Beh ma in fase progettuale criticità del genere saranno pur emerse.
Questa “preoccupazione” mi sembra eccessiva e gonfiata un pò ad arte, e sarebbe tipico di Elon per aumentare la suspance e la tensione pre-lancio (così come fece in occasione del volo inaugurale del Falcon Heavy).
La “forma” della Dragon 2 è ovviamente diversa da quella della Dragon CRS dal momento che, a parità di diametro, risulta più alta (e quindi lunga sull’asse verticale) questo ha sicuramente un effetto dovuto al distanziamento maggiore tra il Cm (Centro di massa) ed i Cp (Centro di pressione), dovendo anche includere la variazione di forma (e dunque di assetto) dovuto alla presenza delle quattro carenature per i SuperDraco.
Nulla che non sia stato già affrontato in sede di simulazione senza contare l’ottima prestazione data al rientro dalla DM-1.
Musk ha ragione nel sottolineare che il collaudo sarà completato solo con il rientro, fase molto critica, quindi tra diverse settimane.
Però, come scrive anche Archipeppe, il vero collaudo c’è già stato con la DM1, con il Ripley a bordo.
Cose come lo scudo termico in quella occasione sono state ben provate.
Cosa non è stato provato, in pratica? Le tute?
Sono d’accordo al 104%. Peccato dover “iniettare” suspance dove davvero non ce ne sarebbe bisogno.
È assolutamente da escludere che vi siano aspetti aerodinamici del rientro che siano stati approvati nelle varie fasi del progetto senza che i rischi fossero individuati, compresi e ritenuti compatibili con una missione con equipaggio. ![]()
Non sono tanto le cose che conosciamo a dover preoccupare, ma quelle che non sono ancora emerse (SuperDraco test docet) o la combinazione di fattori non prevista nei vari scenari di simulazione (CST-100 docet anche pure). Ma con un DM-1 di grande successo alle spalle, si parte su basi solidissime.
La Space Force durante questo lancio avrà il suo primo dispiegamento operativo.
Il post completo in questo thread per non creare ridondanza.
Nuovo articolo di Marco Zambianchi pubblicato su AstronautiNEWS.it
Un po’ di argomenti allegri su SpaceflightNow che riporta NASA
Probabilità di perdita dell’equipaggio per DM-2? 1 su 276
Probabilità di missione fallita senza perdere l’equipaggio? 1 su 60
Bello lo schemino comparativo con il sicurissimo Space Shuttle
La previsione pù probabile per il passaggio della DM2 appena dopo il lancio e visibile dall’Italia (rif. Milano)
Gli orari riportati in lista sono 22:55 probabile inizio visibilità all’orizzonte; 22:57 entrata in ombra terrestre. La magnitudine preventivata è tra i +1.5 e +2.0
Queste sono speculazioni basate sui pregressi lanci di DM1 e Dragon Cargo, aggiornandoli alla situazione di DM2. Fonte dati Seesat-l e programma usato per le previsioni Orbitron
Nuovo articolo di Marco Zambianchi pubblicato su AstronautiNEWS.it
Un grosso applauso a Marco

Nah, il lavoro e’ di squadra al 104%. Ho solo messo in prosa i dati pazientemente recuperati e sistemati da @RikyUnreal e @PherosNike in preparazione della diretta AstronautiCAST 
Numeri che fanno senz’altro riflettere su quanta strada è stata fatta ma su quanta ce ne sia ancora da fare. Sarebbe impensabile immettere sul mercato un veicolo “ad uso terrestre” con probabilità di questo tipo, però purtroppo le leggi della fisica in parte impongono probabilità di fallimento elevate per svariati motivi. E’ anche vero che comunque come viene riportato in quell’articolo che sono tutte statistiche basate su dati di input spesso ottenuti con stime non sempre realistiche e frutto di assunzioni (e quindi immagino pessimistiche).
Ho finito giusto ieri di scrivere le procedure per il thread live su reddit in caso di anomalie, e ovviamente ho dovuto prevedere anche i casi di perdita di missione e perdita dell’equipaggio. Giusto mentre scrivevo pensavo che forse non serviva davvero e comunque speravo di non dover mai finire in quella parte del documento durante un lancio, però questi numeri fanno pensare quanto invece bisogna essere pronti all’eventualità che succeda.
Che chicca! Sarebbe interessante vedere lo stesso tipo di grafico anche per le Soyuz. Roscosmos ci potrebbe giocare.
In realtà l’ascensore non arriva al livello della capsula. Gli astronauti devono fare una rampa di scale per raggiungere il livello “giusto”.
Oggi si procede con la Launch Readiness Review.
Qual è la differenza con la Flight Readiness Review?
Scusate, ma se questi sono i dati dello Shuttle… non sono sicuro di voler vedere quelli di Apollo, Gemini e Mercury…
Perbacco, bel mestiere quello dell’astronauta…
Messa così le catastrofi di Challenger e Columbia erano inevitabili…
Per mettere quel 1 su 267 di oggi nella giusta prospettiva considerate che in aviazione civile si ritiene ammissibile per un aeromobile certificato una catastrophic failure ogni 1.000.000.000 di voli.

