marcia 10B. Esso eredita in toto il primo stadio di cinque metri di diametro e sette propulsori YF-100 kerolox del CZ-10/10A. A subire modifiche, invece, sarà il secondo stadio con un cambio sia di propulsore che di propellenti. In luogo del singolo YF-100M a cherosene da 145 tonnellate, la spinta verrò garantita da un motore a metano più potente. Tuttavia non si conosce ancora il modello e le specifiche.

Anche per il CZ-10B si prevede il recupero del primo stadio con la chiatta al largo della costa e l’intreccio di cavi in sospensione come per gli altri razzi della famiglia. Le capacità del lanciatore sono ottimizzate per soddisfare le esigenze dei clienti nell’orbita terrestre bassa. I progettisti dicono che possa immettere in orbita carichi utili tra circa 16 tonnellate in LEO a 200 chilometri di altitudine e 11 tonnellate a 900 km in un orbita con 50° di inclinazione. Non è chiaro se questi valori di riferimento si intendono con il recupero del primo stadio oppure no.

Il debutto non dovrebbe essere lontano, il lanciatore e l’infrastruttura di supporto sono pressoché pronte. Guan Song ha assicurato che il volo inaugurale potrebbe avvenire in prossimità della Giornata dello spazio, il 24 aprile 2026.

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