Vado OT, ma fino ad un certo punto. Una domanda ed una considerazione.
I satelliti spia, a partire dai Corona, usavano pellicole per le loro foto fino agli anni 70-80. Il quesito è questo: contemporaneamente avevano anche ‘telecamere’ per la monitorizzazione (e magari il semplice puntamento) in diretta degli obbiettivi ?
Considerazione: ma i complottisti non ci dicono sempre che le pellicole si rovinano irrimediabilmente nello spazio ?!
2 l’inzio d’edificazione della struttura Ombelical Tower che avrebbe compreso sia la passerella per l’equipaggio che il braccio mobile delle condotte per il serbatoio di LH di ET
ti ringrazio tantissimo per la tua sempre disponibilità. Non sono certo io la persona a cui si può chiedere se esiste un programma per tale operazione però, forse qualcun altro…
Io ho una moltitudine di foto in merito allo SLC 6, però non mostrano tutte le angolazioni che mi interessano; Sono anni che vorrei realizzare un modello in scala di questo PAD però…
Quando sarà destino…
non penso che vadano bene ma le posto comunque, non si sa mai. Sappi che non posseggo altre foto del pad shuttle di vandenberg con la torre oltre quelle postate
Una domanda sui lanci da Vandemberg: come si sarebbe gestita la ricaduta dei booster? Partendo dalla Florida ricadono in mare qualsiasi sia l’orbita che si vuole raggiungere, ma dalla California c’è solo terra andando verso est Ci si sarebbe limitati ad alcune inclinazioni orbitali per far ricadere i booster solo in aree desertiche? Una bella limitazione… certo, in effetti questo varrebbe per il primo stadio di ogni vettore lanciato da li…
In ogni caso, si sarebbe dovuto rinunciare alla riutilizzabilità dei booster shuttle? Credo che una volta schiantatisi per terra ci sia poco da riutilizzare…
Lo Shuttle in partenza da Vandemberg AFB sarebbe stato lanciato verso NORD/SUD-OVEST, quindi in modo retrogrado (cioé senza il bonus dovuto alla rotazione della Terra sul suo asse). Di conseguenza sia gli SRB che l’ET sarebbero ricaduti nellì’Oceano Pacifico.
Beh non esclusivamente, da Vandenberg si sarebbe potuto lanciare benissimo anche con orbite non retrograde, certo con inclinazioni abbastanza alte, ma la base è stata creata proprio per poter avere un accesso anche a questo tipo di orbite “quasi-polari” non raggiungibili dal KSC.
Launches from Vandenberg have an allowable launch path suitable for polar insertions south, southwest and southeast. The launch limits at Vandenberg are 201 and 158 degrees. At a 201-degree launch azimuth, the spacecraft would be orbiting at a 104-degree inclination. Zero degrees would be due north of the launch site, and the orbital trajectory would be within 14 degrees east or west of the north-south pole meridian. [i][b]At a launch azimuth of 158 degrees, the spacecraft would be orbiting at a 70-degree inclination,[/b][/i] and the trajectory would be within 20 degrees east or west of the polar meridian. Like KSC, Vandenberg has allowable launch azimuths that do not pass over habitable areas or involve safety, abort, separation and political considerations.
Gli SRB per missioni in orbita polare o retrograda sarebbero stati diversi da quelli che conosciamo, con una struttura in materiale diverso e più leggero, che avrebbe mitigato la perdita di prestazioni dovute al lancio ad alta inclinazione.
Credo sacrificando la possibilità di riutilizzo.
In the need to provide the necessary thrust to launch polar-orbiting shuttles from the SLC-6 launch pad at Vandenberg Air Force Base in California, SRBs using filament-wound cases (FWC) were designed to be more lightweight than the steel cases used on KSC-launched SRBs.[8] Unlike the regular SRBs, which had the flawed field joint design that led to the Challenger Disaster in 1986, the FWC boosters had the “double tang” joint design (necessary to keep the boosters properly in alignment during the “twang” movement when the SSMEs are ignited prior to liftoff), but used the two O-ring seals. With the closure of SLC-6, the FWC boosters were scrapped by ATK and NASA, but their field joints, albeit modified to incorporate the current three O-ring seals and joint heaters, were later incorporated into the present-day field joints on the current SRMs.