Studio Nasa per Avamposto Lunare: Nuova Fase

Comunicato Stampa del 23/06/08

Houston - Gli scienziati ed ingegneri della Nasa hanno completato il giorno 20 giugno una fase di revisione che aiutera’ a determinare i sistemi necessari per riportare l’uomo sulla Luna e stabilirvi un avamposto.

I 3 giorni dedicati alla Revisione del Concetto di Capacita’ Lunare hanno concluso uno studio durato 9 mesi e guidato dal Direttorato Sistemi di Missione per l’Esplorazione presso il quartier generala Nasa di Washington; lo studio riguarda obiettivi scientifici ed esplorativi precedentemente sviluppati dai rappresentanti di 14 paesi nell’ambito della Strategia Globale di Esplorazione.

Lo studio ha avuto come oggetto diversi scenari di missione lunare, comparandoli con le capacita’ del nuovo vettore per carichi pesanti Ares e del modulo di atterraggio lunare Altair, cosi’ come previsti dai rispettivi progetti. Questa revisione, guidata dall’Ufficio Programma Constellation presso il Centro Spaziale Nasa Johnson di Houston, ha definito tutti i parametri tecnici richiesti per iniziare la Fase A, la prima nella preparazione dei requisiti dei veicoli.

“Abbiamo avuto la conferma che i progetti Constellation sia dell’Ares V che dell’Altair ci metteranno in condizione di far atterrare astronauti e carichi ovunque sulla Luna, e costruire un avamposto che supporti un’ampia esplorazione della superficie lunare” ha detto Jeff Hanley, Manager del Programma Constellation presso il Johnson SC. “Questa revisione approfondita prova che siamo pronti per la prossima fase: partire da questi concetti e portarci verso requisiti piu’ definiti”.

Secondo Hanley, lo studio testimonia la bonta’ dei postulati iniziali, dimostrando che i veicoli possono essere realizzati in tempo per riportare uomini sulla Luna entro il 2020.

La revisione ha altresi’ rafforzato il ruolo centrale dei partners internazionali e della collaborazione tra industrie nello sviluppo dei sistemi di superficie per le missioni umane sulla Luna.

La Fase A comincia il processo di definizione del veicolo e dei requisiti. Durante questa fase, i team di progetto di Ares V ed Altair si baseranno su quanto emerso durante la Revisione del Concetto di Capacita’ Lunare e definiranno i bisogni per le missioni lunari, stabiliranno i progetti richiesti e determineranno i programmi per sviluppare le tecnologie necessarie. La Fase A culminera’ nella Revisione dei Requisiti di Sistema per la struttura di trasporto lunare Nasa, auspicabilmente entro il 2010.

La revisione ha leggermente modificato le iniziali configurazioni del razzo Ares V per assicurare la sua capacita’ di portare il modulo di atterraggio lunare Altair, 4 astronauti ed il relativo carico, ovunque sulla Luna, e riportare l’equipaggio sulla Terra in qualunque momento. Per raggiungere tali obiettivi, l’attuale configurazione dell’Ares V prevede 6 motori RS-68B ad ossigeno ed idrogeno liquidi montati su uno stadio centrale, unitamente a due boosters a propellente solido da 5 segmenti e mezzo, i quali sono la diretta evoluzione del primo stadio del razzo Ares I. Lo stadio superiore dell’Ares V spingera’ la capsula Orion per l’equipaggio verso la Luna utilizzando lo stesso motore J-2X del vettore di lancio per equipaggi Ares I. L’Ares V sara’ altro circa 381 piedi (circa 116 metri - ndt), e sara’ in grado di inviare piu’ di 156.500 libbre (circa 71 tonnellate - ndt) di carico e componenti in orbita lunare, e, successivamente, verso Marte ed altre destinazioni-

Altair sara’ in grado di depositare 4 astronauti ovunque sulla Luna, fornendo supporto vitale ed una base per le prime missioni di esplorazione della durata di una settimana, e di riportare l’equipaggio al veicolo Orion per il ritorno verso la Terra. Una varante del modulo di atterraggio fungera’ da veicolo automatico per carichi, portando componenti modulari dell’avamposto ed equipaggiamento scientifico sulla superficie lunare.

La decisione formale di iniziare la Fase A sara’ presa dai vertici Nasa prima della fine dell’anno.

L’Ufficio Programma Constellation presso il Johnson ha la responsabilita’ di sviluppare il futuro sistema di trasporto umano per lo spazio, che sara’ impiegato per estendere la presenza dell’uomo attraverso tutto il sistema solare. Il programma include molteplici uffici progetti e squadre tecniche presso tutti i 10 centri Nasa, e presso organizzazioni appaltatrici in tutto il paese (USA, ovviamente - ndt). Il progetto Orion ed il progetto Altair sono anche guidati dal centro Johnson. L’Ufficio Progetto Ares presso il Marshall Space Flight Center della Nasa ad Huntsville, Alabama, guida la progettazione e lo sviluppo del razzo Ares I e del vettore Ares V. Il Progetto Operazioni a Terra presso Il Centro Spaziale Kennedy in Florida gestira’ le operazioni di terra e di lancio per i veicoli.

Per informazioni sul programma Constellation, visitate:

www.nasa.gov/constellation

(fonte: comunicato stampa NASA)

Scusate la crassa ignoranza, ma al momento e’ previsto che rimanga qualcuno su Orion durante le missioni sulla superficie di Altair oppure no?
Perche’ qui si parla di “4 astronauti sulla Luna”, e da quanto ho capito (ma magari sbaglio), non e’ cosi’ scontato che Orion avra’ sempre e comunque 6 posti, specie nelle missioni lunghe/lontane.
E allora, si farebbe un docking con Orion in automatico? :thinking:

A quanto scenderebbe la capacità di carico in caso di una missione verso marte o verso un asteroide?

Scusate la crassa ignoranza, ma al momento e' previsto che rimanga qualcuno su Orion durante le missioni sulla superficie di Altair oppure no? Perche' qui si parla di "4 astronauti sulla Luna", e da quanto ho capito (ma magari sbaglio), non e' cosi' scontato che Orion avra' sempre e comunque 6 posti, specie nelle missioni lunghe/lontane. E allora, si farebbe un docking con Orion in automatico? undecided

Si Orion rimarrà solo soletto in orbita lunare ad attendere il ritorno degli astronauti…in fondo mi pare sia una bella ingiustia lasciare in orbita lunare un astronauta mentre gli altri passeggiano sulla Luna

Se non erro questa sarà la procedura dopo un paio di missioni. La prima missione di ritorno sulla Luna dovrebbe veder scendere 3 sulla superficie e uno resterebbe a bordo dell’Orion. :scream:

Giusto! :clap:

NO MORE SMP’s!!! :rage: :rage: :rage:

No, scenderanno tutti e quattro fin dall’inizio.

Uhmm… non mi pare… non ne ho mai sentito parlare… dopo la prima che sarà unmanned le altre dovrebbero essere tutte da 4 sulla superficie…

Di quante tute disporranno? Cioè, in quanti potranno passeggiare sulla luna contemporaneamente, tutti e 4, o due alla volta?

Mi ricordavo di averlo letto da qualche parte :thinking:
L’avevo letto un anno e mezzo fa però :blush:
Ed ecco dove: nasaspaceflight.com

NASA sets Orion 13 for Moon Return By Daniel Handlin / Chris Bergin, 10/11/2006 10:38:00 PM

NASA has drawn up its Constellation mission manifest, which sets out the dates and full mission baselines for the test flights, International Space Station (ISS) manned and unmanned missions, plus the first flights to the moon.
The highlight of the manifest is Orion 13 - a 21 day mission, launching in December, 2019 - which will see three members of a four man crew set foot on the lunar surface for the first time since 1972.

[…]

The first Constellation lunar landing will be LSAM 3 - Orion 13 in December 2019. It will carry a crew of three to the lunar surface in the LSAM, leaving one astronaut in the lunar orbit in the CEV. It is unclear whether this represents a shift in general policy to leaving one astronaut in the CEV during lunar sortie missions or is simply a precaution for the first lunar surface return.

[…]

Non me lo ricordavo proprio… :wink:
comunque dopo quella previsione il calendario è cambiato ancora:

Salve a tutti, scusate la mia ignoranza. Forse ho visto troppi film di fantascienza, ma mi chiedevo, se invece di fare calcoli astronomici, e considerando la quantita’ di materiale che dovranno portare sulla Luna per svolgere una missione medio-lunga, non potrebbero estendere il programma shuttle e assemblare un vettore con piu’ possibilita’ di carico presso la stazione internazionale? Questo ridurrebbe i pericoli di lancio dalla terra, utilizzando un supercollaudato vettore, riducendo le incognite statistiche di un eventuale . . . .non voglio neanche dirlo!!! Forse i costi lieviterebbero, ma potrebbero essere compensati con le mancate spese in studi e costruzione di vettori enormi per test e missione.
Cosa ne pensate?

Ciao

Hai messo il cosidetto “dito nella piaga”.

In realtà lo scenario più probabile, almeno fino alla fine degli anni '90, era proprio questo: un sistema di trasporto lunare integrato con la ISS (o qualsivoglia infrastruttura in orbita bassa) assemblato con voli Shuttle.
Purtroppo l’invecchiamento del sistema STS, la posizione non proprio favorevole della ISS ed in ultimo il tragico incidente occorso al Columbia nel 2003 hanno generato un cambiamento di “rotta” alla NASA, tanto da portarla all’attuale scenario previsto dal Constellation con lanci diretti da terra ed una capsula “simil-Apollo” al posto dello Shuttle.

Come scritto già tante volte, il Constellation è senz’altro uno scenario in grado di garantire il ritorno americano alla Luna, ma nel lungo periodo presenta gli stessi limiti e le stesse carenze evidenziate dal programma Apollo originario…

Le difficoltà nello scenario che proponi sono notevoli, di quelle dette da Peppe, mi permetto di sottolineare quella sulla posizione della ISS che è molto molto limitante in quest’ottica.
Uno degli enormi vantaggi del Constellation è il poter arrivare in ogni punto della Luna e poter tornare sulla Terra in qualsiasi momento. Dovendo dipendere dalla ISS, queste capacità crollerebbero instantaneamente, per i luoghi raggiungibili si dovrebbe impiegare molto più propellente limitando il payload, per le partenze bisognerebbe sempre e comunque limitarle a finestre di lancio ben definite con ovvi rischi per le emergenze, e infine, volendo eventualmente rientrare prima sulla ISS e poi a terra tutto il propellente necessario per un rientro in orbita ora non necessario.

Inoltre vorrei aggiungere che il costo attuale di un lancio shuttle è decisamente alto, per immettere in TLI lo stesso payload del Constellation sono necessari innumerevoli lanci e credo che alla fine il costo sia molto molto più alto e quindi molto meno conveniente realizzando il tutto con un mezzo intrinsecamente vecchio (lo shuttle e soprattutto la ISS) ed insicuro.

grazie per le risposte. Il fatto e’ che, almeno a mio avviso, la percentuale, chiamiamola pagante, cioe’ quella operativa che andra’ sulla Luna o che servira’ ad arrivarci, sara’ una piccola percentuale (considerati i volumi), rispetto a quella che servira’ per portala fuori dell’atmosfera terrestre, con tutti i costi che ne deriveranno, compresi i razzi per i test, quindi prototipi ecc.
Capisco perfettamente che comunque un assemblaggio, a “bassa quota”, comporterebbe notevoli problemi, ma l’esistenza della stazione spaziale potrebbe essere rivalutata nello scenario infinito dei voli spaziali, anche a livello di opinione pubblica, dato che molta gente ancora non ha capito a cosa serva esattamente.
Il portare in quota il materiale necessario per l’esecuzione della missione, inoltre cancellerebbe automaticamente certe limitazioni di spazio e di pesi che stanno considerando in questi giorni. Mi ricordo che per una missione Apollo il trasporto di una mazza da golf fu considerata 1000 volte prima della missione, per peso o volume.Figurarci adesso con una missione molto piu’ complicata per i test da eseguire e la durata della stessa.
Dove posso raccogliere materiale della costellation?

Ciao e grazie di nuovo.

Concordo con quello che scrive Chuck Yeager.

Il punto è che lo scenario Constellation presenta, indubbiamente, i vantaggi esposti da Albyz ma solo nel breve termine e considerando tutti i veicoli come “a perdere” (il fatto che si possa recuperare poi il CM dell’Orion, cosa di cui non sono affatto sicuro, è trascurabile dal punto di vista delle masse in gioco).

Nel medio-lungo periodo la storia dei veicoli “tutto a perdere”, come insegna l’esperienza del Programma Apollo, risulta perdente proprio perché economicamente inefficiente (anche se può sembrare il contrario nella fase iniziale).

Il poter disporre, invece, di una infrastruttura fissa orbitale (tipo ISS oppure Lunetta oppure altro) congiuntamente ad un trasporto Terra-LEO riutilizzabile (oggi lo Shuttle in futuro sicuramente altro) ha l’indiscusso vantaggio di poter assemblare, ed utilizzare, veicoli a loro volta riutilizzabili.

E’ la riutilizzabilità di un sistema la chiave di volta di un vero sistema di trasporto integrato, sia sulla Terra che nello Spazio.
In tal senso il Constellation mostra già ora tutte le sue limitazioni: sarà pure buono per continuare il programma di esplorazione lunare lasciato in sospeso dall’Apollo e magari riesce anche a supportare le operazioni di un piccolo avamposto sulla superficie lunare, ma nulla più.

Se nel futuro, non so quanto remoto, l’Umanità (quale che sia americani, russi, europei, cinesi, indiani e chi altro) vorrà davvero STABILIRSI sulla Luna è ovvio che non potrà farlo sulla base di un sistema che implichi grossi vettori a perdere, moduli lunari (seppur capaci come l’Altair) a loro volta a perdere e capsule che terminano a mare il loro viaggio come un secchio di bulloni…

Questo è vero… ma con la tecnologia attuale, shuttle o Ares il “rendimento” è lo stesso…

Il portare in quota il materiale necessario per l'esecuzione della missione, inoltre cancellerebbe automaticamente certe limitazioni di spazio e di pesi che stanno considerando in questi giorni.

Beh non è proprio vero… il peso e il volume sarebbero valutati eccome… con la differenza che qualsiasi modulo dovrà prima passare per la stiva dello shuttle… che è molto più piccola del fairing di Ares V…

Dove posso raccogliere materiale della costellation?

Nella sezione del forum ad esso dedicato trovi tutte le news più recenti e molti approfondimenti con link collegati a presentazioni o documentazione aggiuntiva.

Questo è teoricamente vero ma sembra non tenere in considerazione che comunque tutti i carichi devono obbligatoriamente partire dalla terra, propellente in primis. Questo significa che tutto deve comunque passare da un qualche lanciatore che porta il payload almeno in LEO e questo oggi è più conveniente farlo “a perdere” non è questione di Constellation o shuttle, oggi qualsiasi lanciatore per poter avere un minimo di guadagno o costi accettabili è in gran parte a perdere… non ci sono scelte possibili perchè non è questione di opzioni ma di tecnologia… poi per il trasporto dei carichi terra-luna tutto è valutabile… ma bisogna tenere bene in considerazione questa prima fase che è quella “dimensionante” per costi e payload di tutto il programma.

ma la NASA non ha mai pensato di fare un piccolo shuttle tipo kliper? (almeno potrebbero riutilizzare quello)

Sarebbe troppo poco “spettacolare” per le loro aspettative… :grin:
o fanno le cose in grande, o non fanno niente :facepunch: