Propulsione a microonde?


#221

No… quelli dovevano generare energia usando un filo che vola attraverso il campo magnetico, e quindi sviluppa una differenza di potenziale ai capi.
Qui si tratterebbe di creare una spinta con un campo magnetico opposto a quello terrestre. Facile da fare, ma forse andrebbe bene solo per le orbite polari - immagina una calamita in orbita polare, con il polo N rivolto al nord terrestre (che è il polo sud del campo, incidentalmente). La calamita, volando lungo una linea di forza, viene attratta dal polo. Quando sono vicino al polo la spengo (lì il campo diventa verticale), quando sono verso l’equatore la riaccendo con polarità inversa, e vengo attratto dal polo sud terrestre. In questo modo accelero, e se inverto il campo (sempre nei momenti giusti) rallento. Se avessi 3 avvolgimenti ortogonali, o 3 coppie sui 6 lati di un cubo, modulando opportunamente le correnti creerei un dipolo magnetico liberamente orientabile, e potrei ottimizzare la spinta.
Bisogna fare due conti spiccioli su campi e forze, ma scommetto l’ennesima birra che è facilmente maggiore del drag atmosferico!


#222

Capito, e naturalmente hai ragione. In realtà parlavo di analogia perché ricordavo il capitolo 2.1 “Electrodynamic Tethers For Reboost of the International Space Station” del libro “Tethers in Space Handbook”, che approposito si trova qui: http://www.tethers.com/papers/TethersInSpace.pdf


#223

Se non sbaglio lo stesso Tajmar (il principale autore dello studio apparso su AT) parla di almeno un anno per completare i test sull’EMDrive con tutti i crismi ed essere pronti alla pubblicazione effettiva. (letto dal topic relativo su NSF)

Quindi direi che si tratta di conclusioni un po’ premature, in un senso e nell’altro.

Ad ogni modo, se ipotizzassimo fosse un’interazione magnetica a causare la spinta… forse si potrebbe pensare a sfruttarla nello spazio ad esempio in prossimità di giove che ha un campo magnetico rileabile anche a 7 milioni di chilometri dalla sua superficie (vado a memoria)

Insomma potrebbe non essere la pietra tombale su questo genere di esperimenti


#224

DOOOOD, se l’interazione fosse magnetica tanto varrebbe mettere un elettromagnete, vedi sopra. E si parla di spinte microscopiche rispetto alla potenza elettrica impiegata.
Boh… aspettiamo un annetto, poi si vedrà.


#225

Vi segnalo un buon articolo (in inglese) sullo stato dei lavori nello SpaceDrive Project di Tajmar volto a verificare la riproducibilità di nuovi ipotetici motori come EmDrive e MachEffect Thruster


https://www.centauri-dreams.org/2018/06/18/marc-millis-on-mach-effect-thruster-emdrive-tests/


#226

Sintetizzando, aspettare.
Sottolinea che il metodo scientifico debba essere adottato dallo scetticismo anche per la negazione.
Non nutro grandi speranze di risultati straordinari.


#227

Non esattamente. L’autore del pezzo mette in guardia rispetto al fatto di liquidare il fenomeno come inesistente prima che tutti i trial in corso siano conclusi.
Tutto giusto, e spesso i titolisti fanno un disastro per attirare i click dei lettori, ma di fatto ad oggi il fenomeno non ha trovato alcuna conferma e anzi sono saltati fuori tanti falsi positivi, anche inaspettati. Buon lavoro a chi ci sta ancora lavorando.


#228

Appunto …


#229

Intanto nei prossimi giorni …

https://physics.fullerton.edu/~heidi/abstracts.pdf

link al workshop per gli Advanced Propulsion Systems, con un paio di presentazioni connesse all’EM Drive di cui sono riportati gli Abstract