SpaceX: addio ad atterraggio propulso e alla missione marziana Red Dragon


#1

SpaceX: addio ad atterraggio propulso e alla missione marziana Red Dragon

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Durante il suo intervento presso l’International Space Station Research & Development Conference, Elon Musk ha rilasciato alcune sorprendenti dichiarazioni riguardo due importanti progetti di SpaceX. In particolare, Musk ha comunicato la rinuncia al rientro propulso…[/html]

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#2

Sinceramente non mi convince la motivazione addotta per aver abbandonato l’atterraggio propulso e cioè che NASA non vuole uno scudo termico “intaccato” dalla presenza delle zampe.

Anche lo scudo termico delle Space Shuttle era parimenti intaccato dai vani apribili che ospitavano i carrelli di atterraggio. Non mi sembra quindi un problema tecnologico ed ingegneristico insormontabile.


#3

La cosa che mi stupisce di più di queste dichiarazioni è che arrivano in un momento in cui SpaceX sembrava avviata ad aumentare i ritmi di lancio, raccogliere i frutti delle tecnologie sviluppate e pronta ad affrontare obiettivi più ambiziosi.


#4

Se non riescono a far ammartare una navicella dragon (6,5 tonnellate) su Marte che speranze hanno di far ammartare la ITS?(pesante centinaia di tonnellate)
Forse gli conviene puntare a una navicella che riesca ad allunare nel breve medio periodo.


#5

Concordo con Paolo. D’altronde i principali clienti sono istituzionali e dunque mi pare logico che allinei nuovamente i suoi propositi alla vision presidenziale.


#6

Forse interpreto male, ma a me non è parso che Musk abbia detto che la NASA non vuole i buchi nello scudo termico. Mi sembra abbia affermato [cf il video da 56:15] che non ci saranno le zampe perché hanno rinunciato all’atterraggio propulso (anche se, tecnicamente, questo potrebbe ancora avvenire, grazie ai SuperDraco, su una superficie morbida).

I motivi che hanno portato a riununciare all’atterraggio (prima che alle zampe) sarebbero che:
a) sarebbe stato necessario un grande sforzo per certificare la sicurezza della procedura di atterraggio (“it would have taken a tremendous amount of effort to qualify that for safety, particularly for crew transport” riferirei “that” all’atterraggio, non ai buchi per le zampe nello scudo termico);
b) non pensa più che il migliore modo di atterrare su Marte sia con uno scudo termico e propulsori montati laterlamente. C’è un approccio molto migliore che sarà adottato dalla nuova generazione di razzi e capsule di SpaceX. E qui sarebbe bello sapere che cosa intende, ma - ovviamente - non ce lo spiega. :slight_smile:


#7

Ma scusate un attimo però la rivale della dragon v2 ovvero la cst-100 ritornerà sulla Terra con il classico spalshdown oppure atterrerà con i retrorazzi?


#8

“A 9m diameter vehicle fits in our existing factories …”

Questa è la novità da aggiunge alle considerazioni fatte fino ad ora.

Su Reddit la gente si è scatenata nel realizzare prototipi virtuali del “mini” ITS (50% più piccolo)


#9

Né l’uno né l’altro. Atterrerà sulla terraferma con paracadute e airbag.


#10

Sicuramente è dovuto al modo in cui ho costruito la frase, ma non è esattamente quello che intendevo nell’articolo.
La ragione, secondo Musk, è la difficoltà di certificare il sistema (gambe + retrorazzi) con NASA. Se la difficoltà fosse più legata alla presenza delle gambe o all’uso dei retrorazzi non so dirlo. La mia interpretazione dall’audio di Musk mi ha fatto pensare che le gambe fossero la fonte di difficoltà primaria, ma potrei sbagliarmi. Speriamo di avere ulteriori elementi tecnici in futuro, per chiarire questo aspetto.


#11

Il mio parere personale è che Musk non abbia rinunciato al suo sogno, ma più che altro ora che sta consolidando la sua posizione con NASA, Air Force e clienti privati, gli serve mostrare di saper mettere in ordine priorità e flussi di cassa. Occuparsi di Marte per ora è uno “spreco” che non può permettersi e credo che le passate dichiarazioni su Red Dragon, ITS ecc, arrivate in un momento di grande difficoltà per la sua azienda lo scorso anno, gli abbiano procurato più danni che vantaggi nel mondo business.
Ora sta cercando di metterci riparo, ma sono certo che non ci rinuncerà mai (e fa bene!).


#12

Quoto Marco penso la stessa cosa. :wink:


#13

Chiarito il discorso gambe di atterraggio (ero in effetti stato influenzato da quanto scritto nel nostro articolo) io credo che Musk faccia bene a stare con i piedi più vicini alla Terra puntando quindi alla Luna anziché a Marte.


#14

La NASA si e’ dimenticata le Gemini previste per il programma MOL, col portellone nello scudo termico…


#15

Se ne va ITS: era ora, troppe risorse/menti distratte da obiettivi irreali.
Se ne va l’atterraggio propulso (forse) a causa dei buchi nello scudo termico, che lo Shuttle ha sempre avuto: gli Shuttle erano concettualmente e a tutti gli effetti dei prototipi, pieni di scelte costruttive controverse e sperimentali.
Anche senza scendere nel caso specifico, è più che giusto che certe scelte vengano accettate in un prototipo, per poi essere bocciate in un prodotto di “grande serie”.
Le gemini modificate non hanno mai volato, e in effetti qualsiasi capsula in uso oggi ha scudi monolitici.
Magari la seconda dragon manned avrà le zampe, ma per ora troppi mal di testa ne impediscono l’utilizzo.


#16

Comunque i due incidenti dello shuttle non sono avvenuti per i “buchi” allo scudo termico


#17

Non esattamente. Musk ha parlato di una nuova versione, non di abbandono. Vedremo come avra’ raffinato il suo concept, ma non credo si arrendera’ mai su questo, e come detto a parer mio fa bene, finche’ non compromette la credibilita’ commerciale della sua azienda.

Mi permetto di specificare che la causa precisa non e’ stata spiegata da Musk. Non prendete alla lettera l’articolo, perche’ si tratta di una mia interpretazione personale (le due componenti critiche coinvolte erano retrorazzi SuperDraco e gambe, e una delle due o entrambe combinate a sistema potrebbero essere la smoking gun) ma non e’ un virgolettato dall’intervento di Musk.


#18

Nella mia immaginazione, l’atterraggio propulso è una tecnologia che potrebbe ridurre il divario progettuale tra le capsule odierne, molto legate al corpo celeste di destinazione, avvicinandosi al sogno della capsula universale. Quanto peso in più richiede l’atterraggio propulso? E che fine ha fatto il progetto di aerofreno al plasma?


#19

Marcozambi, non mi sono spiegato bene e me ne accorgo solo rileggendo. Ho scritto come se il problema fossero solo i buchi nello scudo, mentre chiaramente sono anche le gambe stesse che non ammortizzerebbero a sufficenza (più penso altre cose che non ci dicono :nerd:).

Evidentemente, a fronte di più problemi senza una soluzione immediata si è scelto di rimanere sul collaudato ammaraggio, in attesa di una dragon 3.0 di la da venire.


#20

Molto probabilmente l’ammaraggio riesce ad assorbire delta V superiori rispetto al crush core delle zampe d’atterraggio.
Senza parlare del numero di capsule che é probabile perdere per la messa a punto del sistema