"Se questo è il 2000,dov'è la mia macchina volante"?

“Se questo è il 2000,dov’è la mia macchina volante”?
Probabilmente avrete sentito altre volte questa battuta,che ironizza su un futuro che sembra molto più banale di quello promesso da futurologi e fantascienza nel XX secolo.
Ebbene,io cittadino del secolo scorso,nato e cresciuto nel 900,oggi ho avuto per la prima volta la netta sensazione di “trovarmi nel futuro”.
Nè computer,nè telefonini,nè internet (forse un pò il tablet) mi avevano dato una sensazione così forte e così netta ed estraniante di essere nel futuro… no,non ho visto l’auto volante dei Jetson,i “pronipoti”, ho visto… una TV 3D.
Ero in un centro commerciale,e c’era questa televisione…ho messo gli occhialini e SBAMM!! persone ed oggetti uscivano dallo schermo nel finto salotto ricostruito nel negozio.
Tutta un altra cosa rispetto al cinema; nella sala non ti da la stessa sensazione.
La sala è buia,lo schermo lontano,quì era tutto in piena luce e le immagini di un realismo incredibile.
Mi sono sentito davvero in un epoca futura…lontano da casa…un pò come il buon vecchio Marty Mc Fly in “Ritorno al futuro-2”.

Meh. Non sono un fan di entrambi, ma preferisco una sala RealD ben calibrata :slight_smile:

Solo una volta ho avuto un wow moment con una TV 3D, al deutsches museum. Ma semplicemente perché guardavo la ISS e effettivamente la tecnologia per l’home 3d era più avanti di quanto credessi.

Quello che mi ha veramente impressionato e’ stato il monitor Dell che non necessitava di occhiali, tranne i miei…

In questo momento non credo convenga acquistarla,ma tra dieci anni sarà una figata guardare “magnificent desolation walking on the moon in 3d”,con la polvere lunare che ti schizza nel tinello.

O forse faranno prima gli occhiali a proiezione retinica
http://www.pctuner.net/blogwp/2008/04/da-brother-occhiali-a-proiezione-retinica-benvenuti-nellaugmented-reality/

Io ho avuto la sensazione di vivere nel futuro quando hanno salvato la pelle di mio padre, malato di tumore alla prostata, con un farmaco ormonale uscito mentre la situazione stava degenerando, e che ha avuto l’effetto immediato di bloccarglielo sul nascere. La tv 3d al confronto é un giocattolo :wink:

Erm, mia nonna e’ morta di meninginte a 48 anni, la maggior parte degli italiani invece vive nel futuro da quando con gli Americani e’ arrivata la diffusione ampia degli antibiotici. E molti sono morti di tumore o di qualche altra malattia piu’ esotica perche’ non erano morti prima per qualche infezione batterica.

In ogni caso, i miei complimenti a papa’ tuo.

Anche la mia nonna paterna é morta a 43 anni per una semplicissima broncopolmonite. Sic. E pensare che qui nel mio cassetto ho una scatolina di antibiotico a largo spettro che le avrebbe probabilmente salvato la pelle. Strano come quello che pare banale oggi fosse impossibile solo fino a pochi anni fa.

Grazie per i complimenti, che reindirizzo alla sanità pubblica dell’ospedale S.Orsola di Bologna.

[pre][size=10pt]la carenza di antibiotici fu dovuta alla guerra (gli alleati avevano

il monopolio della penicillina e mentre altri farmaci erano

disponibili solo nel Europa occupata ,anche se accessibili a pochi )

sarà per motivi anagrafici ,ma io mi sento nel presente ,il futuro non

è ancora arrivato .

detto meglio : vedo tanti gadget, bisogni indotti dal consumismo ,ma

non un progresso sociale o culturale che ,secondo me ,arriverà molto

tardi, se arriverà .
il progresso medico è notevole , mia madre sta ricevendo cure che ,5

anni fa, non esistevano ma è ancora nell’ordinario , innovazioni

straordinarie non ne vedo e questo vale anche per il settore aero

spaziale che sta archiviando i suoi grandi successi per accontentarsi

di mezzi dalle prestazioni inferiori e più economici.
lo shuttle è dismesso e lo sostituiamo con un programma Apollo 2.0 ;

il concorde va in pensione senza eredi , col 747 che sostituisce sè

stesso , in campo militare C-130 e B-52 raggiungeranno i 90 anni di

servizio !! per non parlare delle fonti di energia : siamo ancora "

addicted to petroleum" come si lamentava un POTUS(G.W.BUSH) che tutto

era tranne che ecologista .[/size][/pre]

A volte il progresso è difficilmente tangibile perché lo stiamo vivendo.
Oggi gli ospedali sono pieni di “macchine” per certi versi strabilianti rispetto a una decina di anni prima. Eppure la gente ci si fà analizzare senza rendersene conto, d’altro canto il “male” ha la meglio sullo spirito.
Nel campo automobilistico l’elettronica ed i nuovi materiali sono d’ausilio alla guida, ma i motori sostanzialmente sono gli stessi della Ford T.
Lo stesso dicesi per l’aeronautica e la nautica. Non c’è stato nulla di innovativo, solo migliorativo.
forse, dico forse, il nostro livello di conoscenza ha raiunto un limite oltre il quale non si può andare, forse le tecnologie innovative sono ferme nei centri di ricerca perchè “troppo” innovative e rischiano di danneggiare il mercato o perchè metterle sul mercato comporta costi proibitivi per i produttori. Poi c’è tutta l’innovazione che resta chiusa nei centri di ricerca e di cui non sappiamo nula per questione di segreti industriali o militari.
forse sarà che sono decenni che il mondo è in crisi economica. E’ dagli anni '80, da quando ho raggiunto l’età della ragione, che perdere il lavoro è una tragedia. Oggi di più. Negli anni ‘70 c’erano club, circoli, associazioni, gruppi che oggi non ci sono più perchè “la gente non ha soldi”. E non mi pare che il mondo marci verso un miglioramento, semmai verso un peggioramento. Anche là dove sembra esserci un miglioramento, vediamo una socità in sviluppo selvaggio, senza alcun vero miglioramento.
Quanto al miglioramento sociale, esso è fato solo dalla gente che ha la consapevolezza di ciò. Non è un miglioramento a livello di DNA. E’ fato dall’azione quotidiana di ciascuno di noi. Se il nostro stato sociale non è buono è perché molti di noi contribuiscono a renderlo tale. Se vivo in una democrazia passabile, ciò non sarà un fatto acquisito per sempre, ma continueremo ad avere una democrazia se noi la difenderemo quotidianamente, altrimenti è facile regredire verso la dittatura.

Per me non è la mancanza dell’auto volante, ma lo sfruttamento intensivo dello spazio a mancare. Una gestione del mondo più razionale e meno istintiva.

forse, dico forse, [b]il nostro livello di conoscenza ha raggiunto un limite oltre il quale non si può andare[/b], forse le tecnologie innovative sono ferme nei centri di ricerca perchè "troppo" innovative e rischiano di danneggiare il mercato o perchè metterle sul mercato comporta costi proibitivi per i produttori. Poi c'è tutta l'innovazione che resta chiusa nei centri di ricerca e di cui non sappiamo nulla per questione di segreti industriali o militari.

sulla parte in grassetto non concordo :il limite si può superare ,lo abbiamo sempre fatto nei millenni ,a maggior ragione se parliamo di innovazioni tecnologiche e sociali ,e non di riscrivere la fisica come nei romanzi sci-fi. Quello che , oggi ,manca è la forza interiore nella società per migliorarsi ed evolvere , negli anni’ 60 un’intera nazione (nasa , università , ditte private ,non solo aerospaziali , supporters)partecipava alla ‘‘moon race’’, si voleva innovare in tutto dalla minigonna ai missili :adesso siediamo sugli allori .un POTUS che annunciava una corsa alla luna poteva essere rieletto anche solo per quell’annuncio , oggi Obama deve tagliare la Nasa per essere rieletto .

non credo che tecnologie ''troppo ‘’ innovative siano tolte dal mercato , si tratterebbe di ritrovati con cui sbaragliare la concorrenza , quanto ai segreti militari o industriali se vengono studiati è per usarli o commercializzarli , non restano segreti a lungo .

sulla parte in grassetto non concordo

Era solo una riflessione, ho esordito con “forse”

tecnologiche e sociali

La tecnologia può evolvere, certo, a patto che qualcuno conservi la conoscenza, altrimenti si ricomincia da capo, quanto al sociale, non direi. La democrazia risale quantomeno all’antica Grecia, ma sono esistite società democratiche anche prima. La democrazia però funziona fino a quando gli uomini ne restano partecipi e non demandano.

negli anni' 60 un'intera nazione (nasa , università , ditte private ,non solo aerospaziali , supporters)partecipava alla ''moon race'', si voleva innovare

La nazione si era mobilitata, ma il vero fine era l’immagine politica condita con un poco di romanticismo populista sull’esplorazione spaziale. Che poi questo ha portato gli USA a primeggiare tecnicamente e scientificamente (quindi economicamente) è stato un effetto collaterale non previsto da chi aveva avviato il programma. Anzi, in un primo tempo era visto anche come un modo per foraggiare l’industria aerospaziale nazionale che languiva.

Ciò che mi fà gridare al tradimento non è la macchina volante, ma la visione dell’esplorazione romantica che è totalmente venuta meno. Poco male.
Però mi aspettavo un 2000 tecnologico con una tecnologia al servizio dell’umanità, non del solo commercio.

purtroppo capita con tutto, deve essere nella natura umana, pensa alee esplorazioni terrestri dellAfrica o Australia dellla fine 800 o inizi 900; i primi voli aerei.

All’inizio la fase pionieristica era “romantica” anche se già dietro si vedeva la lunga mano della routinarizzazione e commercializzazione.

In ogni caso, la risposta corretta e’: “Israele”.

In realtà, prima dell’arrivo delle truppe alleate non esisteva proprio l’uso della penicillina in Europa, visto che il suo uso generalizzato iniziò proprio negli anni della guerra. Se ricordo bene, da parte “non americana” si usavano perlopiù i sulfamidici per curare le infezioni e le ferite, e quando la prima penicillina arrivò, diventò ogggetto di un vero e proprio mercato nero, parallelo a quello legale.

Anzi, ora che lo dici mi fai pensare; chissà che anche la penicillina non abbia contribuito alla vittoria degli alleati, vittoria che é anche stata una dimostazione del valore della ricerca scientifica e del ritorno conseguente agli investimenti relativi (radar, sonar, bomba atomica, etc).

Qualcuno ha visto “Napoli Milionaria” di Eduardo De Filippo? “Adda passà 'a nuttata!” é la famosissima frase che il regista-attore pronuncia riferendosi alla malattia della sua figliola, che ha appena ricevuto una dose di medicina (penicillina) reperita con grandissima difficoltà nella Napoli del dopoguerra. La frase contiene un doppio significato: é un momento di difficoltà per il paese, ma poi le cose si risaneranno. Io sono bolognese ma mi levo il cappello di fronte al grandissimo teatro partenopeo.

siamo lontani dal vero progresso… nascere 100-150 anni fa erano razzi…
ma anche nascere oggi in altre parti del mondo…

Beh ci sono molte idee della sci-fi che non vedremo molto facilmente non perchè siano tecnologicamente inarrivabili ma perchè non tutte le tecnologie sono convenienti dal punto di vista costi-rischi/benefici. Produrre in larga scala una macchina volante non è come realizzarne un prototipo, ed alla fine vincono sempre le soluzioni più efficaci, non necessariamente le più sofisticate.

In realtà il progresso tecnologico esiste in molti campi, solo che forse non ce ne accorgiamo: alcune aziende offrono sistemi di gestione della casa intelligenti per controllare a distanza o impostare automaticamente riscaldamento, antifurti, finestre, imposte, elettrodomestici. Ognuno di noi ha degli smartphones, ormai, che oggettivamente sono ormai potenti più dei pc fissi di pochi anni fa. I vari sistemi wireless hanno rivoluzionato il networking. In ambito medico (che poi è quello che conosco in prima persona) come ha già scritto qualcuno il progresso ha già toccato tappe incredibili sia dal punto di vista della farmaceutica, sia come tecnologie vere e proprie di imaging, diagnostica o interventistica. E sicuramente in mille altri campi esistono esempi simili…forse non ci accontentiamo abbastanza :stuck_out_tongue_winking_eye:

Un altro discorso è quello sulle disparità tra diverse aree del mondo e sui livelli di giustizia sociale, etica, e “progresso” in senso ampio…ma qui ci sarebbe molto da dire :wink:

La tecnologia può evolvere, certo, a patto che qualcuno conservi la conoscenza, altrimenti si ricomincia da capo, quanto al sociale, non direi. La democrazia risale quantomeno all'antica Grecia, ma sono esistite società democratiche anche prima. La democrazia però funziona fino a quando gli uomini ne restano partecipi e non demandano.

a meno di un medioevo post nucleare non ritengo probabile un retrocedere nel livello tecnologico . Nel antica Grecia è nata l’idea di democrazia ,ma la sua applicazione era quantomeno imperfetta :solo una ridotta porzione delle popolazione aveva i diritti politici ,la condizione femminile è identica a quella afghana oggi (ho il sospetto che certi usi siano stati portati fin laggiù grazie all’ellenizzazione di Alessandro Magno), una democrazia compiuta non si è realizzata compiutamente fino ad oggi .Concordo sui rischi di delegare troppo ai governanti ,ma ritengo che questa sia una fase da cui usciremo con un nuovo '68 ;inoltre ,l’esperienza italiana è ben diversa da quella di altri paesi .

Ciò che mi fà gridare al tradimento non è la macchina volante, ma la visione dell'esplorazione romantica che è totalmente venuta meno. Poco male. Però mi aspettavo un 2000 tecnologico con una tecnologia al servizio dell'umanità, non del solo commercio.

era quello che volevo dire io

Non porre limiti all’ingegno umano…

Nel antica Grecia è nata l'idea di democrazia ,ma la sua applicazione era quantomeno imperfetta :solo una ridotta porzione delle popolazione aveva i diritti politici ,la condizione femminile è identica a quella afghana oggi (ho il sospetto che certi usi siano stati portati fin laggiù grazie all'ellenizzazione di Alessandro Magno), una democrazia compiuta non si è realizzata compiutamente fino ad oggi .Concordo sui rischi di delegare troppo ai governanti ,ma ritengo che questa sia una fase da cui usciremo con un nuovo '68 ;inoltre ,l'esperienza italiana è ben diversa da quella di altri paesi .

"Democracy is based on the assumption that a million men are wiser than one man. How’s that again? I missed something.

“Autocracy is based on the assumption that one man is wiser than a million men. Let’s play that over again, too. Who decides?”

—Robert A. Heinlein, in Time Enough for Love

Non serve una guerra atomica per regredire. Basta il disinteresse e tutto và nel dimenticatoio. Ci sono oggi tanti “piccoli mestieri” di un secolo fa che nessuno riuscirebbe più a fare. Ci fossero le istruzioni scritte da qualche parte allora è relativamente semplice, ma se mancano le istruzione e devi rifarlo, riparti da 0.
Gli archeologi spesso si servono di artigiani per comprendere come un tempo si facevano le cose e “capire” la società e ciò che trovano nella sabbia. Ciò che ha fatto grande l’umanità è stata proprio la sua capacità di tramandare le esperienze migliorandosi.

Quanto alla democrazia, esistevano e da qualche parte esistono ancora popoli con strutture socilai che possiamo comunque definire democratiche, anche se non hanno “palazzi”, “poltrone” e “politici professionisti”. Sono democrazie primordiali ma tali sono, adatte a comunità ristrette. Lì ogni uomo, non ha solo il diritto, ma il dovere di partecipare alla vita “politica” del suo gruppo. Il punto è che la democrazia non è un invenzione moderna.

Il futuro… possiamo misurarlo con l’accessibilità alla tecnologia più evoluta. Sappiamo che tanto più è avanzata, tanto più è performante, ma l’accessibilità è limitata dalle regole del commercio. Se le automobili più avanzate fossero più accessibili di quelle vecchie, avremmo tassi d’inquinamento da autoveicoli molto più bassi.
Solo perchè una frangia ristretta della popolazione può accedere al meglio della tecnologia, questo non fà del nostro un paese progredito.

Torno OT, il 2000 è andato ormai. Allora proiettiamo i nostri sogni nel 3000.