Un video della stessa ripresa:
Sinceramente non so perché hanno attraccato a Zvezda anziché a Poisk.
Forse la pianificazione di qualche spostamento pro nauka
Bellissime le immagini della chiusura delle finestre di Cupola!
Quindi ricapitolando Luca a febbraio torna a terra con la Koch e Skvortsov mentre Drew resta in orbita fino al primo aprile con la Meir e Skripotchka, che salgono a settembre con Hazza. Dunque Hazza torna con la MS-12.
Si è corretto. Quindi Christina Koch a febbraio 2020 (Sojuz MS-13), Andrew Morgan a marzo/aprile 2020 (Sojuz MS-15) e Hazza Al Mansouri ad ottobre 2019 (Sojuz MS-12) dopo poco più di una settimana sulla Stazione.
Mi sembra che una bella sintesi della giornata di ieri (fino al lancio) sia in questo video di NASATV
Mi permetto di segnalare qualche aspetto che reputo interessante.
Intanto, qui le immagini documentano anche la firma della porta e la benedizione di padre Sergei. Dalle foto precedenti non era chiaro quanto Luca fosse stato coinvolto. Ora la cosa si chiarisce inequivocabilmente ![]()
Un novità, per quanto possa ricordare, sono le riprese da dentro l’autobus. Qui, appena dopo la partenza dall’hotel dei Cosmonauti i nostri tre eroi si abbandonano ad un abbraccio, che parte da Drew e Aleksander e subito ai allarga a Luca.
Mi è sembrato un momento toccante perché (anche se i tre astronauti sono ben consapevoli della presenza di due telecamere e almeno un fotografo) non era un gesto steorotipato, di quelli tipici della crew che si mette in posa per mostrare il proprio affiatamento, ma una manifestazione spontanea, nata dalla condivisione del momento.
Bella una professione in cui si può sperimentare una tale unità con i propri colleghi, addirittura provenienti da paesi e storie diverse!
Il video indugia poi con molti dettagli sulla vestizione e sull’incontro di là dal vetro con i parenti e le autorità. E qui si fa notare Luca che mette una scarpa sul tavolo! ![]()
Ma lasciamo gli aspetti umani per quelli “tecnici”. La diretta NASATV ha mostrato le bellissime immagini del distacco del terzo stadio (che si sono perse nella diretta russa). Guardando il video con attenzione si notano particolari interessanti. Dopo la separazione, il bordo inferiore della Sojuz appare così:
Chi ha seguito le immagini delle preparazione dei veicoli Sojuz e Progress riconoscerà negli oggetti indicati con 2 e 3 un dettaglio misterioso tante volte notato. Sono quelle “levette con pallina in cima” (scusate il gergo strettamente tecnico
) montate su un meccanismo a molla che si trovano proprio sul bordo del modulo di servizio. Ne abbiamo visto una anche più sopra, nelle foto dell’integrazione dell’anello adattatore della MS-13:
Da altre immagini si nota che prima della connessione della Sojuz con l’anello questi “oggetti” vengono chiusi nei piccoli sacchetti colore di marrone che si vedono in questo fotogramma (sempre dal video dell’integrazione dell’anello postato sopra) nelle posizioni indicate dai numeri 3 e 2
Si nota la corrispondenza con la prima immagine (ripresa dal lato opposto)?
Durante l’integrazione dell’anello, nella posizione indicata con il numero 1 viene inserito un oggetto che abbiamo sempre definito “bullone pirotecnico”, eccolo:
Notare a sinistra il sacchetto in cui è nascosto l’oggetto numero 2.
Bene. Se ora si guarda il video del rilascio del terzo stadio, si vede esplodere il bullone (1) - probabilmente si tratta proprio dello stesso che si vede montare nel filmato citato - e scattare i due meccanismi a molla (2 e 3), che evidentemente hanno a che fare con la separazione dello stadio. Ecco i fotogrammi salienti:
Appena le “sferette” arrivano a fine corsa, compare lo stadio separato
Ovviamente se qualcuno ne sapesse di più sul meccanismo di separazione non manchi di farlo sapere.
Io e @riki2048ksp in chiamata discord ci eravamo spaventati, ora ho capito, grazie @robmastri!
Un’immagine telescopica amatoriale della Soyuz MS-13 vicina alla ISS:
potrebbero essere due microinterruttori che confermano la separazione dello stadio. Aprendosi significa che l’anello che li teneva chiusi non c’è più e la forma sferica forse agevola lo scivolamento sulle superfici che li trattengono. Speculazione pura
Szabolcs non è la prima volta che ottiene risultati spettacolari con un telescopio Dobson da meno di 1000€ e inseguimento “a mano”. Bravissimo.
@fbadini adesso c’è la spiegazione di questa scelta che ti riporto qui traendola dall’ultimo ISS Report pubblicato nella discussione Expedition 60.
Non so spiegarmi la scelta dell’attracco a Poisk rispetto a Zvezda che comunque avverrà nel portello rivolto allo Zenit (verso lo spazio). Se qualcuno lo sa, lo dica ![]()
Vado a memoria perchè non riesco a trovare la fonte. In teoria avere una Soyuz su Zvezda facilita le EVA russe nel caso debbano andare a lavorare attorno a Poisk (o Pirs a seconda dei casi).
Sappiamo se ci sono delle EVA da quelle parte nei prossimi mesi?
Dal fronte russo non ci sono aggiornamenti mentre si sa che dopo il 15 agosto si svolgerà la spacewalk statunitense per montare IDA-3. Non so se ci può essere un collegamento tra le due cose; non vorrei che per sicurezza vogliono avere “libera” la parte della Stazione rivolta verso lo spazio nonostante il Nodo 2 e Poisk sono abbastanza lontani tra di loro.
Se parliamo di Pirs mi viene in mente una eventuale preparazione in vista di Nauka. Ma al momento l’arrivo è spostato a giugno 2020 e la MS-13 si sgancia a febbraio.
Quindi potrebbe non c’entrare un granché.
Le consuete anticipazioni di NSF parlano di una EVA russa (dal Pirs) prevista a Novembre.
Roskosmos ha pubblicato un dettagliato programma del rientro della Sojuz MS-13 (aggiornato al 05/02). Lo riporto qui in tabella tradotto e con orari italiani. Ricordo che l’atterraggio è previsto per il 6 febbraio.
| Evento | Ora italiana (CET) |
|---|---|
| Chiusura portelli tra Sojuz e Stazione | 03:25-03:45 |
| Invio comando separazione della Sojuz con la Stazione | 06:49:00 |
| Distacco della Sojuz | 06:50:30 |
| Accensione propulsori per il deorbit burn |
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| Separazione dei 3 moduli della Sojuz: abitativo, di discesa e di servizio |
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| Ingresso nell’atmosfera terrestre |
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| Invio comando per l’apertura del paracadute principale |
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| Atterraggio della capsula |
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Presso il Cosmonaut Hotel a Karaganda in Kazakhstan, le squadre di recupero insieme al personale di NASA, ESA e Roskosmos si stanno organizzando e coordinando per l’atterraggio e per le operazioni post-atterraggio della Sojuz MS-13,
Tra il personale di NASA intento a seguire con attenzione la riunione, c’è un “volto noto”… Chissà se sarà presente anche lei nei pressi della capsula ad augurare il “bentornata a casa” a Christina Koch!
Photo Credit: NASA/Bill Ingalls
La TASS ci fa sapere che
Circa 200 persone prenderanno parte all’operazione di recupero in occasione l’atterraggio del veicolo di discesa; saranno coinvolti 12 elicotteri Mi-8MTV5-1, tre aerei An-12 e un An-26, 20 unità di equipaggiamento speciale, tra cui sei veicoli Blue Bird di ricerca e salvataggio.
Nota di colore, l’articolo aggiunge anche che l’equipaggio avrebbe chiesto alle squadre di recupero di portare mele del kazaikstan sul luogo di atterraggio.
Le mele del Kazakistan saranno a bordo degli elicotteri militari Mi-8MTV5-1, che saranno i primi ad arrivare sul luogo di atterraggio degli astronauti
Ovviamente non si tratta di un capriccio di Parmitano & C. Fa parte delle tradizioni russe, accogliere i cosmonauti con prodotti freschi e le mele sono il dono più popolare.
Ria Novosti ci informa che sul sito di atterraggio è prevista un’abbondante presenza di neve, ma le squadre di soccorso sono ben attrezzate.
Per dovere di cronaca segnalo che, rispetto all’orario inizialmente previsto, l’inizio del deorbit burn è stato anticipato di 4 secondi, di conseguenza la capsula toccherà terra alle 10:12:45 anziché alle 10:13:29. Più in alto nel post trovate la sequenza degli eventi aggiornata secondo il nuovo piano di volo.


















