Sierra Nevada Corp.: il giorno dopo

#1

https://www.astronautinews.it/2014/09/21/sierra-nevada-corp-giorno-dopo/

#2

E’ più che lecita la richiesta della SNC alla NASA per sapere le “vere” motivazioni che l’hanno portata a decidere per la sua esclusione dal contratto pur se noi ben lo sappiamo che è stata una manovra politica; non si poteva certo eliminare la BOEING per motivi politici.

E’ comunque vero che la BOEING ha già altri contratti con la NASA, si poteva optare per far entrare la SNC in modo che tutti avessero una loro parte e fossero a disposizione più velivoli e soluzioni per un accesso allo spazio più vario.

Ora si può solo sperare che la SNC trovi altri finanziamenti per poter procedere nel suo cammino per un prossimo volo della navetta nello spazio.

Sarebbe interessante la collaborazione con l’ESA però, dove potrebbe andare? Gli permetterebbero di agganciarsi alla ISS?

Se l’ESA avesse proseguito con la produzione dell’ATV, trovandosi ora anche una possibilità di lancio con l’Ariane 5 forse si sarebbe potuto creare una mi ni stazione con visite periodiche da parte di spazionauti. Magari una mini stazione spaziale in orbita polare; una nuova esperienza che avrebbe permesso nuove ricerche e nuove osserazioni della nostra Terra da un’altra angolazione.

Per quel che concerne la possibilità del lancio del D.C. con l’Ariane 5, più che modificare le dimensioni delle ali, non sarebbe meglio modificare la carenatura del missile?

#3

Ah si?? Avevo dimenticato che Boeing corrompe molto più di Lockheed Martin i corrottissimi politici ammerikani che siedono nel covo della kasta cuale è il congresso!!1! SVEGLIAA!1!!!

#4

Ho l’impressione che il DC troverà un degno finanziamento… e chi puo’ dirlo, magari grazie a questa decisione potrebbe svolgere un ruolo concorrenziale molto più utile all’astronautica.

#5

Io invece ho l’impressione che del Dream Chaser rimarrà solo il Dream. Non vedo per lui prospettive né dentro né fuori gli USA, purtroppo.

#6

Cosi’ ESA si troverebbe a dover finanziare due stazioni spaziali contemporaneamente… con quali soldi???

Ma ti sembra un’operazione meno difficile di quella di modificare le dimsioni delle ali del DC?

#7

Scusami ma trovo che il tuo sarcasmo sia eccessivo. Lockheed ha un agreement con Sierra Nevada per lo sviluppo e la fornitura di alcune parti del DC, di certo non si mette a fare lobbying per progetti esterni. E non credo sia un mistero per nessuno che l’influenza politica di un colosso come Boeing possa aver aiutato nella scelta, se non ti sembra verosimile forse sei tu ad essere leggermente ingenuo. Topopesto non ha gridato allo scandalo né paventato chissà quale complotto sugli illuminati…che poi la valutazione sia figlia solo di considerazioni tecniche, non dico che sia impossibile, anzi…in fondo il DC si è capovolto sulla pista! :stuck_out_tongue_winking_eye:

#8

Il sarcasmo era commisurato al tenore delle valutazioni precedenti…
Fra il fare lobbying e il dire “noi ben lo sappiamo che è stata una manovra politica; non si poteva certo eliminare la BOEING per motivi politici.” a casa mia ci corre un abisso… e non vado oltre nella discussione…

#9

Sono pienamente d’accordo. A parte trovare i fondi per completare il progetto (se li aspettano da ESA sono dei veri dreamer), poi quando è completato qual’è il suo mercato? La ISS sicuramente no. A parte che non si capisce se resta in servizio fino al 2020 o al 2024 o al 2028, ma a meno di gravi fallimenti della Dragon o CTS 100 non c’è altro spazio commerciale. L’unica possibilità è che Bigellow metta in orbita qualcosa di operativo e decida che Boeing e Spacex sono troppo impegnate. Ma stiamo guardando un pò troppo in là per fare pronostici.

#10

In linea puramente teorica, se l’amministrazione americana vedesse in un gruppo nazionale che produce armi un asset strategico per la propria difesa ed avesse deciso di riservargli una quota degli appalti di altri settori ad alta tecnologia per mantenere stabile il suo fatturato e garantire il suo stato di salute, effettivamente mi sembrerebbe una scelta politica. Non credo che le agenzie americane che ricevono finanziamenti pubblici siano immuni da pressioni politiche, tutt’altro.
Basta pensare ai soli benefici delle ricadute tecnologiche di cui il gruppo Boeing potrà disporre in seguito alla partecipazione a questo programma, che nel caso di Sierra Nevada sarebbero forse state condivise con le agenzie spaziali europea e giapponese.
Il ricorso di SpaceX credo che costituisca un precedente verso la rottura di questa prassi.
Peccato, perché il Dream Chaser mi sembrava davvero innovativo.

#11

Noto con piacere che mostri sempre la tua “finezza” nei rapporti interpersonali, complimenti per l’educazione! Dovresti forse deciderti a rispettare maggiormente le idee degli altri ed esprimerti in modo più garbato. Bravo, continua così, sei da “ammirare”!

#12

E’ purtroppo questo il problema, la mancanza di soldi! Preciso che la mia era solo un’idea, nient’altro.

Per il secondo punto, non penso sia così facile però, tra le due cose, sarebbe forse meglio variare la configurazione della carena piuttosto che le dimensioni delle ali (questo detto da un semplice appassionato che non è ferrato in materia di aerodinamica).

#13

:beer:

In linea generale sono entrambe cose ugualmente non banali… pero’ a pelle ti dico che dei due preferisco modificare il progetto ancora in via di sviluppo piuttosto che il prodotto gia’ qualificato. Questo perche’ puo’ darsi che le parti che vai a modificare facciano si che si debba riqualificare anche tutti i processi produttivi a loro legati o che si vadano a modificare le interfacce e quindi le specifiche di tanti altri sottosistemi. Un effetto domino che interesserebbe componenti gia’ qualificati e magari che provengono da subcontractor differenti di paesi diversi… ci vedo una grossa componente di rischio.

#14

:butt:

Ah. Quindi tu neghi, per esempio, il peso politico che in Italia può avere o aver avuto un’azienda come la FIAT.
Ecco, Boeing sta a Sierra Nevada come FIAT sta al meccanico sotto casa mia.

#15

Esatto: infatti se devo comprare una macchina per portare a spasso la mia famiglia ne faccio costruire una da zero dal meccanico sotto cosa mia e non compro una FIAT

mi sembrano le discussioni da bar del siamo tutti allenatori e capiamo tutto noi piu di chi ci lavora…

#16

… alla fine è tutto un magna magna… :wink:

#17

A proposito di questo, ma non riferito a te (che mi dai solo lo spunto con la frase che ho citato) solo due punti:

  • Non è un male assoluto leggere ogni tanto cose un pò strampalate: non tutti, anzi, pochi sono “addetti ai lavori” e la nostra “tifoseria” personale ci fa trarre conclusioni a volte non pienamente sostenute dai fatti o da effettive conoscenze di dettagli ingegneristici o di progetto. Questo però va “tollerato” e indirizzato in modo costruttivo, perchè proprio la nostra “apertura”, cioè la volontà di riunire il più ampio spettro di appassionati possibili di spazio, significa che non dobbiamo aspettarci di trovarci davanti a raffinate discussioni tecniche, ma spesso anche a considerazioni un po da “bar sport”. Sterziamole positivamente :wink:

  • Sarebbe auspicabile da parte di tutti che si evitassero considerazioni populistic/banali. Le motivazioni della scelta dei due vincitori, cosi come della differenza di importo tra i due contratti, sarà sicuramente resa nota nei dettagli. Vi ricordo che seppur con MOLTI più soldi in ballo, oggi sulla storia della scelta del design dello Space Shuttle abbiamo TOMI, che entrano per filo e per segno nel dettaglio. Che potremo continuare a non condividere in futuro, ma se proprio vogliamo discutere almeno aspettiamo di avere un pò di “arrosto”, non solo aria fritta. E no, onestamente ammettiamolo che il fatto che Dream Chaser appaia più “cool” non sia da tenere in conto come plus, dai…

Si è già detto tante volte e lo ripeto volentieri: proprio perchè non siamo tutti ingegneri, proviamo ad avere (o ad acquisire) un approccio più rigoroso e scientifico a queste discussioni, non per forza quello di chi lui sì, saprebbe cosa fare. Circostanziamo le nostre opinioni ed evitiamo, per citare, di dire banalità come “è tutto un magna magna” o simili dai… fate i bravi.

#18

Sono davvero dispiaciuto nel vedere due membri di pregio del forum assumere questo atteggiamento nei confronti di alcuni utenti che di fatto hanno espresso la loro opinione, magari non condivisibile ma legittima come tutte le altre.
E’ un fatto che, soprattutto nel mercato americano “size matters”, e quindi quanto un’azienda è forte economicamente (e quindi politicamente) tanto le strade possono essere spianate, devo dire anche in modi abbastanza trasparenti.
Credo che, come molti altri utenti del forum, un pò di tifo per la Sierra Nevada l’ho fatto, e non perchè abbia azioni investite, ma perchè mi sembrava tra i pochi che proponevano qualcosa di nuovo in un contesto che, almeno come concept, è ritornato all’epoca d’oro della space race.
Il fatto che questa piccola compagnia, per la quale lavorano anche alcune vecchie glorie del progetto Apollo sia rimasta impigliata in qualcosa che ha poco a che fare con la qualità del suo lavoro e del suo progetto, è un fatto che provoca tristezza.
Io penso di poter sostenere questo, senza essere accusato di fare commenti da bar dello sport.

#19

Espressione che rimane possibile e garantita anche di fronte alle (più o meno gradevoli) ironie di alcuni. Fanno anche quelle parte del gioco, fino ad un tot. :slight_smile:

Possibile, però storicamente anche “outsider” vinsero commesse importanti. Ad esempio la Grumman con il suo modello di LEM…

Non faccio nessuna accusa ma credo che senza un report che entri nel dettaglio delle motivazioni tecniche di questa decisione, sia una opinione legittima ma non supportata da fatti e dati.
E io ho fatto il tifo pure per Sierra Nevada :wink:

#20

Ricordiamo anche il riferimento di Bolden alla “close call” nella scelta. Forse la proposta di SNC, pur tecnicamente valida in generale, è risultata anche se solo per poco l’ultima in graduatoria in base ai criteri della gara. E, potendo scegliere solo due aziende, l’esclusione di SNC è diventata inevitabile.