Lo si evince da questa affermazione di Isaacman riportata nell’articolo così:
In un’intervista di febbraio, ha suggerito che alcuni addetti ai lavori della NASA volevano il monopolio della prestigiosa esperienza di arrivare a gestire Hubble.
“Fino ad ora, c’è stato solo un gruppo che ha mai toccato Hubble. E penso che abbiano un’opinione sul fatto che – su chi dovrebbe o non dovrebbe essere autorizzato a toccarlo”, ha detto Isaacman. “Penso che molti direbbero: ‘Preferirei che bruciasse’ piuttosto che, sai, scendere lungo un pendio scivoloso della comunità spaziale in crescita. Quindi penso che questo sia un fattore ora, sfortunatamente”.
Interrogato specificamente su queste osservazioni, un portavoce della NASA non ha commentato.
Berger è sempre stato SpaceXofilo, lo deve essere perché se ne occupa molto, ha proprio cominciato ad occuparsene perché SpaceX cominciava a fare cose interessanti, e molto gli danno da dire ma anche perché così doveva fare quando ha cominciato a scriverne: allora doveva fare il contraltare ai detrattori del possibile riutilizzo dei booster… Si è visto come è andata a finire; tiene lo stile per il suo pubblico affeziona ma non eccede (quasi mai), ed omai da parecchio ad occuparsi di spazio in ArsTechica si alterna con Stephen Clark