Router e impiantistica di supporto per la rete Starlink

Parla di consumo medio di 100W. è tanto! la parte routing ed elaborazione non credo possa consumare più di qualche decina di W. Un’antenna con una potenza di emissione dell’ordine dei 50W non è un giocattolo

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Si ho visto.

Non so bene quanto consumino le antenne di altri servizi simili o comunque sempre con parabole (Eolo ad es.), ma non mi aspettavo molto di meno.

Tutta la parte di conversione A/D e D/A più la parte di DSP per gestire gli elementi dell’antenna sia in Rx che in Tx deve consumare non poco, considerando la mole di elementi da da gestire (che ricordo essere tra i 1700 e i 1800) .
Poi aggiungi anche la probabile cella di Peltier (o le celle)… e i consumi fanno in fretta a diventare consistenti.

escludo un raffreddamento attivo con quella potenza, è troppo bassa.

In qualche messaggio fa ho postato un link dove un utente di reddit ha effettuato delle riprese con una termocamera, e la temperatura misurata sul retro era minore della temperatura ambientale, e viste le condizioni meteo l’antenna veniva riscaldata, non raffreddata.
Che io sappia non ci sono metodi passivi che portano a questi risultati, a meno che SpaceX non abbia trovato un modo di violare le leggi della termodinamica :wink:

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Qui ne parlano un po’, ma sono speculazioni, non mi pare che qualcuno sappia con certezza cosa c’e’ dentro:

Qualsiasi sistema usi è impossibile che porti ad avere una superficie più fredda dell’ambiente a meno che il sistema di raffreddamento non sia male ingegnerizzato e asporti calore dove deve invece cederlo.
Le termocamere sono uno strumento delicato, se non sono tarate per l’emissività di cosa si guarda la precisione va dove sappiamo.
Qualsiasi sistema di raffreddamento non rotto deve avere i lati esposti all’esterno più caldi dell’ambiente, diversamente non dissiperebbe il calore che asporta da ciò che raffredda.

Il post di reddit che ho visto mostra che lo strumento è più caldo dell’ambiente come è ovvio ed inevitabile che sia…tranne quando inquadra in retro con un angolo casuale…propendo per un errore di uso dello strumento.
Soprattutto perchè a quelle temperature non vedo nessun vantaggio ad usare un raffreddamento attivo con tutte le rogne che si porta dietro. Ha una superficie ampia e può dissipare quei…50 W con una temperatura superficiale di qualche grado superiore a quella ambiente. Avere una faccia fredda che può addirittura condensare non è verosimile.
5°F sono -15°C…non va data attenzione a quel post.
Se lo strumento per funzionare deve addirittura essere sottozero…robaccia.

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Io la vedo in un altro modo, l’antenna secondo me veniva scaldata in quel momento, probabilmente per evitare la formazione di ghiaccio sul davanti. Il riscaldamento se lo si fa con una cella di Peltier porta per forza di cose ad un raffreddamento dall’altro lato. Poi come dici te potrebbe essere un errore di misurazione, non si può sapere. Bisognerà aspettare che qualche utente di Starlink intraprendente smonti l’antenna e ci faccia vedere cosa c’è dentro.

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A parte che l’ha fatta diventare un gruviera per smontarla ma non ci sono raffreddamenti a vista:

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Un altro possibile fenomeno (poi basta):

se la termografia e’ stata fatta, che so, di mattina presto puo’ essere benissimo che per inierzia termica gli oggetti in ombra siano ancora ad una temperatura inferiore a quella gia’ raggiunta dall’ambiente.

L’unica parte interessante, quella a RF, non l’ha smontata :frowning:
Lì c’era qualcosa da vedere, di sicuro. Il resto è convenzionale.

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Ecco uno smontaggio completo, comprendente la parte davanti:

Estremamente interessante, un PCB decisamente grande e una miriade di chip prodotti dalla ST Microelectronics (realtà in parte italiana, seppur molto piccola rispetto a quella francese e a quelle extra-europee) che sembrano essere quasi tutti custom.
Non molto chiaro invece come avvenga il feeding dei singoli elementi dell’array.

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il raffreddamento è passivo, quei pad blu sono termoconduttivi e usano la campana posteriore come dissipatore per i chip ST che ci sono sotto

Si, ora è evidente

Sì, davvero interessante. Stasera me lo riguardo con calma.

Sulla stampa e’ apparsa da qualche giorno la notizia che STM produrra’ per conto di SpaceX i ricevitori o parte di essi.

Le voci contengono dettagli interessanti.

Innanzitutto STM e’ in parte Italiana, quindi sarebbe interessante vedere prodotti gli scatoli SpaceX dalle nostre parti.

Poi sono usciti un po’ di numerelli con la notizia. Il valore di tale contratto sarebbe di 2.4 Mld di dollari (1 Mln di ricevitori per 2400 dollarli l’uno). Per alcuni analisti tale calcolo pare incongruente a meno che SpaceX non ci perda 1900 dollari per dispositivo rivendendoli a 500 dollari l’uno.

Comunque il titolo STM e’ ai suoi massimi, e nelle ultime settimane e’ in continua crescita.

Opinione pesonale, di scarso valore.

In questi casi un po’ di vendita sottocosto dei dispositivi abilitanti per accedere a un servizio e’ normale dato che poi ci si rifa’ con il canone, con altri introiti e con il lock in del cliente (es. il vero costo della Xbox o la Fire TV o il Chromecast sono ben piu’ alti del prezzo di vendita, tanto per citare i casi di tre note aziende tecnologiche).

Pero’ 1900 dollari di perdita secca per ogni pezzo e’ veramente tanto.

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1 milione mi sembra un numero troppo piccolo, che sia spalmato su magari 5 milioni? solo 1 milione di clienti a 1500 dollari l’anno (che probabilmente in europa saranno meno di 1000) rendono sostenibile mantenere una flotta di decine di migliaia di satelliti?

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Magari questo e’ solo un primo contratto per la prima partita di ricevitori 1.0. Poi verosimilmente cambiera’ il design, con miglioramenti progressivi, e potrebbe cambiare il produttore.

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Anche a me sembra un numero assolutamente inverosimile per svariati motivi:

  • Che io sappia produrre schede (tantomeno antenne) non è un core business di STM, quindi non vedo perché SpaceX avrebbe voluto rivolgersi a loro;
  • Far produrre l’antenna, che comunque è qualcosa di molto proprietario, non in casa non mi sembra rientrare nella filosofia di SpaceX. Mettere su una linea di produzione per l’antenna, magari non negli stati uniti ma comunque sotto il controllo di SpaceX mi sembra la cosa più ragionevole. Discorso diverso per i chip, dove i costi sono ben diversi;
  • Come avete detto, 2400$ per antenna mi sembrano esagerati, o per lo meno mi sembra esagerato che l’antenna numero 1.000.000 costi così tanto. Posso capire le prime 10.000, ma non vedo SpaceX sborsare 2 miliardi e mezzo di dollari per un milione di antenne già 2 anni fa ancora prima di aver sperimentato a dovere la loro funzionalità.

I rumor sono relativamente vaghi, non danno i dettagli su chi fa cosa.

Io proverei a ragionare su quali sono le parti che compongono il sistema, ciascuna parte presenta razionali diversi e puo’ suggerire fornitori o verticalizzazioni diverse della produzione.

L’antenna e’ una cosa a se stante, probabilmente la parte piu’ qualificante dal punto di vista tecnico, e questa ha senso se se la tengono stretta… pero’ produrne milioni in casa non e’ banale, probabilmente non ci sono stabilimenti e tecniche produttive preesistenti. E’ una tecnologia nuova, e potrebbe avere fall out tecnologici interessanti in altri settori… E si interfaccia con il resto, a quanto pare, con un cavo standard Ethernet PoE… quindi il resto potrebbe essere piu’ ordinario.

Ci sara’ del firmware e del software: i dispositivi si configurano con una web interface e verosimilmente contengono processori, un sistema operativo embedded ecc…

Ecco, anche software e firmware ha senso che se lo tengano in casa perche’ anche quello potrebbe contenere tanti segreti industriali, inoltre gran parte dei punti sensibili si controllano dal software (es. algoritmi di routing, traffic shaping, accounting, sicurezza ecc…). Il software non presenta il problema di produrlo in massa, quando c’e’ la release stabile la si rilascia in tempi relativamente brevi. Mi aspetterei frequenti aggiornamenti del firmware, soprattutto agli inizi.

L’hardware dei router e’ piu’ consumer e, se vogliamo, piu’ ordinario e standard, includendo il processore su cui gira il software di cui sopra. Magari questo se lo possono far produrre da qualcuno che ha la capacita’ e gli stabilimenti per sfornarne tanti a costi competitivi… e non so se sia STM. Magari questi conterranno dei chip custom ma “ordinari” e questi STM potrebbe farli.

Poi io non ho capito bene chi e come fa le varie parti che compongono i satelliti, ma questa e’ un’altra storia e un altro thread.

Comunque come ho scritto, non mi aspetterei che STM faccia tutto il ricevitore, solo certe parti.

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