[2021-07-21] Proton-M | MLM Nauka

Data di lancio aggiornata!

Da May 1, 2021 12:00:00 AM a July 15, 2021 12:00:00 AM

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Cerchi notizie riguardo il programma spaziale russo? Anatolij Zak è sinonimo di garanzia e attendibilità! Lui rispondendo ad un commento Twitter ha detto che il ritardo è dovuto ad “alcune questioni aperte”, quindi non si tratterebbe di un problema specifico. Purtroppo per saperne di più bisogna accedere alle sue informazioni a pagamento. Nel caso in cui uscisse un articolo di RIA Novosti, in genere sono attenti a queste tematiche, lo riporterò qui.

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Prima di commentare non avevo controllato, infatti RIA Novosti ha risposto “presente”! La giustificazione del ritardo mi coglie di sorpresa ed è più banale di quanto mi aspettassi. Viste le particolari condizioni tra la capacità di lancio del Proton-M e la massa di Nauka, le migliori e le poche finestre di lancio sono nei mesi di aprile e luglio. Secondo una fonte anonima citata nell’articolo, il modulo sarà pronto per aprile.

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Uno scatto che mostra il braccio ERA, durante dei controlli a Baikonur.

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Il nostro amico Dimitrij Rogozin ha rilasciato all’emittente radiofonico Komsomol’skaja Pravda una nuova dichiarazione su Nauka, poi riportata da TASS. Le sue parole confermano ciò ho captato nelle passate settimane leggendo diversi articoli di spazio di “Ria Novosti” e “TASS”.

Vi ricordate che si vociferava che il lancio di Nauka fosse stato posticipato a luglio 2021, ma che il modulo sarebbe stato pronto a partire entro aprile? Il grande capo di Roskosmos nutre ancora una piccola speranza di porterlo inviare alla Stazione Spaziale Internazionale nella finestra di lancio a fine aprile, tuttavia sarà sufficiente un solo piccolo inconveniente per far slittare il lancio di 2 mesi. Insomma luglio sembra più una data di sicurezza, quasi per non deludere nessuno in caso di nuovi ritardi, e stavolta non vogliono assumersi rischi. Se il lancio si deve fare, si deve essere sicuri che sia un successo!

In merito allo stato di avanzamento dei lavori, Dimitrij Rogozin ha rassicurato che tutto procede secondo cronoprogramma. Mi sorge un dubbio però: più volte hanno sottolineato che una volta arrivato a Bajkonur sarebbero stati necessari 9 mesi per preparare Nauka, 6 per allestirlo e 3 per le operazioni strettamente inerenti al lancio. Considerando che il modulo si trova a Bajkonur da settembre e il possibile lancio ad aprile, ci sono circa 7 mesi di lavoro!

Non faccio ulteriori commenti, attenderò i fatti e l’evolversi della situazione per trarre nuove conclusioni… Che sia chiaro, la mia non è una polemica, ma solo una riflessione.

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Secondo me se Axiom compra ad aprile un seggiolino non hanno bisogno di lanciare subito. Nauka lo lanciano ufficialmente per scienza ufficiosamente per dare spazio a paesi che compreranno da loro un seggiolino ed una cuccetta e magari anche rack per fare scienza

OT Tre russi continuativamente per anni sulla ISS non credo li vedremo mai più

più grande delusione della mia vita in ambito astronautico…18enne…circa…a guardare la diretta con quello Zenit piccolino,nel buio…poi il silenzio…una serie di sfighe ancestrali una di seguito all’altra…poteva essere il “riscatto” dell’agenzia spaziale russa,che non tentava una sonda dal 1996…la SFORTUNATISSIMA (e ci mancherebbe…)Mars96…vediamo con Luna 25 2021 cosa succederà. e naturalmente,qualche mesetto prima,con Nauka!

Ciao fbadini,ma come mai sei convinto di questo?intendo dire…Axiom potrebbe avere una rilevanza tale, per questo lancio?Credevo,che Nauka fondamentalmente,oltre che essere un importante “Pezzo” di Iss fosse anche appunto un modulo d’espansione,come dici tu in via ufficiosa,ho sempre pensato che solo una cattiva politica,e una serie di tagli,e lavori (non vogliatemi male) svolti approssimativamente dai russi abbiano portato a questa serie spaventosa di ritardi…roba che sotto il Cremlino avrebbero fatto forse in poche settimane(o mesi), qui ci sono voluti più di 20 anni e non è ancora finita!OT riguardo la guerra fredda a parte, Speriamo che sia la volta buona,ci mancherebbe altro. Oltretutto, con il NASA authorization bill Nov. 6 si cercherà di mantenere operativa e nella configurazione attuale (credo,no?) l’intero complesso orbitale ISS fino al 2030…9 anni in orbita,farebbero di questo benedettissimo modulo un componente veramente utile e ben sfruttato dagli astronauti. Vi ricordate 9 anni fa?sono comunque una vita fa,manco sapevamo cosa fosse Orion a momenti o lo Space Launch System!tutti a piagnucolare -me compreso- la morte prematura di Ares e degli altri razzi…e adesso eccoci ad attendere static fire di SLS e l’immissione in orbita di Nauka…parrebbe,nonostante tutto…grandioso!

Roscosmos ci informa del completamento di circa lo 80% dei test programmati su Nauka

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Per l’aggiornamento odierno su Nauka non basta un tweet, c’è molta carne sul fuoco da discernere. Vi avviso prima: le immagini che posterò qui sotto, per ovvii motivi, sono soltanto una parte di quelle allegate al comunicato di Roskosmos (link a piè di pagina). Siate liberi, e vi consiglio di farlo, di dare un’occhiata alle altre, perché meritano.

Detto questo, è incoraggiante la chiosa finale del tweet che, quasi quasi, può diventare il mantra di quest’anno: “Запуск к #МКС уже в этом году :rocket:”, cioè “Nauka arriverà quest’anno alla ISS!”

Come già anticipato da @corgius, gli specialisti di Roskosmos hanno spuntato l’80% della lista di controllo finale di Nauka. Per capirci i famosi 754 collaudi di vario tipo. Questa è la situazione al Sito 254:

Di recente, tra le tante cose, sono stati oggetto d’esame il sistema di comunicazione televisivo (antenne, decoder, monitor e cablaggi), quello del controllo di temperatura, di navigazione, parti del sistema propulsivo e altri ancora. In queste tre immagini qui sotto possiamo vedere l’assemblaggio di due dei scambiatori di calore…



… e del cono di attracco attivo. Per capirci sarà questa la parte che si aggancerà al modulo Zvezda.

Mentre lavorano all’interno, gli addetti si aiutano con la buona, vecchia e cara carta stampata. Almeno lei è sempre affidabile! Per orientarvi vi faccio notare che sulla vostra sinistra si scorge il bagno.

Cosa abbiamo qui? I pannelli fotovoltaici! Ecco il loro dispiegamento…


… e un’accurata ispezione. La procedura è analoga a quella vista con le Sojuz e Progress. Prima si controlla a vista la superficie frontale e posteriore dei pannelli, poi si usano delle speciali lampade per simulare l’irraggiamento del Sole.



Qui si possono notare due addetti che misurano il voltaggio la tensione della corrente elettrica prodotta. (Grazie @IK1ODO :+1:, eliminato dal mio dizionario la parola “voltaggio”)

Interessante aspetto che ci mostra come i pannelli sono ripiegati su se stessi

Un’altra batteria di test ha riguardato la pressurizzazione (ad alta e bassa pressione) dei serbatoi del carburante, delle linee del carburante e la corretta lettura dei sensori pneumatici.

Contestualmente è stato portato avanti l’allestimento degli interni di Nauka. Qui possiamo vedere gli addetti che registrano i componenti che andranno ad installare al loro posto.

Adesso seguiamoli all’interno. Notate il pannello di controllo in alto a sinistra? Ci dovremmo trovare nella futura zona che fungerà da camera di equilibrio (airlock) per le passeggiate spaziali, da spazio per lo stivaggio, boccaporto di attracco per le Sojuz/Progress. Non ne sono sicuro, ma il pezzo che ha in mano il tizio mi sembra un condotto di ventilazione a cui si agganciano i tubi flessibili per portare aria fresca fin dentro le navicelle.

Concludo il racconto odierno con alcuni scatti del braccio robotico europeo ERA


Fonte e credit immagini: https://www.roscosmos.ru/29825/

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Sempre più indizi fanno pensare che Nauka sarà integrato alla Stazione in estate, a luglio. Innanzitutto Roskosmos aveva anticipato che durante l’Expedition 65 i cosmonauti avrebbero effettuato 3 EVA, a cui sono seguite le parole del responsabile del segmento russo Vladimir Solov’ëv, intervistato a metà gennaio da Rossija 24.

Adesso si è aggiunto il parere di Sergej Kud’-Sverčkov. In un video ha risposto alle domande poste dai suoi follower, tra queste anche una incentrata su Nauka. Il cosmonauta ha rilevato che sarà compito del prossimo equipaggio (quello della Sojuz MS-18) predisporre il segmento russo per il nuovo modulo.

Aggiungo che, per quanto siano vicini al completamento dei 754 collaudi, c’è ancora molto lavoro da fare a Bajkonur. IMHO l’ultimo scoglio da superare, prima del lancio stesso s’intende, è il test nella camera a vuoto. Se ci sarà questa fatidica luce verde, allora non mancherà più di tanto al lancio.

Non dobbiamo sottovalutare il seguente aspetto: Nauka, ancor prima di poter essere definito “modulo”, è a tutti gli effetti un veicolo spaziale capace di “navigare” nel cosmo in modo automatico, grazie il proprio sistema di propulsione e navigazione. È questa la macro differenza che c’è tra Nauka e un qualsiasi modulo del segmento statunitense, e di conseguenza ne aumenta tantissimo la complessità generale del progetto. In una certa misura i ritardi si possono giustificare :wink:

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Anche Zarja e Zvezda
E Zarja l’hanno fatta in pochi anni ma è pure soltanto un magazzino
Credo che Nauka, guai a parte, debba la sua lunga gestazione all’essere modulo di ricerca e vi chiedo se non paghi qualcosa al non avere interni standardizzati come i racks per gli esperimenti tipici della sezione USOS

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Per giudicare/valutare nel modo corretto un qualsiasi aspetto, bisogna tenere conto del contesto storico e delle condizioni di contorno. Detto questo, Nauka eredita il sapere e le consuetudini sovietiche (poi russe) secondo cui l’equipaggiamento interno doveva essere riparato e non sostituito. Un limite è la ridotta sezione dei boccaporti i quali, a differenza di quelli del segmento statunitense, non permettono il passaggio di oggetti voluminosi. Per inciso, anche la mancanza di una navicella cargo capiente ha influito!

Ciò non toglie che la tecnologia di Nauka sia ferma agli anni '70/'80, ovvero quando fu progettata la stazione spaziale Mir. Come dissi qualche messaggio più sopra, Nauka rappresenta un punto di rottura col passato, un modulo completamente nuovo sebbene lo “scheletro” sia lo stesso di Zvezda. Internamente adesso adotta degli armadietti (rack) modulari, simili a quelli statunitensi, rendendo più semplice l’attività di ricerca. Infatti ai cosmonauti basterà cambiare di volta in volta l’equipaggiamento per passare ad un diverso studio oppure per modificare la disposizione delle attrezzature.

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Sembra che l’odissea di Nauka - sulla Terra s’intende - stia per volgere al termine. Oramai, per davvero stavolta, il lancio del modulo è questione di mesi. Ci sono sia delle novità sia dei nodi da sciogliere. Andiamo con ordine. La più rilevante, come ha riferito la NASA, è che a fine missione la Progress MS-16 rimuoverà e deorbiterà il modulo Pirs. Quando non lo sappiamo, di certo un paio di giorni dopo la partenza di Nauka da Bajkonur.

A tal proposito l’informatissimo Anatolij Zak è a conoscenza che il piano di volo russo è stato ufficializzato, tuttavia i dettagli sono della parte a pagamento del suo sito. Non ci resta che attendere che l’informazione che ci interessa diventi di pubblico dominio.

Il nodo da sciogliere riguarda l’equipaggio della Sojuz MS-18. Roskosmos vorrebbe avere nel segmento russo 3 cosmonauti, tuttavia la NASA avrebbe intenzione di acquistare uno dei 3 posti per un loro astronauta, per i motivi che ho già trattato nell’altra discussione. Ciò obbligherebbe ad un cosmonauta a rimanere a terra proprio nel periodo in cui essere in 3 in orbita sarebbe fondamentale, visti i numerosi lavori necessari per accogliere Nauka e integrarlo alla Stazione.

Questo è un sunto degli avvenimenti che riguardano in parte Nauka e che non sono al 100% in tema. Pertanto, se avete qualcosa da aggiungere, vi invito di rispondere nella discussione della Sojuz MS-18 e Progress MS-16.

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In base alle notizie a disposizione di Ria Novosti, lo so meglio attendere un comuiìnicato di Roskosmos, Nauka spiccherà il volo il 15 luglio e si troverà in prossimità della Stazione Spaziale Internazionale 8 giorni più tardi (il 23 luglio), pronto per l’avvicinamento finale. Se tutto andrà secondo i piani, ovvero il modulo si trova nell’orbita giusta e risponde a dovere ai comandi, il 17 luglio la Progress MS-16 sarà autorizzata al distacco di Pirs da Zvezda.

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2 messaggi sono stati spostati in un nuovo Argomento: Voltaggio e amperaggio

Interessante ipotesi sulle strategie adottate per Nauka.

La docking port al nadir avrà inizialmente un riduttore per permettere l’attacco di una progress/sojuz. Questo verrà poi rimosso (grazie appunto ad una Progress) solo dopo il lancio del nodo Prichal.

Quest’ultimo infatti ha bisogno di una docking Port più grande.

Questo per tenere aperta la possibilità di usare Nauka come punto di attracco per le navicelle russe, anche nella sfortunata ipotesi di un fallimento della missione che porterà Prichal in orbita.

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Giunto ieri al Cosmodromo per assistere al lancio della Progress MS-16, Dimitrij Rogozin ha colto l’occasione per dare uno sguardo di persona ai progressi di Nauka. Molti del lavori sono stati completi, come si evince dalla foto postata su Twitter, compresa l’installazione dei radiatori e della protezione termica esterna bianca (Multi-layer insulation - MLI ). Secondo le parole di Rogozin, il modulo nelle prossime 2/3 settimane sarà portata nella camera a vuoto, al fine di verificare l’integrità dello scafo.

Si esatto @Raffaele_Di_Palma. Il compito è affidato alla Progress MS-17, lo avevo accennato lì, che inizialmente attraccherà al modulo Zvezda per poi riposizionarsi a Nauka. Ho un dubbio e per questo non ho approfondito la questione: come farà la Progress a scollegare il riduttore?


Fotografia del portello di nadir dotato di riduttore per l’attracco delle navette Sojuz e Progress. Credit :camera_flash: : Roskosmos

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Spero vivamente facciano lo stesso con pirs ovvero lo attacchino a ms16 ma lo lascino in orbita sino al docking di Nauka

Insomma che lo deorbitino dopo

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Nel consueto appuntamento settimanale col notiziario di Roskosmos, si è parlato anche di Nauka. Roman Chochlov, vicedirettore generale del Centro Chruničev, ha riferito che sono stati portati a termine il 98% dei test previsti e che non sono state trovate criticità in nessuno dei 35 sistemi. Lui prevede che si concluderanno entro il 2021-03-06T23:00:00Z e a quel punto il modulo potrà essere sottoposto al test completo nella camera a vuoto.

Il vicedirettore ha speso due parole per il software di volo di Nauka, spiegando che si trova a buon punto. In questi giorni gli ingegneri informatici stanno sviluppando e implementando gli ultimi aggiornamenti per la versione definitiva.

Il discorso di Roman Chochlov ha “toccato” anche il braccio robotico europeo ERA. La serie di collaudi che lo riguardavano si è conclusa positivamente, per tanto è pronto a svolgere i compiti per il quale è stato progettato. Infine nel breve futuro gli specialisti che lavorano a Nauka lo posizioneranno all’esterno del modulo.

Nota: il video parte al momento esatto in cui si parla di Nauka ed è provvisto di sottotitoli in inglese.

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