L’agenzia stampa russa Interfax, rilanciata da alcuni media nazionali come Repubblica, ha annunciato che era stato perso per alcune ore il collegamento radio tra la TMA-20 ed il centro di controllo. Né ESA, né NASA hanno avuto comunicazioni in merito, come anche rilevato dalla giornalista Claudia Di Giorgio a Mosca.
In data di oggi, esattamente 48 anni fa, il Mariner2 diventa il primo veicolo spaziale ad eseguire un fly by di Venere. Sempre in data di oggi, ma di 38 annni fa, il comandante Eugene Cernan e il pilota del LEM Harrison Schmitt di Apollo17 completavano la loro terza e ultima spacewalk. Eugene, diventa così l’ultima persona a oggi ad aver passeggiato sulla Luna.
Con Kaleri alle riprese video, Oleg ha iniziato il montaggio dell’hardware scientifico VETEROK per poi usarlo nella misurazione delle concentrazioni aero-ionic in MRM1, MRM2 e SM (posizionandosi a circa 20 cm dai pannelli e vicino al portelloni di ogni modulo, oggetto delle misure). L’esperimento, vuole verificare l’applicazione di metodi alternativi per la pulizia e la rivitalizzazione dell’atmosfera, pompando l’aria con un ventilatore con filtro elettrostatico, e saturando con un flusso di ioni. Tutto ciò, per cercare di risolvere il problema di come eliminare le tracce organiche contaminanti, sia per il volume strettamente abitabile che per gli spazi meno raggiungibili.
Scott si é sottoposto ad una sessione medica US (sotto il protocollo PFE - Periodic Fitness Evaluation) che ha una cadenza mensile. La sessione riguarda il controllo di pressione sanguigna ed ECG sotto moderato sforzo, per cui si utilizza CEVIS. Successivamente Scott ha supportato JAXA nella parte finale delle operazioni che sono in corso da remoto, per la predisposizione del simulatore di bordo orientate ad esercitarsi per il docking di HTV-2
Scott ha poi continuato con le riprese fotografiche fatte al SLC (Stray Light Cover), che si é danneggiato e le riprese video al braccetto multiuso all’interno di MSG (Microgravity Science Glovebox).
Scott ha quindi preso in esame tutto il materiale necessario per la prossima sessione in simulazione di SPHERES, prevista per domani.
Alle 11:45 am EST, Scott Kelly ha supportato un evento TV con interviste a due media, la CNN Radio e la KRIV-TV di Houston.
ISS Daily Report Mercoledì 15 Dicembre 2010
Soyuz TMA-20/25S: da Baikonur il lift-off é stato nominale come pure l’ascesa e l’inserimento in orbita.
Paolo Nespoli, il comandante Dmitriy e Cady Catherine (Cady) Coleman non riportano problemi di sorta. Il docking é previsto per il 17/12 nel pomeriggio (3:12 pm EST). TMA-20 é una navicella di tipo precedente, senza la tecnologia digitale utilizzata nella nuova generazione (come la TMA-01M).
A bordo della ISS, Kaleri ha condotto la manutenzione al sistema russo per la rimozione delle impurità, ripulendo il sistema dei filltri e rigenerando le cartucce assorbenti.
Tra le attività di Scott Kely troviamo:
una sessione di EHS GC/DMS (Environmental Health Systems Gas Chromatograph / Differential Mobility Spectrometer), conosciuto anche come AQM (Air Quality Monitor) ed è controllato da un Laptop dotato del relativo software SIONEX. AQM è un dimostratore della categoria COTS (Commercial Off-the-Shelf) che utilizza tecnologia per l’identificazione di composti organici volatili.
installazione della protezione PaRIS al FCF (Fluids & Combustion Facility) presente in CIR, per evitare di compromettere la sensibile strumentazione con le sollecitazioni dinamiche in arrivo da un docking o da un reboost.
service ad alcuni payloads scientifici.
recupero di alcuni accessori per le riprese del momento dell’apertura e dell’ingresso, dei tre nuovi astronauti di TMA-20.
In preparazione dell’arrivo della Soyuz 25S, Scott e Kaleri hanno predisposto il consueto schema per i collegamenti video, per la conversione dei segnali della Sony HDV e l’invio dei pacchetti streaming.
Dopo aver conferito con Jacob Katz (sviluppo payload per SPHERES), Scott si é riservato circa 2 ore e mezza tra preparare SSC-5 (Station Support Computer 5 con l’interfaccia grafica GUI di SPHERES) e la simulazione dell’esperimento.
Flight Day 2 (16/12), dopo aver terminato il periodo di sonno, oggi l’equipaggio é chiamato alle seguenti attività:
preparazione della workstation in BO (modulo orbitale).
uplink dei dati per l’accensione DV3.
test dei controlli manuali di rotazione RUO-2 e traslazione RUD-2.
stabilire l’assetto DV3 per mezzo dei controlli manuali ed eseguire l’accensione (alle 2:49 pm) utilizzando il propulsore SKD.
cambio dei filtri LiOH che assorbono l’anidride carbonica.
nuovo ciclo di riposo dalle 8:45 pm.
Flight Day 3 (17/12), sveglia alle 6:26 am, se non ci sono problemi il programma é il seguente:
attivazione del sistema KURS-A per il final approach e docking automatico.
uplink dei dati per il rendezvous automatico.
vestizione delle tute Sokol.
vengono disattivati alcuni sistemi in BO (modulo orbitale) e attivati altri in SA (modulo di discesa).
l’equipaggio rientra quindi nel modulo di discesa e viene chiuso il portello tra i due comparti.
accensione DV5 e rendezvous automatico fino al docking con il boccaporto di MRM1 Rassvet.
A bordo della Stazione, Scott ha recuperato l’antenna di EWIS (External Wireless Instrumentation System) e l’ha installata in US Lab, sopra il rack convertitore di corrente e l’ha collegata al sistema.
Successivamente Scott, ha controllato SPHERES in KIBO e dopo la simulazione di ieri, ha dato il benvenuto agli studenti a Terra che compongono il team per la competizione “Zero Robotic”. Ha quindi iniziato le procedure e avviato l’esperimento.
Il gioco Zero Robotics fa parte del “HelioSPHERES” 2010 ISS Competition, ed é condotto da 10 gruppi di studenti di liceo. Ha preso ispirazione, dai problemi che si avrebbero per l’assemblaggio di una grande centrale solare in orbita terrestre. Il concorso é composto da tre fasi: a) la ricerca di un pannello solare (virtuale) che si é allontanato dall’area di assemblaggio in orbita. b) volo, verso il pannello alla deriva e aggancio (docking) allineando la banda in velcro con un determinato orientamento. c) riportare il pannello così agganciato alla stazione (virtuale).
Nell’esperimento di oggi, Scott ha eseguito il codice degli studenti, appositamente scritto per il controllo dei tre microsatelliti SPHERES (molte le scuole collegate, per osservare l’andamento in LIVE). Come più volte detto, SPHERES è stato originariamente sviluppato per dimostrare principi fondamentali come: volo in formazione e di docking autonomo, radiofaro per i satelliti, volo in formazione e/o docking allo stesso radiofaro.
Nel segmento russo, le attività sono state maggiormente rivolte al service giornaliero sui sistemi di supporto vitale.
Inoltre, in vista del docking di TMA-20, Oleg ha spento alcuni apparati come la stazione radioamatoriale Kenwood per evitare eventuali interferenze con il sistema automatico KURS.
Domandina che mi viene in mente così: ma che propellente usa SPHERES? Aria compressa? Voglio dire, finche sei nel vuoto chi se ne frega, ma non credo che sia tanto carino sparare Idrazina all’interno della ISS
La pardita del contatto per 3 ore è stata confermata, non per colpa della Soyuz, ma per colpa del controllo missione a Starcity.
Riporto da Novosti Kosmonavtiki:
Completely eliminated problems with communication between the Mission Control Center (MCC) and the International Space Station (ISS), which continued on Thursday about three hours, said the operations duty officer PCO, RIA Novosti news agency.
"Problems with communication, work-related optical networks terrestrial communications centers, eliminated about a half hour ago. Currently there are no problems "- said the source.
Previously, “Times” reported that in a few hours outside Moscow Mission Control Center (MCC) is still without any information about finding the on-orbit International Space Station (ISS).
In addition, according to a source at MCC has received no reports of finding the orbit of the Soyuz. " “Information is not received regular way for about six hours due to technical reasons”, - said the source.
l’anidride carbonica (CO2) non è tossica bensì (come lo stesso Azoto N2), asfissiante…
…questo vuol dire che se noi respiriamo anidride carbonica pura (così come per l’azoto), non subiamo un danno a causa di reazioni chimiche tra la CO2 e il nostro organismo, bensì per la carenza di ossigeno…
ultimo appunto… l’azoto non è tossico… basti pensare che circa il 70% dell’aria è composto proprio da N2
…scusate la precisazione…
rompiballe-mode off
la scelta dell’anidride carbonica imho è dovuta, come per altro diceva corgius dalla facilità nello smaltimento
Mi inserisco nel rombiballe-mode…
Mi ricordo dal corso di sub che in realtà l’azoto non è solo asfissiante come hai detto tu, ma ad alte concentrazioni diventa proprio tossico con effetti sul comportamento in qualto altera la percezione del pericolo…questo quanto ricordo dal corso. Proprio per questo non si usa semplice aria compressa ad alte profondità ma opportune miscele tarate di (anche) azoto senza superare la soglia di tossicità.
Per avere un’idea dei problemi da sovrapressione d’azoto (e dei perchè) dare un’occhiata qui e qui
“Ad alte pressioni parziali, raggiungibili con camere iperbariche o durante le immersioni subacquee, l’azoto si comporta come gas narcotico, ed è la causa principale della malattia da decompressione.”
…questo comunque è dovuto alle pressioni parziali, dovute alla fisica del gas, non alla chimica…
Se dici che l’azoto è tossico “perchè fa male” sono d’accordo, ma dire che è un gas tossico alla stessa stregua del CO, dell’ammoniaca, o degli altri gas tossici è inesatto (anche se devo ammettere di essere un bel po’ pignolo… ).
Niente di più sbagliato! Hai ragione in toto per l’azoto, ma non per la CO2!
Di CO2 nell’aria ce n’è pochissima, e i limiti non sono certo dati dal fatto che se aumenta la CO2 diminuisce la quantità di ossigeno.
A riprova, ti cito la flight rule del libro Aeromedical della ISS che si occupa della pressione parziale di CO2: EVEN IN THE ABSENCE OF CO2 RELATED SYMPTOMS, IF OVER THE COURSE OF 5 DAYS, PPCO2 LEVELS AVERAGE HIGHER THAN 5.3 MMHG OR IF OVER THE COURSE OF 1 DAY, LEVELS ARE ABOVE 6.0 MMHG, CONSULTATION WITH THE FLIGHT SURGEON IS REQUIRED WHEN PLANNING CREW ACTIVITIES. IF LEVELS REACH OR EXCEED 7.6 MMHG, MEASURES MUST BE TAKEN, PER RULE {B17-5}, CO2 PARTIAL PRESSURE LIMITS AND ACTIONS, TO LOWER THE EXISTING PPCO2 TO PERMISSIBLE LEVELS
Se l’anidride carbonica salisse da 1.5 a 10 mmHg (un aumento enorme), al massimo l’ossigeno scenderebbe da 170 a 163 mmHg, ben al di sopra dei limiti.
Non a caso i limiti di anidride carbonica sono dati in base all’esposizione prolungata. Di sicuro non si more dopo 5 giorni per asfissia… si parla proprio di avvelenamento da CO2.
La stessa flight rule parla anche dei sintomi da avvelenamento, che non sono certo l’asfissia: Symptoms of elevated CO2 exposure include the following: headaches, lethargy, mental slowness, emotional irritation, and disrupted sleep. The Flight Surgeon will assess the reported symptoms and provide a recommendation as to whether they are CO2 related or not.
ECLSS Engineer OFF
Stavamop parlando dell’anidride carbonica, che è fortemente tossica. L’azoto, come tutti i gas inerti, non può essere tossico, per la definizione stessa di “inerte”
non capisco perchè non abbiano banalmente usato delle elichette od un comrpessorino con degli ugelli ad aria… tanto corrente per ricaricarli c’e’… oppure bombolette di aria compressa da infilare come batterie…
scusami Buzz…
NON era assolutamente mia intenzione innescare un flare…
…quando mi riferivo a gas tossici e/o asfissianti, parlavo di quelli listati come tossici per quanto riguarda l’uso “terrestre” e/o “industriale” (quelli che, per intenderci si studiano per il conseguimento del “patentino gas tossici”)…
sinceramente non ero a conoscenza di questo “lato oscuro” della CO2
mi inchino all’ “ECLSS Engineer Mode ON”
tornando in topic il docking è previsto per le ore 21:12 CET