Sulla situazione con la nave da carico Progress MS-21
Dopo lo sganciamento dal modulo Poisk della Stazione Spaziale Internazionale, è stata esaminata la superficie esterna del veicolo spaziale cargo Progress MS-21. Non è stato riscontrato alcun danno visivo.
Il deorbiting di Progress MS-21 è stato rinviato.
La Commissione di Stato deciderà oggi sull’ulteriore programma di volo del veicolo spaziale.
Sono allo studio due opzioni: il suo attracco al modulo nodale russo “Prichal” per chiarire ulteriormente la causa della depressurizzazione del sistema di controllo termico della nave, o la deorbitazione.
Secondo undocking di una Progress nel giro di soli 11 giorni, dopo quello della MS-20 dello scorso 7 febbraio dal boccaporto di Zvezda. Per trovare due undocking più ravvicinati bisogna tornare al luglio 2016 quando la MS-01 si sganciò due volte dal boccaporto di Pirs a soli due giorni di distanza uno dall’altro. Per trovarne invece due che coinvolsero due diversi veicoli bisogna tornare al 2003 quando la Progress M1-10 si sganciò da Pirs 8 giorni dopo che la Progress M-47 si sganciò da Zvezda.
La Progress MS-21 è rimasta agganciata per soli 113 giorni, essendo arrivata lo scorso 28 ottobre. Per trovare una Progress rimasta agganciata alla ISS per meno tempo bisogna tornare ai 95 giorni della M-24M da luglio a ottobre del 2014.
Occhio a paragonare le foto della Soyuz con quelle della Progress, i liquidi di raffreddamento sono diversi e hanno un comportamento completamente diverso quando sono esposti al vuoto.
Il refrigerante della Soyuz è evaporato, lasciando quei depositi scuri.
Mi è sembrato di capire che il refrigerante della Progress rimarrebbe liquido più a lungo, e quindi non lascerebbe un deposito di quel tipo
Continua l’analisi delle situazioni di emergenza con le navicelle Soyuz MS-22 e Progress MS-21 sulla ISS. Dopo che il Progress si è sganciato dalla ISS, è stata effettuata una dettagliata ripresa fotografica e video del veicolo spaziale.
Secondo i dati preliminari di RSC Energia, il Progress MS-21, come prima il Soyuz MS-22, era esposto a influenze esterne. Tali conclusioni sono tratte sulla base di fotografie che mostrano i cambiamenti sulla superficie esterna della nave, incluso il radiatore del compartimento strumentale e dei pannelli solari.
Inoltre, al fine di escludere la versione dei difetti di fabbricazione, RSC Energia ha analizzato la cronologia dei commenti sul sistema di controllo termico negli ultimi 15 anni.
L’analisi delle informazioni ricevute continua, sono previsti numerosi esperimenti a terra per simulare i danni.
Quindi ci sarebbe qualche traccia anche sui pannelli solari?
Che vantaggio ne godrebbe Roscosmos a mostrare pubblicamente le immagini di un cosi “evidente” difetto di produzione?
Anche in caso di realizzazione fallace dei componenti, servirebbe comunque una bella dose di “caso” per avere un cedimento nella serpentina proprio in quel punto, a pochi cm di distanza.
Io, per quanto sia aperto ad ogni ipotesi (non voglio polarizzare a tutti i costi la discussione, rispettando ogni lettura) continuo a vedere tutte le caratteristiche di un MMOD.
A parte questo, cosa avrebbe potuto provocare un improvviso cedimento così netto?
Il caso è beffardo. Ricordo le prove di qualificazione di F1 al gran premio di Jerez del 1997: ben tre auto chiudono il miglior giro a 1’21"072 (e la quarta a soli 58 millesimi di ritardo)
Uff, la coincidenza spaziale e temporale è davvero incredibile.
Se fosse successo a due sojuz allora davvero potrei pensare ad una causa comune. Ma qui stiamo parlando di due veicoli che, pur essendo simili esteriormente, mi sembra di capire siano abbastanza diversi (lo dico da non esperto, correggetemi se sbaglio): se il liquido refrigerante è completamente diverso, penso che i sistemi termici siano due progetti un po’ diversi. Quali potrebbero essere le cause comuni che, dopo 20 voli di un veicolo e 20 voli di un altro veicolo, senza cambiamenti progettuali e con liquidi diversi, portano ad una corrosione simultanea dei circuiti di una Soyuz e di una Progress?
Detto questo, ripeto che la coincidenza è veramente incredibile.
Un’ultima considerazione: qui non si tratta solo delle conclusioni di Roscosmos. Visto che sulle Soyuz voleranno astronauti americani, anche NASA dovrà rivedere la conclusione delle analisi e accettarla (con molti più dettagli di quella misera foto che Roscosmos mostra al pubblico). E se qualcuno può avere dubbi sull’onestà di Roscosmos, credo sia difficile pensare che NASA accetti delle conclusioni affrettate e metta a rischio i propri astronauti. Quindi io direi di aspettare e vedere che dirà NASA, quando dovrà accettare il lancio di 70S e di O’Hara
Davo per scontato che Soyuz MS e Progress MS avessero sostanzialmente lo stesso modulo di servizio, dunque lo stesso sistema di raffreddamento e quindi lo stesso liquido refrigerante.
Se è così mi sono perso qualcosa…
Quello che cambia tra i due veicoli è il loop laddove quello della Soyuz viagga dal modulo di servizio a quello orbitale per tornare a quello di servizio passando per il modulo di rientro; quello della Progress passa solo per il modulo orbitale essendo lo spazio del modulo di rientro occupato dal modulo che contiene i serbatoi per il rifornimento dei vari fluidi.
Il foro della Progress sembra quasi la testa di un rivetto
Sarebbe utile vedere delle immagini della zona subito dopo l’attracco. Un sospetto (infondato ovviamente e probabilmente implausibile e che sarà già stato considerato da chi di dovere) che mi viene è che magari durante l’apertura dei pannelli o dei fairing qualcosa colpisca in sulla zona indebolendola (perché se no la perdita si sarebbe verificata subito).
Chissà che magari non assisteremo a delle ispezioni post docking con il Canadarm come ai tempi dello Shuttle.