Su Marte non c'è vita o sbaglio


#1

Mi pare che i vari esperimenti portati avanti dalle sonde viking e dai rover successivi provino al di là di ogni dubbio che su Marte non vi è traccia di vita. Forse in passato la vita c’è stata, forse c’è ancora in qualche ecosistema isolato, ma credo che scoprirlo sia al di là delle capacità delle sonde attuali e probabilmente anche di ipotetiche missioni umane. Non capisco veramente tutto questo entusiasmo per l’acqua allo stato liquido sul pianeta rosso. Visto che ad esempio di acqua allo stato liquido sotto la crosta ghiacciata di almeno 3 satelliti gioviani pare ve ne sia più che in tutti gli oceani della Terra non si capisce perchè non vi sia altrettanto entusiasmo e dispendio di fondi per l’esplorazione di questi. Ma parliamo poi di Venere che è un pianeta che cade proprio all’interno della zona abitabile del sistema solare e che forse avrebbe potuto ospitare la vita milioni di anni fa (e magari non una vita monocellulare), salvo poi sviluppare un terribile effetto serra. Cosa tra l’altro interessante per noi terrestri visto che il nostro pianeta attualmente sembra stia sviluppando un fenomeno similare anche se molto meno intenso.
Insomma non vorrei sembrare polemico, ma il circo mediatico intorno a Marte non mi piace troppo.


#2
Mi pare che i vari esperimenti portati avanti dalle sonde viking e dai rover successivi provino al di là di ogni dubbio che su Marte non vi è traccia di vita.

I Viking hanno solamente provato che non c’e’ vita nello strato superficiale di suolo. Potrebbe benissimo esistere vita all’interno delle rocce, o gia’ a qualche decina di centimetri di profondita’. Peraltro ci sono parecchi dubbi sui risultati dei Viking, perche’ tutti gli esperimenti biologici diedero risultati positivi, ma compatibili in tutti i casi tranne uno con reazioni chimiche invece che biologiche. Il fatto che non sia stata trovata traccia di carbonio lascia pensare che la superficie sia completamente sterilizzata, ma anche su questi risultati ci sono dubbi.


#3

Per quanto riguarda Venere credo che sia assolutamente da escludere la presenza, anche in un passato remotissimo, di qualsiasi forma di vita.
Questo non solo per le peculiari caratteristiche della sua atmosfera, composta per lo più da elementi velenosi quali andride carbonica e anidride solforosa (per non parlare della spaventosa pressione al suolo e delle temperature da incubo…).
Quanto per il suo periodo di rotazione, lentissimo (e retrogrado) intorno al suo asse, e con la estrema vicinanza al Sole, non solo (e tanto) in termini di temperatura quanto in termini di radiazioni, senza considerare che Venere non dispone di un campo magnetico come quello terrestre.

Secondo me sono queste le cause da ricercare, aldilà dei meccanismi di innesco, per l’effetto serra di Venere. Ben lontano, come è possibile osservare, da quello presente sulla Terra.

Quanto a Marte, mi associo al pensiero di Paolo, non è assolutamente da escludere la presenza di vita (fosse pure al livello microscopico) sul pianeta rosso, la scorperta dell’acqua allo stato liquido in prossimtà del suolo è, da questo punto di vista, di importanza capitale.

Tra l’altro potrebbe anche raccontarci la storia della vita “geologica” del pianeta, perché (come ipotizzato) da alcuni, queste vene di acqua potrebbero essere associate a sorgenti idrotermali attive paragonabili alle solfatare che si riscontrano nei pressi di Napoli (Pozzuoli).

A tal proposito, qualche anno fa, l’allora consulente scientifico del MARS, il Prof. Francesco Saverio Gaeta avanzava l’ipotesi che la presenza dei cosidetti “coni di tufo” rilevati nella regione di Hellas fosse proprio da associarsi ad un residuo vulcanesimo attivo.

Non ci resta che aspettare i risultati delle prossime sonde e vedere…


#4
Mi pare che i vari esperimenti portati avanti dalle sonde viking e dai rover successivi provino al di là di ogni dubbio che su Marte non vi è traccia di vita. Forse in passato la vita c'è stata, forse c'è ancora in qualche ecosistema isolato, ma credo che scoprirlo sia al di là delle capacità delle sonde attuali e probabilmente anche di ipotetiche missioni umane. Non capisco veramente tutto questo entusiasmo per l'acqua allo stato liquido sul pianeta rosso. Visto che ad esempio di acqua allo stato liquido sotto la crosta ghiacciata di almeno 3 satelliti gioviani pare ve ne sia più che in tutti gli oceani della Terra non si capisce perchè non vi sia altrettanto entusiasmo e dispendio di fondi per l'esplorazione di questi. Ma parliamo poi di Venere che è un pianeta che cade proprio all'interno della zona abitabile del sistema solare e che forse avrebbe potuto ospitare la vita milioni di anni fa (e magari non una vita monocellulare), salvo poi sviluppare un terribile effetto serra. Cosa tra l'altro interessante per noi terrestri visto che il nostro pianeta attualmente sembra stia sviluppando un fenomeno similare anche se molto meno intenso. Insomma non vorrei sembrare polemico, ma il circo mediatico intorno a Marte non mi piace troppo.

Per quanto riguarda Venere che è ai limiti della fascia di abitabilità concordo con Peppe, l’ambiente è realmente inospitale, pressione e temperatura sono tremende e la vita se dovesse esserci avrebbe molte più difficoltà che su Marte.
Per il pianeta rosso invece le carte sono ancora tutte coperte, la superficie esplorata al suolo è un’inezia e se si volesse esplorare il sottosuolo dove probabilmente l’acqua c’è in grandi quantità, lì le possibilità salgono ancora. E nessuno di questi ambienti è mai stato esplorato in modo approfondito… Poi non è detto che la vita sia distribuita a tappeto, o tutto o niente, è probabile, viste le condizioni ambientali che possa essersi concentrata in luoghi più ospitali, come ad esempio geyser di acqua o sbuffi vulcanici se esistono… e ricordiamoci anche che continuano a essere rilevate grandi quantità di metano che in teoria dovrebbe decomporsi o lasciare l’atmosfera nel giro di pochi anni e invece continua ad essere presente, ma il metano può essere prodotto solo da esseri viventi o da attività vulcanica la seconda però è molto più difficile perchè il pianeta viene considerato quasi morto geologicamente e di eruzioni non ne sono mai state osservate…
Quindi è veramente molto eccessivo ( e secondo me, poco scientifico e costruttivo) dire che sia stata esclusa completamente la presenza di vita, in questo campo sono sempre brutti gli assolutismi, non si sa mai cosa si possa trovare dietro l’angolo… :wink:


#5

Io penso che martellano con Marte e lo stanno setacciando palmo a palmo perchè sembra che alcuni fattori come gravità, atmosfera e altri componenti già citati nelle risposte precedenti lasciano pensare che si possa essere formata qualche forma di vita anche se credo molto primordiale, il fatto è che vai a trovarla poi! :roll_eyes:
I fattori comunque sono molti, senza contare il fatto che si dovrà trovare un pianeta su cui portare l’impronta umana in quanto prima o poi le risorse della terra finiranno o quantomeno saranno scarsissime…e bisognerà trovare altre fonti, e secondo me in Marte stanno trovando qualcosa di utile…senza tralasciare ovviamente ricerche riguardanti forma di vita e affini…ecco perchè secondo me insistono molto sulle informazioni ricavabili da questo pianeta :wink:


#6

ciao a tutti
concordo con quanto è stato detto, e vorrei aggiungere che la presenza di acqua, più o meno abbondante e reperibile significa possibilità di colonizzazione! Sarebbe impossibile creare una base permanente altrimenti!


#7
Non capisco veramente tutto questo entusiasmo per l'acqua allo stato liquido sul pianeta rosso.

Fra i vari corpi del Sistema Solare su cui può essersi sviluppata la vita, probabilmente Marte è il più favorevole. E l’acqua liquida è una delle condizioni più importanti. Anche se attualmente non c’è vita su Marte, può essere esistita in passato. Il suo studio, inoltre, può atiutare a capire come possa essere nata sulla Terra.

Visto che ad esempio di acqua allo stato liquido sotto la crosta ghiacciata di almeno 3 satelliti gioviani pare ve ne sia più che in tutti gli oceani della Terra non si capisce perchè non vi sia altrettanto entusiasmo e dispendio di fondi per l'esplorazione di questi.

C’è altrettanto entusiasmo, ma le missioni verso questi oggetti sono più complesse e richiedono maggiore attenzione.

Paolo Amoroso


#8
Non capisco veramente tutto questo entusiasmo per l'acqua allo stato liquido sul pianeta rosso.

Fra i vari corpi del Sistema Solare su cui può essersi sviluppata la vita, probabilmente Marte è il più favorevole. E l’acqua liquida è una delle condizioni più importanti. Anche se attualmente non c’è vita su Marte, può essere esistita in passato. Il suo studio, inoltre, può atiutare a capire come possa essere nata sulla Terra.

Visto che ad esempio di acqua allo stato liquido sotto la crosta ghiacciata di almeno 3 satelliti gioviani pare ve ne sia più che in tutti gli oceani della Terra non si capisce perchè non vi sia altrettanto entusiasmo e dispendio di fondi per l'esplorazione di questi.

C’è altrettanto entusiasmo, ma le missioni verso questi oggetti sono più complesse e richiedono maggiore attenzione.

… e soldi. E’ un vero peccato che il progetto di un Europa Orbiter dedicato allo studio del presunto oceano “sotto ghiaccio” sia fermo ormai da anni (e costerebbe quanto un singolo volo dello Shuttle)


#9

Il “problema” è che quasi sicuramente su Marte è presente qualche forma di vita a livello cellulare.Dico “problema” perchè si pongono grossi interrogativi circa la possibile contaminazione dell’equipaggio con microorganismi potenzialmente dannosi.Procedere ad una decontaminazione già sul modulo di sbarco ? mettere al rientro gli astronauti in una quarantena? dove (ISS,terra) e per quanto tempo?


#10

ho letto con attenzione tutte le vostre risposte, ma nonostante le brillanti argomentazioni non mi avete fatto cambiare idea. Resto convinto che Marte non sia più interessante di Venere o Europa (ripeto che sotto la crosta ghiacciata di quest’ultimo è quasi certo vi sia un oceano enorme e quindi secondo certi raginamenti vita) e sono convinto che rispetto ad altri pianeti e satelliti sia troppo esplorato. Tralascio il discorso del tam tam mediatico e il fatto che nella cultura popolare Alieni e Marziani siano quasi sinonimi, preferisco sperare vivamente che non sia l’appeal mediatico ad orientare la ricerca spaziale.


#11

Intanto arriviamo su Marte.Poi verranno Europa ed Io.


#12
... sono convinto che rispetto ad altri pianeti e satelliti sia troppo esplorato. Tralascio il discorso del tam tam mediatico e il fatto che nella cultura popolare Alieni e Marziani siano quasi sinonimi, preferisco sperare vivamente che non sia l'appeal mediatico ad orientare la ricerca spaziale.

Beh, io credo che con o senza appeal Marte è il più abbordabile in ogni caso: non solo è “a portata di mano” in termini di distanze, ma le condizioni ambientali non implicano le difficoltà imposte ad esempio da Venere o da lunghe traversate spaziali come nel caso del raggiungimento di Europa, quando si inviano delle sonde.
Peraltro Venere è stata esplorata già con diverse sonde, e se non fosse per l’insipida gestione delle PR dell’ESA, saremmo anche più consapevoli che proprio ora Venus Express sta lavorando intorno al nostro gemello “velenoso”.
Marte è un primo passo, ne seguiranno altri.
“Piccoli passi Sparks”.


#13
ho letto con attenzione tutte le vostre risposte, ma nonostante le brillanti argomentazioni non mi avete fatto cambiare idea. Resto convinto che Marte non sia più interessante di Venere o Europa (ripeto che sotto la crosta ghiacciata di quest'ultimo è quasi certo vi sia un oceano enorme e quindi secondo certi raginamenti vita) e sono convinto che rispetto ad altri pianeti e satelliti sia troppo esplorato. Tralascio il discorso del tam tam mediatico e il fatto che nella cultura popolare Alieni e Marziani siano quasi sinonimi, preferisco sperare vivamente che non sia l'appeal mediatico ad orientare la ricerca spaziale.

Perdonami ma, una volta tanto, non si tratta solo di “appeal” mediatico. Il fatto è che, oggettivamente, Marte si presta come maggior candidato quale posto per ospitare la vita, non solo quella passata ma anche quella futura (ossia quella umana…).

Pertanto benvengano tutte le missioni automatiche esplorative che si possono concepire, ed effettuare, con i fondi disponibili. Non sono per niente d’accordo sul fatto che Marte sia stato esplorato palmo a palmo per la decina (o più) di sonde finora inviate, non possiamo dire questo nemmeno di casa nostra (ossia la Terra) figuriamoci di altri mondi!!!

Giusto per fare un esempio concreto: la Luna ha avuto un’esplorazione che potremmo definire capillare con quasi una cinquantina di sonde (Paolo correggimi se sbaglio…) ben sei (e dico sei) missioni umane sulla superficie ed almeno altre tre in orbita (contando anche la sfortunata Apollo 13) e siamo ben lungi dall’averla esplorata “palmo a palmo”.
La prova è un rinato interesse (anche scientifico) nei confronti del nostro satellite naturale con un certo numero di nuove sonde (contando anche Clementine e Lunar Prospector) che sono in fase di studio e di lancio.


#14
e sono convinto che rispetto ad altri pianeti e satelliti sia troppo esplorato.

Spero tu intenda in confronto agli altri perchè il troppo esplorato penso nn possa esistere in campo scientifico…

E poi concordo con carmelo, un passo alla volta perchè iniziare dal più lontano?


#15
Resto convinto che Marte non sia più interessante di Venere o Europa (ripeto che sotto la crosta ghiacciata di quest'ultimo è quasi certo vi sia un oceano enorme e quindi secondo certi raginamenti vita) e sono convinto che rispetto ad altri pianeti e satelliti sia troppo esplorato.

Marte troppo esplorato?. Non mi risulta.

Paolo Amoroso


#16
[Marte troppo esplorato?](http://www.youtube.com/watch?v=yjiGH9QNiU0). Non mi risulta.

Paolo Amoroso

Bellissimo !


#17

Strepitoso! Avevo le lacrime agli occhi … poveri robottini …


#18

Fantasmagorico!!! Mi stavo ribaltando dalla sedia… :grinning:


#19

Ritengo che il fatto di non aver scoperto microorganismi extraterrestri sia dovuto unicamente alla nostra limitata possibilità d’indagine.
Sulla terra sono stati ritrovati microorganismi in condizioni ambientali estreme, forse peggiori di quelle di diversi corpi celesti del sistema solare.
Teniamo conto che si sono evoluti, contro e per mezzo delle difficoltà ambientali presenti sul nostro pianeta.
Condizioni extraterrestri, per noi apparentemente proibitive, potrebbero aver selezionato e fatto evolvere organismi basati su principi diversi da quelli che conosciamo e siamo in grado di comprendere.
Un esempio (sopratutto la prima parte): http://www.esa.int/esaCP/ESAHOCPZ9NC_Italy_0.html

Ecco alcuni di questi batteri tosti!
ARCHEBATTERI
Sono anaerobi obbligati, usano l’idrogeno come fonte di energia e l’anidride carbonica come fonte di carbonio.
Uno di questi batteri è stato trovato alla profondità di 2,8 km sotto la crosta terreste.

EUBATTERI
Microrganismi isolati in rocce antichissime. Si sono dimostrati straordinariamente resistenti alle più ostili condizioni ambientali

Inoltre:
Un batterio (che ha chiesto un passaggio) sul Surveyor 3 è sopravvissuto a radiazioni cosmiche, assenza di gravità e temperature estreme.
Un altro ancora è sopravvissuto per sei anni a bordo della Long Duration Exposure della NASA, non riportando alcun danno, un vero astronauta.
Un altro particolare microrganismo resiste alle radiazioni e riesce a riparare in breve tempo i danni cromosomici.


#20

Secondo voi è possibile che la vita possa esistere solo in zone limitate di un pianeta?
Intendo dire: sulla Terra la vita si è diffusa in ogni ambiente e in ogni continente, dalle fredde e secche pianure dell’Antartide alle sorgenti termali calde: questo è accaduto attraverso la selezione naturale.
La diffusione sulla vita su tutta la Terra ha provocato poi la modificazione della composizione atmosferica che è passata da azoto e anidride carbonica a azoto ossigeno, creando anche un fenomeno di feedback, per cui la vita ha modificato l’atmosfera che ha modificato a sua volta il tipo di organismi viventi, fino a raggiungere una situazione di equilibrio.
Ora mi chiedo: è possibile che su Marte, se la vita è esistita in qualche momento della sua storia, che la vita sia rimasta limitata a certe zone e non si sia sviluppata quella sorta di feedback positivo che c’è stato invece sulla Terra?