Test criogenico per gli specchi del telescopio Webb

Sei segmenti di specchio al berillio, destinati al nuovo telescopio spaziale, sono stati recentemente sottoposti ad una batteria di tests presso il centro Criogenica e Raggi X del Marshall Space Flight Center, un complesso unico nel suo genere per dimensioni e prestazioni.

Durante gli esami, gli specchi sono stati esposti a temperature di soli 25 gradi kelvin (quasi 250 gradi centigradi sotto zero), in modo da misurare con precisione le deformazioni indotte dal freddo.

Ora gli specchi saranno inviati alla Tinsley Corporation di Redmond (California) per la levigatura finale a temperatura ambiente. Basandosi sui valori di deformazione raccolti, ogni specchio verra’ levigato in modo opposto rispetto agli errori di superficie riscontrati, in modo che quando verra’ nuovamente esposto alle temperature tipiche dello spazio, le “distorsioni” produrranno una superficie perfettamente regolare.

Gli specchi del Webb sono progettati per rimanere freddi in modo da consentire agli scienziati di osservare al meglio la luce infrarossa che riflettono. Uno specchio troppo “caldo” (relativamente parlando), oscurerebbe la luce infrarossa di oggetti deboli e lontani con la propria radiazione termica. Per questo il Webb opera al meglio alla temperatura di -210 gradi centigradi.

Il prossimo set di specchi, su un totale di 18, e’ atteso in Alabama entro agosto.

fonte: NASA

Sempre impressionanti queste lavorazioni di precisione micrometrica…anzi nanometrica.

OT

Già mi vedo il capoprogetto che ricontrolla per l’ennesima volta che lo specchio sia studiato per lavorare NEL VUOTO… Anche perchè al momento sarebbe complicato andare di persona a riparare il Webb, vista la posizione un pò fuori mano…

END OT

In che modo sono stati raffreddati gli specchi? Sono stati messi in una cella frigorifera? Ci sono foto scattate durante il test?

ahahah è vero :nerd: :stuck_out_tongue_winking_eye:

Certo che con l’Hubble l’avevano fatta davvero grossa :roll_eyes:

Interessante documento di presentazione della X-ray and Cryogenic Facility.

Verso il fondo della pagina ci sono delle fotografie del test: http://www.jwst.nasa.gov/primarymirror.html

A me invece viene male a pensare a questi specchi lavorati al micron che viaggiano avanti e indietro per l’America… :fearful:

L’ultimo che aveva attraversato in lungo e in largo l’america era Galileo, e se non sbaglio le giunture dell’antenna principale non ne erano state contente… :facepunch:

Simpatico video di presentazione del JWST (ci hanno preso gusto con questi filmatini):

Bellissimo il finale: “…and you thought hubble was big” :smiley:

Già. Da notare la musichetta leggermente inquietante, soprattutto all’inizio. :smiley: