Test dei paracadute per la capsula Orion

orion

#1

#2

I drogue che estraggono altri drogue multistadio che estraggono i main multistadio… oltre ai paracadute per estrarre la capsula dall aereo.

Nell articolo si citano 11 paracadute presenti su Orion…

A me avevano insegnato che le cose migliori, in fatto di affidabilità sono le cose più semplici… :censored:


#3

Beh utilizzare un unico stadio di frenata avrebbe comportato sollecitazioni probabilmente enormi ai paracadute, dovendosi aprire ad altissime velocità e con superfici sovradimensionate per quelle dimensioni… oltre a provocare una forte decelerazione per l’equipaggio all’interno della capsula.


#4

I vari elementi sono multistadio per ridondanza, sai che risate se il paracadute singolo non si apre? Se ne hai tre e uno fa cilecca ne rimangono comunque 2…

Nel valutare la complessità del sistema poi non sono da considerare quelli dedicati all’aviolancio… Non c’entrano nulla con la capsula, vengono usati allo stesso modo per lanciare la qualunque …


#5

Il multistadio lo intendo (e credo tecnicamente sia anche cosi) col fatto che lo stesso paracadute prima è piccolo, poi viene attivato qualcosa che lo lascia aprire di più, non col numero di paracaduti a “grappolo”

Nell’articolo si dice che Orion avrà 11 paracadute, non ho considerato quelli dell’avio lancio.


#6

Altro test ieri sui paracadute.


#7

Prima missione con gli umani nel 2021 o nel 2023?


#8

Campa cavallo!
Ma ci rendiamo conto che (lasciamo perdere i paragoni con l’Apollo) per sviluppare,costruire,lanciare lo Space Shuttle,uno dei veicoli spaziali più complessi mai ideati, ci sono voluti,tra l’aprile del 1972 ed l’aprile del 1981,nove anni ( in un periodo di terribili vacche magre per il bilancio della NASA come gli anni 70),e che senza voler considerare la prima incarnazione di Orion,il CEV (crew exploration vehicle) che è del 2004,la costruzione della nostra capsula ha avuto inizio nel 2006?

Lasciamo perdere ulteriori considerazioni,altrimenti si rischia pure l’accusa di “disfattista e criticone”.


#9

Non ricordo… quale era il requisito di Orion per cui si sarebbe dovuto battere il tempo di sviluppo dello Shuttle?
Oggi per sviluppare un aereo civile ci si impiega meno tempo rispetto a 50 anni fa? A me non risulta, anzi…


#10

Io non ricordo alcun veicolo spaziale che abbia richiesto tanto tempo di sviluppo.
Nè il Mercury,nè Gemini,ne Apollo,nè tanto meno lo Space Shuttle.
Lo stesso si potrebbe dire per i veicoli Russi (salvo forse lo sfortunato Buran,ma anche qui il record di Orion non lo batte nessuno).
Poi per carità,possiamo anche ripeterci come un mantra che “tutto va bene nel migliore dei mondi possibili”.


#11

E quindi? quali deduzioni ne trarresti?
Alla stregua l’A380 sarebbe stato un fallimento perché ha richiesto tempi di sviluppo più lunghi di tutti i suoi predecessori? Il Boeing 787 idem, un altro fallimento?
Forse continua a sfuggire a molti che la progettazione di un qualsiasi veicolo oggi richiede generalmente molto più tempo del passato per la sua enorme complessità aggiunta. La tecnologia ha fatto passi da gigante rispetto a 30-40 anni fa e i sistemi sono enormemente più complessi oggi rispetto a quelli anche solo dello Space Shuttle, questo provoca ovviamente un allungamento dei tempi di sviluppo…


#12

Giusto, Alberto, però anche il CAD CAM che c’é oggi non esisteva proprio 30-40 anni fa. E tante leghe speciali, e l’industria, e la componentistica.
E i nuovi processi produttivi. Oggi Airbus stampa i thruster medio piccoli invece di tornirli CNC da un monoblocco, e risparmia soldi e tempo.
Per andare sulla Luna, Nasa ha dovuto inventare un sacco di roba che invece oggi trovi sul mercato.
Quindi da una parte c’é maggior complessità e rispondenze di qualità ( :stuck_out_tongue_winking_eye:), dall’altra c’é la naturale evoluzione dei cicli di progettazione, produzione e sviluppo.
Sicuramente ci sono da considerare anche i minori finanziamenti e le minori pressioni politiche rispetto ai tempi della “corsa” verso la Luna.
E se la missione lunare é stata chiamata corsa, ci sarà un perché.


#13

Secondo me ha ragione Alberto, semplicemente il tempo di sviluppo si allunga per la complessità aggiunta in tutti i sistemi. Allo stesso modo si allungano i tempi di sviluppo per gli aerei militari, e ci vanno vent’anni dalla concezione del veicolo alla release di software che lo renderà pienamente operativo. Sarà pure seccante, ma non ci vedo nulla di strano.
Il computer di bordo degli Apollo aveva qualche migliaio di righe di assembre, quello degli Shuttle ne avrà avute un milione, oggi probabilmente sono miliardi. Ogni sistema sofisticato richide tempi lunghi, non esiste l’ “off the shelf”, non basta ordinare da catalogo!


#14

Ai tempi dell’Apollo DOVEVAVO andare sulla Luna per primi, senza se e senza ma…
E che il livello di rischio accettabile oggi è immensamente più basso di allora…


#15

La navicella Orion che stanno sviluppando adesso nasce nel 2011 e c’entra poco quella nata sotto l’amministrazione Bush e questa nata nel 2011 e sotto-finanziata e senza una idea di come usarla dato che non può andare su Marte per i fatti suoi e che il suo unico uso sarebbero quello di usarla come traghetto dalla Terra alla deep space gateway ma per questa stazione dovremmo aspettare almeno dopo il 2025 quindi grazie che non hanno fretta, poi può anche essere che la space x riesca a fare lo stesso con la dragon v2/falcon heavy alla fine da qui al 2025.


#16

Si,certo,ma la mia opinione è che in questo caso i tempi di sviluppo ( 15 anni per il primo volo con equipaggio,sempre se la data del 2021 sarà rispettata) non siano del tutto giustificabili con la sola complessità del progetto.

beh mi pare propio che questi possano definirsi “problemi”,e non di poco conto, con un impatto sui tempi di sviluppo del progetto.
A proposito,il Deep space gateway è già stato autorizzato dal Congresso e finanziato?
Su internet non sono riuscito a trovare nulla in proposito.

EDIT:
Credo di aver trovato da solo la risposta:

The gateway and the transport, though, are currently only concepts and not formal NASA programs. The gateway remains under study, and NASA did not request funding for it as a standalone program as part of its fiscal year 2018 budget request”.


#17

“no bucks, no buck rogers”.


#18

@Carmelo Pugliatti prima o poi dovranno decidersi anche perchè attualmente la NASA si occuperà della ISS fino al 2024 è probabile un “rinnovo” fino al 2028 ma prima di allora devono decidere su cosa fare,per la Deep Space Gateway non se ne parla prima del 2023 ma è probabile che se non si inizia a finanziarla il prima possibile col giusto contributo se ne parla solo dopo il 2025 o addirittura a fine anni 20.


#19

Non credo che la ragione per cui ci voglia tutto questo tempo per arrivare al primo vero volo di Orion dipenda dalla complessità della missione, così come non penso che l’analogia con progetti aeronautici tipo A380, B787 o aerei militari sia pertinente.

Secondo me il principale problema di Orion sta nella mancanza di una precisa esigenza, di uno scopo chiaro. Se non è ben chiaro cosa ci devi fare allora è necessario pensare e progettare un oggetto con una base più flessibile, che possa permettere uno sviluppo tale da rispondere ad esigenze future tipo service alla stazione spaziale o ipotetiche missioni in orbita lunare, o magari anche qualcosa di più ambizioso… e questo significa un compito decisamente più difficile, dunque pure più costoso, e significa anche alla fine di non essere adeguatamente finanziati.

Se ci fosse una ben precisa necessità, ci sarebbero delle specifiche chiare, magari anche tempi meglio definiti, e dunque dei costi cui far fronte ben più chiari. La questione diventerebbe poi solo se si vuole fare o no.

Qui mi pare che Orion un giorno deve andare su Marte, poi anzi no, deve fare la spola con la stazione spaziale, ma anzi chissà, magari le facciamo fare il deep space gateway, ci manca solo che qualcuno le vorrà far avere un airlock adatto ad agganciarsi all’Enterprise… e te credo che passano gli anni…

Per gli aerei da trasporto commerciale quello che in genere fa allungare i tempi sono le modifiche per meglio seguire esigenze economiche e di mercato che emergono nel tempo o per questioni tipo adeguamenti conseguenti a nuove normative di certificazione, ma non certo da questioni di incertezza di base su che deve fare quel modello.


#20
Qui mi pare che Orion un giorno deve andare su Marte, poi anzi no, deve fare la spola con la stazione spaziale, ma anzi chissà, magari le facciamo fare il deep space gateway, ci manca solo che qualcuno le vorrà far avere un airlock adatto ad agganciarsi all'Enterprise... e te credo che passano gli anni..

In un ipotetica missione marziana la navicella Orion lanciata dal SLS dovrà portare gli astronauti dalla Terra al orbita lunare dove si dovrebbe trovare la grossa nave spaziale che poi andrà su Marte poi ci sarà un modulo di ascesa/discesa su Marte(ma questo è un altro discorso)e quando gli astronauti torneranno vicino alla Terra la Orion verrà usata per riportare gli astronauti sulla Terra ma se per esempio questa “astronave” per Marte fosse assemblata nel orbita terrestre bassa bisognerebbe usare un razzo meno potente per portare la Orion in orbita terrestre bassa,il motivo per cui volevano usare la Orion come veicolo per la ISS e che il progetto crew commercial (dragon v2/cst-100)è in forte ritardo.