Presentazione Kliper Energia

kliper

#1

Una serie di slide da una conferenza tenuta una decina di giorni fa da Energia nell’ambito dell’esplorazione spaziale futura.


#2

Le ultime due


#3

Ma il Kliper non è fatto in coperazione con Europa o mi sbaglio?


#4

No, se e quando sarà fatto sarà solo Russo (almeno per ora).


#5

OOOH!
Come direbbe il dott. Spock…
Fascinating…


#6

Uffi, nella prima slide vi è il Phoenix, che è un progetto abortito, e manca l’USV :rage:.

Dove è finito il modulo orbitale mutuato dalla Soyuz? Si saranno accorti che non sopporta sforzi di trazione per il reboost, visto che è stato costruito per sforzi di compressione?


#7

?
Non ho capito… non mi pare riutilizzasse il modulo orbitale, il Kliper è più grosso… e non ho neanche capito la storia degli sforzi… :stuck_out_tongue_winking_eye:


#8

Nella parte posteriore del Kliper, come sistema di aggancio, utilizzavano la parte terminale del modulo orbitale delle Soyuz; solita abitudine Russa di adattare tutto ad ogni progetto!


#9

Se rispolveri i disegni presenti nelle discussioni più vecchie il modulo orrbitale è presente. Non è istantanea la sua identificazione, tanto che inizialmente non lo avevo subito riconosciuto, ma vi era.

Intendo gli sforzo statici che deve sopportare la struttura.
Il modulo di servizio per alzare l’orbita spinge contro i moduli della stazione e tra i due vi è il modulo orbitale che viene così leggermente compresso.
Con la configurazione adottata dal Klipper invece verrebbe tirato.

Le mie però sono solo speculazioni che lasciano il tempo che trovano, la prima che ho pensato ho scritto. Mi sono basato solo sui disegni, non conoscendo l’alfabeto cirillico.


#10

Me lo ricordo anch’io il modulo orbitale, riciclato, presente nei primi disegni!


#11

In un modo o nell’altro, speriamo che realizzino questo Kliper!


#12

Se intuisco bene quella capsula bianca “accoppiata” al Kliper sarebbe l’eventuale capsula realizzata con l’ESA? Personalmente mi sembra che non assomigli più di tanto alla soyuz! (era per caso un cambiamento già ipotizzato in passato che mi sono perso/scordato?)

Simpatica (anche se non so quanto realizzabile) l’idea delle ali ripiegabili, risolverebbero il “problema” della maggiore resistenza aerodinamica durante il decollo, anche se forse peggiorerebbero quello del peso (ali ripiegabili=più pesanti). :thinking:


#13

Si, la capsula dovrebbe essere l’eventuale ACTS se venisse realizzato, anche se forse in questo caso è più un’illustrazione “scenografica” piuttosto che un vero progetto… è ancora nelle fasi (molto) preliminari…


#14

Non credo proprio che useranno il Kliper in questo modo. Penso che fare un reboost in trazione sia pericoloso per la stazione stessa, perchè una grande quantità di gas di scarico investirebbe i moduli (e i pannelli solari) della stazione stessa. Se decidessero quindi di usare il Kliper per effettuare i reboost userebbero sicuramente gli RCS di prua spingendo “in retromarcia”. A mio avviso però il Kliper non nasce per questo, essendoci già Progress e ATV (e lo shuttle fino al 2010) a svolgere questo compito.


#15

Penso che l’opzione di un Kliper rebooster ci sia, ma non venga presa come primaria. Come hai detto, Davide, ci sono altri veicoli che assolveranno a questo scopo, ma creare una ridondanza a riguardo non va mai male. Certo, non scaricando i gas sui moduli :stuck_out_tongue_winking_eye:


#16

Il Kliper non credo potrà effettuare reboost, per questo dovrebbe esserci il Parom.


#17

Scusa l’ignoranaza albyz, cosè il Parom??


#18

Parom in russo significa traghetto :smiley: e questo sarebbe :smiley:
Un modulo in orbita con riserva di propellente e motori che aggancerebbe il Kliper o de moduli cargo per poi traghettarli verso la ISS.
Vedi Russianspaceweb


#19

se ben ho capito dai disegni stanno pensando sia ad un kliper senza ali che atterra con il paracadute e uno con ali che atterra su una pista come uno space shuttle (se ho ben capito), quindi non sarebbe meglio il secondo così il veicolo subisce meno danni e gli astronauti affrontano un atterraggio più comodo?!


#20

In realtà, nel corso degli ultimi 4 anni, il Kliper ha subito un evoluzione lenta (ma costante) passando proprio da un veicolo biconico (senza ali) che atterra col paracadute a vela ad uno alato che atterra come un normale velivolo (tipo Shuttle per intenderci).
Questa delle ali ripiegabili è un’idea relativamente buona ma non certo originale, I russi sono almeno 30 anni che lavorano, a vari livelli e con varie configurazioni, a veicoli spaziali alati dotati di ali ripiegabili.

Questa nuova configurazione sembra nascere dalla necessità di ridurre il peso totale del sistema rendendo le ali ripiegabili ed utilizzate solo in fase di atterraggio come alternativa al paracadute (che comunque un suo peso cel’ha).
In tal caso questo nuova versione si comporta come un biconico dal lancio al rientro dato che le ali vengono dispiegate solo in aria densa.

Apparentemente (il condizionale è d’obbligo almeno fino a quando non vedo uno spaccato) il modulo orbitale della Soyuz sembra sia stato eliminato. Anzi, di più, questa nuova versione del Kliper non sembra “perdere” niente prima del rientro. Il che implica il recupero di tutto il veicolo (da qui la necessità di ridurre drasticamente pesi e dimensioni).

Per quanto riguarda il reboost sembra semplicemente una funzione “ereditata” dalla Soyuz (di cui, non dimentichiamolo, il Kliper è in qualche modo un’evoluzione più o meno diretta) che sembra perdere di importanza se parliamo della ISS (dato la presenza di ATV) ma che potrebbe essere importante per future strutture orbitali russe post-ISS.