Voyager 1 a 20 ore luce dalla Terra


#1

E mentre voi siete tranquillamente seduti davanti agli schermi dei vostri PC o smartphone, su quel pale blue dot che chiamiamo Terra, Voyager 1 dopo 41 anni di volo ha passato il traguardo simbolico delle 20 ore luce di distanza da noi. In questo momento si trova a 20:00:38 ore dalla Terra, ovvero a 144,36 unità astronomiche o 21,6 miliardi di km.
Inutile dirlo… Godspeed Voyagers!


#2

Dimenticavo: https://voyager.jpl.nasa.gov/mission/status/


#3

Poca roba. A curvatura 1 la raggiungiamo in 20 ore, a curvatura 2 in 2,5 ore, a curvatura 3 in 50 minuti. :grin:


#4

Il traguardo significativo saranno le 24 ore luce perché da quel momento si parlerà di giorni luce e non più di ore.


#5

Traguardo che Voyager raggiungerà tra altri 8 anni. Quindi siamo in IF se a 1 giorno luce avremo una sonda funzionante oppure solo il “corpo” ormai spento di questa mitica sonda.


#6

Su Voyager1 sono accesi quattro strumenti: |Cosmic Ray Subsystem (CRS), Low-Energy Charged Particles (LECP), Magnetometer (MAG) e Plasma Wave Subsystem (PWS). Su Voyager2 è in funzione anche il Plasma Science (PLS), che su Voyager1 è guasto. Se ho letto bene, la potenza disponibile dall’RTG scende di circa 1% per anno, e attualmente dovrebbe essere attorno ai 250 W, dai 450-470 W al lancio. Il limite minimo per le operazioni è di 230 W (non ho capito bene come sia fissato). Credo che sia un limite variabile, in quanto è possibile spegnere alcuni strumenti, e in particolare i loro riscaladatori. Però con questo limite la fine sarebbe vicina, attorno al 2022. Ma ci sono sottili differenze di consumo tra i due Voyager, e insomma, non tutto è ancora scritto. C’è una pagina molto interessante da leggere, https://www.quora.com/Will-the-batteries-on-Voyager-1-and-2-stop-working-at-roughly-the-same-time


#7

Questa pagina del JPL https://voyager.jpl.nasa.gov/mission/science/thirty-year-plan/ elenca tutti i carichi che sono già stati spenti, e le possibili operazioni per ridurre ulteriormente il consumo elettrico. Un punto decisivo sarà lo stop del DTR (Data Tape Recorder), che impedirà il playback dei dati sul plasma (PWS playback). Poi toccherà ai giroscopi, che sono richiesti solo per fault recovery. Dopo il 2020 si potrà pensare di spegnere alcuni strumenti, oppure di accenderli sequenzialmente per non perdere del tutto l’acquisizione dei dati.

A scrivere queste cose mi viene una gran tristezza… penso come si sentiranno coloro che hanno fatto, lanciato e operato le Voyager, oltre 40 anni fa. Auguro loro una lunga vita, maggiore di quella delle sonde!


#8

A proposito di Voyager 1, avevate visto questo video di Ian Regan?
La rotazione di Giove e la rivoluzione di due lune immortalate dalla sonda nel 1979.