Presentato New Glenn, il nuovo lanciatore di Blue Origin


#1

Non so voi, ma questa news di poche ore fà, a me giunge abbastanza a sorpresa … non tanto per la notizia in se, visto che era abbastanza notorio che la Blue Origin stesse lavorando anche su lanciatori commerciali, aldilà del discorso “turistico” con New Shepard … ma quello che mi sorprende sono le dimensioni ed il carico utile :astonished: :astonished: :astonished: :astonished:

https://twitter.com/jeffbezos?lang=it

C’è da dire che qualcosa bolliva nell’aria, visto l’annuncio di pochi giorni fà del Pad a Cape Kennedy …


#2

Articolo completo su astronautinews in arrivo, stay tuned :wink:


#3

Immaginavo :clap:

Allora attendiamo :beer:


#4

#5

Eccolo.

C’è anche un accenno al New Armstrong (con quello i nomi storici finiranno. Come si chiamerà il successivo? New Musk? :stuck_out_tongue_winking_eye:)


#6

Se la potenza continuerà ad aumentare esponenzialmente, dovranno rievocare… un New Hercules !! :stuck_out_tongue_winking_eye:


#7

Si sa effettivamente qualcosa del carico utile?


#8

L’unico riferimento per ora disponibile sembra essere quello alla spinta, pari a 3,85 milioni di libbre, valutata circa la metà di un Saturn V, e circa il 30% meno potente di un Falcon Heavy.
Vi risulta ?


#9

Sì, ho corretto nell’articolo un’inesattezza suggeritami da un fonte. Il New Glenn è bigger del Falcon H, ma non more powerful.


#10

Beh, finché si resta nella propulsione chimica, più grande in genere significa più potente (maggiore sezione dell’ugello significa più spinta, più propellente significa più energia a disposizione).

Molto interessante comunque, ora vediamo se oltre a parlare mettono anche un po’ di hardware sul fuoco (letteralmente) :slight_smile:


#11

ora si capisce la riluttanza del ceo di ULA nel portare avanti il Vulcan e il lungo tentennare sulla scelta del propulsore
finanziano lo sviluppo del motore e poi si trovano il concorrente in casa

sulle dimensioni , grande si 30 ton in GTO e 70 in LEO sono numeri notevoli ma quello su cui si basa questo prodotto è il suo riutilizzo , non viene buttato ogni volta e ciò la dice lunga sulle economie di scale previste

molto bene associato all’ACES


#12

Chiedo venia, avevo letto qualcosa in giro ma ovviamente non bene; in effetti non ci sono ancora news quanto a carico utile in LEO e >GTO


#13

Questa poi… Con le spinte tribolo sempre un pò, non ero un genio in matematica, ma come principio base sembra illogico :confused:


#14

Certo che il mondo e’ bello perche’ e’ vario.
Israel afferma che prudenza e lanciatori riutilizzabili non vanno d’accordo. Bezos parte dagli stessi presupposti e poi presenta un demonio di razzo da riusare a volontà.
(ovviamente, il New Armstrong sarà un veicolo per Marte… ;))


#15

…tra parentesi: sarò tonto io, ma solo ora ho finalmente capito come mai il veicolo suborbitale era chiamato New Shepard… :flushed: :flushed:


#16

Ho unito i due thread esistenti sullo stesso argomento


#17

forse erri ,il New Armstrong sarà per la luna
il New Musk sarà per marte

cmq si Israel fa venire l’orticaria


#18

Naaaa: il New Musk è un deodorante! :stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye: :nerd: :nerd: :nerd: :clown_face: :clown_face: :clown_face:


#19

Rimango in attesa dei prossimi sviluppi per pronunciarmi però, da parte mia, penso che ci sia una netta differenza tra il recuperare il 1° stadio del N.S. e quello che sarà recuperare il N.G. Il primo sale verticalmente per circa 100km e ritorna a terra, il N.G., come è ora per il vettore della SPACE X,dovrà essere recuperato in altro modo.

E comunque sia, il precursore di queste tecnologie sembra proprio essere Elon Musck ed ora tutti che cercano di ricalcare le sue orme.


#20

Forse forse la sua visione dei lanciatori riutilizzabili ha preso davvero piede in ambito trasversale presso la “clientela” interessata: non posso credere che Bezos abbia deciso di intraprendere un programma così complesso - e sicuramente costoso - solo per scimmiottare e superare Musk…