Vulcani protagonisti nell’ultima selezione NASA del programma Discovery

Nuovo articolo di Matteo Carpentieri pubblicato su AstronautiNEWS.it

il bersaglio più interessante è certamente Tritone. Tuttavia fare tutta quella strada per un solo Fly-By mi sembra quasi uno spreco. Preferirei una missione orbitale.

Anche davinci+ mi sembra una missione da pochi minuti di vita operativa, una volta entrati nell’atmosfera non c’è modo di generare corrente per mantenere i sistemi in vita, pannelli solari e Rtg non funzionano su Venere. Io voto IVO se alla NASA interessa il mio parere :slight_smile:

La New Horizon ne ha fatto di più di strada solo per un flyby. Non mi sembra che se la si cavata male.
Io voto Trident. Un eventuale altro flyby con un asteroide della fascia di Kuiper si può sempre organizzare. E’ ora di cominciare a spingersi vero il sistema solare esterno!

Certo che tra Juno, Europa Clipper, JUICE, (Europa Lander?) e IVO stiamo invadendo il sistema gioviano.

sistemerei la parte sul riscaldamento di Io dovuto all’enorme pressione della gravità di giove. Forse è più corretto parlare delle forze di marea che derivano dall’interazione con il campo gravitazionale di giove

La cosa che mi da più “fastidio” per la missione su Tritone è l’eternità che ci mette ad arrivare. 13 anni.
Spendere un pochino di più sul lanciatore per avere un taglio significativo della durata del volo mi sembra ragionevole.

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Purtroppo queste missioni del programma Discovery hanno un budget limitato che deve includere sia la sonda che il lancio di questa, quindi per ottenere il maggior ritorno scientifico in questo caso cercano di risparmiare un po’ sul lancio.

Essendo dei fly-by, arrivare più velocemente vuol dire andare più veloci e quindi avere meno tempo a disposizione per fare scienza vicino l’obiettivo

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Non è esattamente così, contano più gli assist gravitazionali fai rispetto alla velocità di partenza che hai, per sapere tempo e velocità di arrivo.
New Horizons, per esempio, è partita molto veloce ma viaggia più lentamente delle Voyager, a parità di distanza dal Sole.

Domani terrà un discorso il capo del direttorato di Scienza della NASA, Thomas Zurburchen. Penso che dirà qualcosa in più relativamente a queste 4 missioni, visto che è la notizia del mese del suo dipartimento.

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Non lo trasmettono live, vero? Non vedo niente sul sito che lo faccia intendere.

Non ho trovato neanch’io un canale ufficiale per il live. Spero in un resoconto successivo non troppo differito.

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Qual è la parte che non trovi corretta? Capisco che il termine “pressione” non sia troppo preciso in questo contesto, ma non è sbagliato. Il termine originale del comunicato stampa della NASA era ancora peggio, da questo punto di vista: “gravity’s crush”… certamente non un termine tecnico. L’ho comunque modificato in un ancor più generico “influenza” così tagliamo la testa al toro. Questi sono comunque articoli a scopo divulgativo che cercano di raggiungere una audience vasta e molto variegata, non articoli scientifici in cui è essenziale essere più precisi possibile. La differenza tra pressioni, trazioni e sforzi di taglio la lasciamo ai libri di fisica… :wink:

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sì è un dettaglio se vuoi. Nel momento in cui parli di pressione della gravità, tanto vale parlare di forze di marea, a mio avviso

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Dalla NASA, che ormai sappiamo bene che leggono forumastronautico.it, hanno voluto smentirmi subito. Si progetta un rover che duri mesi sulla superficie di Venere. E visto che pannelli e Rtg non funzionano, si va a vento! Una bella pala eolica per produrre energia dal lentissimo e densissimo vento di superficie.

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Scott Manley ne ha fatto l’argomento di uno dei suoi bei video.
https://youtu.be/1DEvcJgBy0c

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È una bella impresa !
Sia nel senso che fare una cosa del genere è un problema mica da nulla, sia nel senso che sarebbe una bella cosa…
Se son rose…

Non ho trovato nessun video, ma sembra non abbia parlato di queste 4 missioni; l’argomento principale è stato Plutone e New Horizons, e quanto le scoperte fatte abbiano stimolato l’importanza dell’esplorazione verso i confini del sistema solare, in particolare il fatto che Plutone non sia un pezzo di ghiaccio ma un corpo geologicamente attivo:

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