Pubblicato studio del 45th Space Wing dell'USAF sul LAS di Orion

orion

#1

Sono stati pubblicati i risultati di uno studio del 45th Space Wing dell’USAF sugli sviluppi di un eventuale abort per esplosione del vettore con il LAS attualmente previsto per Orion.
Le conclusioni sono a dir poco sconcertanti, la possibilità che l’equipaggio avrebbe di sopravvivere ad un abort fra i 30 e i 60 sec dal lancio sono praticamente nulle.
Nello studio sono stati analizzati diversi scenari, basando le conclusioni anche sulle rilevazioni effettuate durante incidenti avvenuti in passato ad altri vettori simili.
Le immagini pubblicate oserei dire siano realmente scioccanti…

Qui i risultati finali:
http://www.forumastronautico.it/materiale/fratricide.pdf

La domanda che verrebbe da fare è, alla luce di questi studi il LAS dell’Apollo come si sarebbe comportato nel caso fosse mai avvenuto un abort? Potremmo scoprire oggi che sarebbe stato come non averlo?


#2

Credo che un rapporto del genere non resterà senza conseguenze, o sbaglio?
Mi pare un adeguato campanello di allarme per cercare di mitigare i fenomeni evidenziati, e spero che a questo punto del design del LAS sia possibile, perchè uno dei punti forti del ritorno alle capsule era proprio il non avere più zone di “non survivability” dell’equipaggio durante il lancio. :roll_eyes:


#3

Già…
A quanto pare il vero problema sono i frammenti di propellente solido che rimangono incandescenti per diverso tempo portando ai rischi illustrati.
Soluzioni francamente e personalmente ne vedo poche se non buttare via il vettore e miliardi di dollari o accettare assurdamente il rischio… vedremo…
Se i risultati fossero confermati e non si rivelasse una “spinta” dell’USAF per affossare definitivamente Ares I e optare per gli EELV dove è maggiormente coinvolta (cosa che non credo, troppa dietrologia per i miei gusti) lo considererei personalmente il problema più importante e che porta più grattacapi attualmente al progetto.


#4

Strano che sia l’USAF a stilare un rapporto del genere.
Mi sarebbe sembrato più logico che un tipo di analisi simile fosse stata condotta dalla stessa NASA magari sfruttando centri quali il DFRC (Drydern Flight Research Center) di Edwards in California oppure il GRC (Glenn Research Center) piuttosto che l’Aeronautica Militare Americana (USAF appunto).

Mi viene da pensare che non sia un parere del tutto “disinteressato” quanto un tentativo “politico” di gettare discredito su di un programma, il Constellation in generale e Orion/Ares I in particolare già afflitto da propri problemi.

Se così fosse verrebbe da chiedersi quali interessi specifici nutrirebbe l’USAF nel silurare Orion.
Vogliono uno spazioplano come successore dello Shuttle?
E se si, perché non lo hanno fatto presente prima?
Hanno un loro spazioplano da “sponsorizzare” anche in ambito civile (magari con la complicità del Prime Contractor)??

Una cosa è sicura, data la fonte, la valenza del report (aldilà della sua validità) non può essere meramente “tecnica”.
C’è dell’altro sotto, non ci resta che aspettare l’evolversi degli eventi… :roll_eyes:


#5

Un’altra considerazione che mi viene in mente è che la dinamica di esplosione di un lanciatore come Ares I potrebbe essere radicalmente diversa dai casi analizzati, un’esplosione all’upper stage (comunque strana non essendo attivo) potrebbe non intaccare minimamente il primo stadio evitando l’esplosione dello stesso e lasciandolo intatto (può essere utile ricordare l’esplosione del Challenger, dove l’esplosione avvenne proprio a fianco e i SRB continuarono a volare quasi senza danni).
Inoltre non ne sono sicuro ma che un SRB possa esplodere non so quanto possa essere credibile, chimicamente non credo sia plausibile.


#6

Ritengo questo caso decisamente improbabile (legge di Murphy a parte). La stessa considerazione si sarebbe potuta fare per gli stadi S-II e S-IVB del Saturn V, mentre la NASA ha sempre preso in considerazione, come è logico, l’esplosione dello stadio “attivo”. Cosa può esplodere, propellente a parte, in uno stadio i cui motori (e le relative turbopompe) sono spenti??
Potrebbe vericarsi un’esplosione solo per una fuga di propellente dovuta ad una rottura, per cedimento strutturale, di un serbatoio (che è quello che capitava alle prime A4/V2 agli albori dell’Astronautica).

Ma per un vettore di nuova progettazione come l’Ares I mi sembra un caso davvero irrealistico.

Per quello che riguarda l’esplosione di razzi a propellenti solidi la ritengo ancora più improbabile, anzi che io ne sappia non ho mai sentito dell’esplosione accidentale di un qualsiasi razzo a propellenti solidi…

Personalmente continuo a dare una lettura “politica” a questo report dell’USAF, è abbastanza evidente la volontà di screditare l’accopiata Orion/Ares I per supportare i propri EELV o per farsi sotto con un progetto di spazioplano “dual role” (non come lo Shuttle) sfruttando cose che magari hanno già studiato/sviluppato “in house”.


#7

Concordo totalmente con te. :wink:


#8

Domandine banaline da due soldi… :flushed:

Potrebbe essere questo il motivo che ha spinto a testare un LAS alternativo, nei giorni scorsi?

Quel tipo di LAS alternativo, avrebbe più chances di funzionare rispetto a quello analizzato dall’USAF???


#9

Non ne sono sicuro, ma se il range e gli altri requisiti con il quale sono stati realizzati sono gli stessi credo non cambi nulla… sarebbe un errore fatto già alla partenza… anche perchè la criticità è nella fase di discesa con i paracadute aperti, per cui già nell’ultima fase…


#10

peccato che furono fatti esplodere da terra, quindi non sapremo mai, se hanno subito danni! ( sono stati ripescati frammenti? si è scoperto qualcosa a riguardo?)

è quello che è accaduto al challanger!


mi dispiace ma a prima vista devo dare ragione all’esercito…
se è vero che si vuole in sistema “sicuro”, questo è un grave punto su cui riflettere.

siamo ancora in tempo e misurare qualche miliardo speso ( non del tutto inutilemente, qualcosa si potrà recuperare!) contro la vita di 3-4-6 astronauti e i posti di lavoro di qualche decina di migliaia di persone più i sogni di ogni appassionato…


#11

Beh, non hanno subito danni tali da farli esplodere, e questo è già abbastanza per allontanare tale scenario…

[quote="archipeppe, post:6, topic:11764"] Potrebbe vericarsi un'esplosione solo per una fuga di propellente dovuta ad una rottura, per cedimento strutturale, di un serbatoio (che è quello che capitava alle prime A4/V2 agli albori dell'Astronautica). [/quote]

è quello che è accaduto al challanger!

Beh proprio no, o meglio è totalmente differente la causa, peppe analizzava la possibilità che uno stadio esplodesse “autonomamente” e quando non attivo, con il Challenger la cosa è stata completamente diversa, la causa è derivata dagli SRB (che comunque non esplosero), l’ET non sarebbe mai esploso da solo (ed era comunque attivo).

mi dispiace ma a prima vista devo dare ragione all'esercito...

Che poi è l’aeronautica…

se è vero che si vuole in sistema "sicuro", questo è un grave punto su cui riflettere.

Nessuno lo mette in dubbio.


#12

Possibile che alla NASA sia sfuggita un’inefficacia così evidente?

Paolo Amoroso


#13

esercito aereonautica… sempre militari so (ehm… arrampicata sullo spacchio!)


#14

Anche per me questa sembrerebbe essere la chiave di lettura più probabile.
Certo che per Ares-I le cose diventano sempre più difficili.
Il vero problema è che senza Ares-I non credo riusciremo a vedere mai un Ares-V.

Se così fosse verrebbe da chiedersi quali interessi specifici nutrirebbe l'USAF nel silurare Orion. Vogliono uno spazioplano come successore dello Shuttle? E se si, perché non lo hanno fatto presente prima?
Sarebbe folle. Per sviluppare un altro spazioplano ci vorrebbero almeno dieci anni dalla decisione;per far che poi? stare altri trent'anni in LEO mentre tutte le altre nazioni puntano alla luna? D'accordo che l'Aereonautica ha sempre combinato danni e sperperato miliardi di dollari ogni volta che ha messo le mani su un programma manned (dal Dyna Soar allo Shuttle,passando per il MOL),ma c'è un limite a tutto!
Hanno un loro spazioplano da "sponsorizzare" anche in ambito civile (magari con la complicità del Prime Contractor)??
Mah! a questa storia dello spazioplano segreto io non ho mai creduto.

Tenere nascosto per così tanto tempo un programma del genere penso propio sia impossibile


#15

Vorrei leggere il report ma il pdf linkato contiene una sola pagina con scritto “stop stealing bandwidth”, lo fa solo a me?


#16

Ora lo fa pure a me… :cry:


#17

credo si riferisca all’ x37 - x40


#18

Si ma nessuno dei due è un qualche cosa di operativo, e neanche lontanamente manned o manratizzabile (come derivati) in meno di una decina d’anni…


#19

Anche a me… :point_up: :point_up: :point_up:


#20

L’ho allegato al primo post :wink: