SLS Block 1B e BOLE (Booster Obsolescence and Life Extension)

Qui si parla di 69 tonnellate (154000 pounds), se non ho letto male

Mi spiace, non leggo proprio 70 t di tli…

La capacità di comanifesto del Block 1B almeno per i primi voli è di 10 tonnellate.
SLS Block 1B lancia verso TLI 42 Tonnellate (+ 2.8 ton di margine). Di questi 5 tonnellate sono sprecati in adattori e 27 le prende Orion. Ora Boeing stava ulteriomente ottimizzando ulteriormente EUS per TLI. Difatti si stavano attendendo i nuovi valori rivisti (non che ci sia nulla di straordinario da aspettarsi). Probabile che in una missione al limite del potenziale SLS B1B potrĂ  portare verso TLI intorno alle 13 tonnellate massimo. Quando si passerĂ  ai BOLE che dovrebbero aggiungere almeno altre 3 tonnellate verso TLI allora il Block II sarĂ  nel range delle 16+ tonnellate massimo.

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Proseguono gli aggiornamenti per la GR di EUS.

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Altri pezzi di Block 1B in movimento per test strutturali ed acustici. Avvistato su chiatta un Universal Stage Adapter (USA).


Nel mentre Boeing comunica che i lavori sui test article di EUS procedono bene. E’ stata completata la “thrust structure” e il serbatoio dell ossigeno liquido per EUS STA. E’ stata anche completata la struttura che unisce i serbatoi LH2 e LOX per EUS-1 ovvero quello destinato al volo. Quest’anno procederà la costruzione di test article per arrivare poi ad assemblare il primo EUS per i test strutturali

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Si mostra in foto per la prima volta un segmento BOLE. Il primo segmento della nuova generazione di booster di SLS fa parte della base del lavoro in ottica del primo test completo su larga scala che grumman vuole effettuare entro fine anno. I booster BOLE hanno un impulso complessivo superiore dell 11% rispetto ai correnti RSRMV e permetteranno di aggiungere almeno 3000 kg aggiuntivi verso la Luna.


(credit NGIS)

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RS-25E CERTIFICATO.
Con il test fire svolto a Stennis il 3 Aprile termina la lunga campagna di test di certificazione dell’RS-25E. Nonostante il motore sia certificato, il silenzio a Stennis non durerà molto. Nella seconda parte dell’anno infatti arriverà per i test di accettazione il primo RS-25E di nuova produzione destinato ad Artemis V.

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Nuovo articolo di Luca Frigerio pubblicato su AstronautiNEWS.it.

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Base del mobile launcher 2 completa. Con la base completa strutturalmente, ML-2 è stato issato per essere preso in carico dal Crawler transporter e raggiungere l’area di costruzione dove Betchel inizierà ad issare la torre stessa.

alcuni pezzi prefabbricati sono già in attesa per le attività di erezione. Block 1B pian piano inizia a diventare sempre piu’ concreto.
(immagini credit NASA)

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ML-2 on the move

(Immagine credit NASA)

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Nuovo articolo di Luca Frigerio pubblicato su AstronautiNEWS.it.

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finalmente in un nuovo render rilasciato da NASA, EUS si mostra come sarà veramente in volo, ovvero con le SOFI dipinte di bianco. Questa decisione era stata presa un pò di tempo fa, ma nei render si continuava a vedere EUS con le classiche SOFI color arancio.

Per quanto riguarda il progresso lato hardware dal MAF trapela poco e probabilmente dovremo aspettare il rollout del secondo core stage per avere qualche informazione extra tramite gli addetti al settore. Il recentissimo report del GAO ci ha fornito l’informazione che il software del Block 1B passerà la CDR a Luglio di quest’anno.

Lato ML-2 i lavori dopo le severe problematiche di qualche anno fa, hanno preso un buono slancio, con Betchel che prevede di consegnare la torre all’Exploration Ground Systems entro novembre 2026. Dal documento traspare che anche i primi 3 moduli della torre sono stati eretti sulla piattaforma, anche se per ora non abbiamo immagini e il vecchissimo servizio di webcam che c’era al KSC è stato spento da qualche anno. Da notare come ML-2 riceverà dei rinforzi rispetto al design base a seguito delle analisi post Artemis 1. I rinforzi rientreranno nel margine di massa che Betchel ha a disposizione (circa 500000 libbre).
(immagine credit NASA)

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Completati i test sui nuovi “umbelicals” che supporteranno l’exploration upper stage. Da notare anche le linee per il purge dell’interstadio e dell’universal stage adapter.


(immagine credit NASA)

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Berger at his best

Berger ci bagna il pane, ma il testo del report è piuttosto impietoso rispetto alle conseguenze di lavori malfatti da personale poco qualificato per gli standard spaziali.

Gira e rivolta, anche se si tratta di sub contractors, come capo commessa Boeing non ne esce bene ma NASA non ha al momento alternative e paga Boeing alla “vecchia maniera”, quindi con pochi incentivi a fare bene tutto e nei tempi.

Speriamo il nuovo CEO rimetta le cose in carreggiata.

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Berger (il quale fa Berger ovviamente) è l’ultimo dei problemi per la NASA.

Personalmente non sono molto ottimista sul nuovo CEO, non perchĂŠ non sia una persona capace ma perchĂŠ arriva al culmine di una situazione abbondantemente compromessa.

Qui si tratta, in un certo senso, di resettare e ripartire da zero (aziendalmente parlando) il che può andare bene per nuovi programmi, ma praticamente impossibile da attuare nel caso di SLS.

Non esistono “bacchette magiche” nell’industria in particolare in quella spaziale.

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Giusto per mettere a disposizione di tutti, ecco il report del OIG e la pagina dove è pubblicato

ig-24-015.pdf (5.8 MB)

La base della torre (Tower Chair) di ML-2 è stata messa in posizione da Bechtel. Adesso comincerà la fase di costruzione per l’installazione dei moduli della torre stessa. In totale sono sette i moduli che dovranno essere piazzati sulla base.
Questa fase costruttiva chiamata “rig and set” inizierà verso la fine di quest’anno.
Nel mentre i tecnici installeranno all’interno della “sedia” tutte le utilities necessarie a supportare l’outfitting della torre e preparare la base a ricevere il primo modulo.

Tramite gli account X di Bechtel e NASA EGS, possiamo godere di splendidi scatti delle operazioni in corso.




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Quasi pronti per l’issaggio del primo modulo sulla torre ML-2. In questi scatti cortesia del Exploration Ground Systems, possiamo vedere come rispetto alle foto di ottobre ci sono stati molti progressi nella sezione della “sedia”. Il primo modulo è da poco arrivato nella zona lavori del KSC e verrà preparato per lo stacking.




Di seguito link al post facebook EGS

Da segnalare inoltre che L3Harris ha iniziato lavori all’interno del VAB per riattivare la zona dello shop degli SSME dell’era Shuttle per ospitare e installare gli RS-25D che arriveranno per lo stacking del terzo Core Stage (previsto in arrivo per fine anno). Stando alla compagnia si prevedono delle run addestrative dell’installazione degli RS-25D che adesso avverrà in verticale verso metà anno.

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Modulo issato. Condiviso tramite l’account X dell’exploration ground Systems.
Il team riporta che la torre è ora alta 190 piedi e crescerà di altri 200 con l’aggiunta di ulteriori moduli.
https://x.com/NASAGroundSys/status/1876312780262830145?mx=2


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