Autorizzati i test direct to cellular in 3 stati
https://x.com/ajtourville/status/1842230915340312679
La concorrenza inizia a lavorare sulle cose facili, i fastidi agli scienziati.
Primi esperimenti per vedere se si riesce a dare una mano nelle zone disastrate col direct to cell
https://x.com/spacex/status/1842988427777605683
Primo volo di un Boeing 777 di Qatar Airways con servizio satellitare Starlink.
Dal 2025 sull’intera flotta 777 e A350
Con l’ultimo lancio (Starlink 12-12) sono saliti a 400 i satelliti con tecnologia DtC
Interessante la nota apparsa oggi 6.02.2025 sul sito https://spaceweather.com/ riguardante l’eccezzionale tasso di rientro dei satelliti Starlink di prima generazione. L’articoletto fa riferimento ad una intervista a Jonathan McDowell ed ad uno studio condotto da NASA sui “residui” lasciati in atmosfera dal rientro dei satelliti.
Quella delle particelle di alluminio in alta atmosfera rischia di diventare una prossima grana… anche per i razzi a solido
Dato interessante da Jonathan McDowell. Come fanno notare nei commenti, si potrebbe anche usare il dato per stimare la quantità di inquinanti che si produce al rientro.
Nuovo articolo di Marco Carrara pubblicato su AstronautiNEWS.it.
Un (probabile) starlink su Google Maps.
Link diretto:
33°44’39.0"N 96°44’46.2"W
La discussione su Reddit:
Satellite Captured Over Texas - What Kind of Satellite is this?
Il WSJ ha pubblicato un articolo sullo stato delle finanze di SpaceX, con un po’ di dati su Starlink.
As Tesla Stumbles, SpaceX’s Finances Go From Strength to Strength |
archive
Privately held SpaceX has been working on a sale of employee shares that would value it at $400 billion, up 14% from six months ago, according to people familiar with the situation. Bloomberg reported earlier on the new valuation.
Meanwhile, SpaceX is sitting on more than $3 billion in cash, which has helped the company to expand without raising new capital, people familiar with the matter said.
Earlier this month, the company said it was connecting more than six million people around the world through Starlink. A Starlink business covering the company’s international side, along with some U.S.-related sales, saw 2024 revenue nearly double to $2.7 billion from the year earlier, according to a company document viewed by The Wall Street Journal.
Starlink continued to grow, with revenue shooting up to $744 million in 2024, from $367 million the previous year, according to the document viewed by the Journal. Across Africa, a nascent market, revenue topped $100 million, up from about $19 million.
User terminals for the service are also expensive. A recent search for U.S. addresses showed costs at $349 for that equipment, and Farrar, the satellite-industry analyst, estimates the company must subsidize their costs to spur consumer access.
Farrar, uno degli esperti citati nell’articolo, ha commentato in un thread che inizia qui:
Ping verso due discussioni sui bilanci di SpaceX.
Valutazione dello stato attuale di sviluppo di Starship e prospettive economiche
SpaceX ha avuto bilancio in perdita nel 2021 e 2022
Starlink si è comprata delle licenze sullo spettro radio. Scopo distribuire il direct to cellular ai telefoni senza dipendere dagli attuali carrier
e purtoppo, sempre più spesso, anche nelle immagini astronomiche!
Qui solo qualche esempio:
https://spaceweathergallery2.com/indiv_upload.php?upload_id=226624
Com’era quella storia … di non creare falsi allarmismi riguardo l’inquinamento luminoso da satelliti artificiali? ![]()
Comet Lemmon Before Photoshop
Oscar Martín Mesonero
2025 October 27
Encina de San Silvetre, Salamanca, Spain
Ovviamente le linee sono spezzate perché c’é un intervallo tra una posa e l’altra. L’effetto è ben visibile perché la cometa è relativamente bassa e quindi la si riprende subito dopo il tramonto, proprio nella zona di cielo dove i satelliti sono ancora illuminati dal Sole.
Anche io ieri sera ho fatto qualche foto al volo con la Nikon uscito dall’ufficio, e il traffico è evidente.
Anche il video pubblicato su Wikipedia e’ un po’ disturbato:
Oggi sappiamo qualcosa in più sul sistema di comunicazione ottica:
https://newsroom.st.com/media-center/press-item.html/p4733.html
St e’ tecnologia Europea, piu’ Francese che Italiana, con sede in Svizzera e fonderia coreana della Samsung, ma tutto sommato un po’ ci siamo anche noi.
Solo che nei link si parla di un processore con tecnologia adatta alle condizioni dello spazio, non ho capito benissimo dove c’e’ la parte optoelettronica per le comunicazioni laser.
Dato che non e’ una cosa semplice, se qualcuno ha una migliore comprensione di cosa fa e dove si situa la tecnologia in oggetto, forse per me non e’ sbagliato mettere qualche post tecnico/divulgativo qui… per capire. Due righe, non il mondo di Quark ![]()
Chiedo scusa se scriverò qualcosa di lungo. STMicroelectronics è controllata dai governi Italiano e Francese, la sede è in Svizzera perché “territorio neutrale“ (realmente). La tecnologia FD-SOI nasce nell’ambito Francese sotto la direzione del CEA, infatti si parla della Triade dell’isère (ST, Soitec, CEA-Leti), destinata alla fabbrica di Crolles (vicino a Grenoble). ST ha avuto molte difficoltà con il FD-SOI 28 nm, risolte, sembra, con l’aiuto di Samsung. ST ha rinunciato nel 2015 a sviluppare tecnologie successive licenziando Global Foundries (FDX22 ovvero 22 nm, fabbrica di Dresda) e Samsung che ha sviluppato un’evoluzione a 18 nm. Credo che il 18 nm sia una tecnologia di Samsung che è tornata a Crolles. I dati parlano di due sedi produttive: Crolles e ROK, non è chiaro in che proporzione. Non mi meraviglierei se la linea Samsung sia quella principale.
Non è integrata, il microcontrollore “pilota“ un apparato opto-elettronico. Piuttosto mi meraviglia vedere una tecnologia 18 nm poter operare nello spazio.
Quanto alla memoria PCM direi che nello spazio può starci bene. Le PCM sono considerate la memoria del futuro da 50 anni, senza mai trovare una collocazione. Non si trovava un ambito in cui lo sviluppo fosse giustificabile economicamente. Alla fine è stato trovato il più ovvio: un ambiente a rischio radiazioni. Del resto le prime PCM erano state vendute da BAE come memorie Rad-Hard. Altri campi di utilizzo potrebbero essere quelli in cui è necessaria una riprogrammazione quasi quotidiana. Le memorie non-volatili si usurano facilmente, specialmente quelle “embedded“ ovvero integrate in un microcontrollore, essendo sviluppate adattando una tecnologia che non nasce allo scopo, le PCM senz’altro resistono meglio alle continue sovra-scritture. In passato si vociferava di memorie PCM nella PSP e che fossero il cuore delle memorie Optane.
Con colpevole ritardo ho recuperato questa presentazione:
https://www.st.com/content/dam/dc21/conference-sessions/iiot_5_scimonelli.pdf
Ci sta che si preveda un periodo d’operabilità piuttosto breve.

