Voyager 2 prossima all'eliopausa


#21

Aggiungerei che gli obiettivi di missione erano diversi, e che non è un problema di tecnologia. Una velocità superiore avrebbe lasciato a New Horizons ancora meno tempo per studiare il sistema plutoniano, obiettivo principale della missione. Aliquis, se vuoi puoi vedere le mie conferenze sulle Voyager (2016, https://www.youtube.com/watch?v=VIVKjShPamw ) e sulla New Horizons (2018, https://www.youtube.com/watch?v=amwclCX1pQo ) :slight_smile:


#22

Appena posso guardo.
Ma, e la durata temporale della missione?
Anche qui, la maggior durata dei Voyager dipende
dalle batterie nucleari più potenti?

Non so, ma una differenza con allora mi sembra questa:
allora, sulla carta stampata, si trovavano articoli che
spiegavano dettagliatamente e scientificamente tutto.
Oggi, nell’era di Internet, si trovano una marea di notizie,
ma meno informazione scientifica. O, almeno, a me sembra
così.


#23

Aliquis, la questione è difficile. Quando ho preparato la conferenza sulle Voyager ho fatto difficoltà a trovare alcune cose. Per fortuna c’è il manuale NASA dello spacecraft, ma poi c’è relativamente poca documentazione, poche immagini, pochi dettagli. Ad esempio, dei computers della Voyager (che sono stati una pietra miliare nello sviluppo dell’avionica) praticamente ci sono due foto in tutto. Invece quando ho preparato la New Horizons mi son trovato ad arginare un diluvio di notizie, come dici tu. Organizzarle e renderle fruibili dovrebbe essere un compito del divulgatore, e non è sempre facile. Poi è cambiato negli anni l’impatto delle missioni spaziali sulla gente, e anche l’atteggiamento delle agenzie nella divulgazione delle notizie. Oggi si bada di più, secondo me, a offrire notizie precotte, semplici, di facile digestione per la stampa generalista e per i social. L’approfondimento è riservato agli articoli scientifici.
CIrca la durata delle missioni, c’è un problema di costi. Il target delle due missioni è diverso, e purtroppo la New Horizons andrà persa per problemi di comunicazione, prima che per l’esaurimento del plutonio nell’RTG. E la New Horizons è costata, a memoria, un ordine di grandezza meno delle Voyager (in $ equivalenti a oggi, ovviamente).


#24

Gli RTG delle Voyager sono ben più potenti di quelli di New Horizons. Voyager ha 13.5 kg di Plutonio. Al lancio la potenza delle Voyager era 470 Watts. New Horizons è partita con parecchio meno potenza nel 2006. Al lancio l’RTG di New Horizons generava 240 Watts. Con il decadimento naturale, nel 2030 l energià prodotta sarà insufficiente per qualsiasi operazione, terminando di fatto la missione. Le Voyager invece arriveranno al 2025 per poi terminare la loro attività… dopo però 48 anni di volo.
La differenza in potenza dipende dalle differenze nel budget, nei problemi di massa (gli RTG pesano, NH mirava a pesare il minimo possibile). Agli obbiettivi diversi delle due missioni. Inoltre rispetto al passato mettere mano a grandi quantità di plutonio è più difficile.


#25

Grazie per le vostre risposte. Sono esaurienti e confermano la mia impressione di trovarmi in un’epoca molto diversa rispetto agli anni della mia gioventù. A quei tempi, anche se già si declinava, le missioni spaziali erano più “sentite” e più approfondite sui media.
Si, è un segno dei tempi.


#26

Ti rimando anche a questa pagina per info sulle varie versioni di RTG sviluppate per le sonde
Link


#27

Quindi New Horizons ha quasi il doppio della potenza rispetto alle Voyager. Interessante.
Correggo: le Voyager hanno 3 moduli, per 450 W circa, come detto da SaturnPower, contro i quasi 300 di New Horizons. Ma a parte il maggior consumo dell’avionica di 40a nni fa, per funzionare dovevano riscaldare un sacco di device esterni.


#28

La NASA comunica che Voyager2 negli ultimi due giorni ha visto un rapido crollo dei raggi cosmici di bassa energia (solari) e un aumento di quelli galattici, il che conferma la vicinanza all’eliopausa.

https://voyager.gsfc.nasa.gov/_recent/v2la1.html

L’amico Marco Di Lorenzo commenta la notizia

https://aliveuniverse.today/immagine-del-giorno/3732-voyager-2-update?fbclid=IwAR2liTlbO3lNE3_IwWBAabOsk2v_DlLcAa3Mj-sIZyG6DK1I8T6t22h2ijk

Ed Stone sarà contento!


#29

I conteggi dei raggi cosmici di bassa energia continuano a scendere, e stavo per scrivere un aggiornamento, ma lo ha fatto molto bene Marco di Lorenzo. Eccolo:

https://aliveuniverse.today/flash-news/missioni-spaziali/3752-voyager-2-e-gia-nello-spazio-interstellare?

Probabilmente la NASA farà un comunicato nei prossimi giorni, passata l’euforia per l’arrivo di Insight.


#30

Ci siamo! La NASA conferma l’ingresso di Voyager 2 nello spazio interstellare!

https://ssd.jpl.nasa.gov/sbfind.cgi

Edit: Ed Stone può finalmente dirsi soddisfatto, il sensore dell’esperimento del plasma (PLS) ha visto praticamente azzerarsi il numero di particelle nelle tre direzioni, confermando in modo definitivo l’evento. Ricordo che, purtroppo, il PLS di Voyager 1 è guasto, e aveva lasciato così ai soli contatori di radiazioni l’onere della determinazione dell’eliopausa


#31


#32

Spero che la domanda non sia ritenuta stupida, ma una mia curiosità… Le sonde Voyager 1/2 hanno una destinazione, o meglio un percorso predefinito?


#33

sinteticamente, si


#34

Beh dipende da quello che intendi.

Il percorso predefinito ce l’avevano per la loro missione principale: Giove - Saturno per Voyager 1, Giove - Saturno - Urano - Nettuno per Voyager 2. La direzione in cui stanno andando ora non è importante (in altre parole, non stanno andando veramente da nessuna parte, semplicemente si allontanano dal sistema solare). La direzione precisa è ovviamente data dall’ultimo flyby che hanno effettuato: quello di Saturno, per Voyager 1, e quello di Nettuno per Voyager 2. Adesso non hanno più possibilità di compiere manovre orbitali.


#35

Grazie, ora mi è più chiaro. Ora il loro “compito” è praticamente quello di girovagare per lo spazio, quasi sperando che un qualcuno o un qualcosa lo trovi.


#36

Il fatto che “qualcuno” le possa trovare è molto controverso… sono oggetti piccoli, e una volta esaurito il plutonio diventeranno anche freddi come lo spazio profondo, quindi non rivelabili in infrarosso. Con la nostra tecnica attuale sarebbero ignorate anche se passassero molto vicino al nostro pianeta. Poi tutto dipende… non è certo vietato immaginare incontri tra milioni di anni :slight_smile: