Airbus costruira’ 900 satelliti per OneWeb


#1

https://www.astronautinews.it/2015/06/20/airbus-costruira-900-satelliti-per-oneweb/


#2

Si preannuncia una grande battaglia tecnoeconomica per il dominio della diffusione di Internet dai cieli… Google prima, OneWeb ora, chi altri? Immagino che i russi e i cinesi non se ne staranno alla finestra. Interessante.


#3

Anche Facebook.


#4

questi satelliti distribuirebbero il segnale a stazioni di terra o sarebbero fruibili direttamente dagli apparati portatili tipo cellulari ?


#5

Ma come? L’europea Airbus vince una commessa epocale per 900 satelliti e va a costruirli negli USA?


#6

Probabilmente e’ parte degli accordi che hanno fatto vincere loro la commessa. Anche l’italianissima Beretta ha vinto una storica gara per fornire pistole all’esercito USA, ma hanno dovuto aprire uno stabilimento su suolo americano per produrle.


#7

Sarebbe più che normale, cmq da qui a costruirli ne passerà di strada


#8

Negli USA parteggiano per la manodopera americana, inclusa l’inevitabile ricaduta sui subfornitori che divengono prevalentemente locali.


#9

Quindi l’Europa a poco di che gioire per questa “vittoria” di Airbus.


#10

È anche una questione strategica. Anche se la proprietà è straniera, l’hardware e la teconologia rimangono in casa.
Durante la seconda guerra mondiale OPEL costruiva camion per la Germania anche se era di proprietà USA :wink:


#11

Perche’? La progettazione e molte altre attivita’ remunerative, potenzialmente, saranno effettuate in Europa… E’ come dire che la Apple non dovrebbe essere contenta che i suoi telefoni vengono prodotti in Cina. In realta’, per ogni iphone, rimangono solo pochissimi (3?) dollari in Cina, e la stragrande maggioranza rimane a Cupertino.


#12

Se non sbaglio anche l’Alenia Aermacchi nei caso riuscisse a vincere la commessa dei trainer per l’USAF andrà ad costruire gli M-346 in USA. Penso sia una “clausola” normale.


#13

Il mio pensiero era per la manodopera (operai, si ci sono anche loro) e non ai top manager che certamente prenderanno i soldi a prescindere da dove si costruiscano i satelliti.


#14

E’ normale, qualsiasi contratto negli USA, ma anche in molti altri Paesi, se di “grande volume” ha clausole, scritte o non scritte, di costruzione e assemblaggio in loco.


#15

Mmh, qualcuno potrebbe farsi male.


Quanti operatori globali potrà sostenere, visti i costi, questo nuovo mercato?


#16

Basta pensare al contratto degli F-35 costruiti in Italia.


#17

Da quel che capisco, credo sia una trasmissione direttamente ai dispositivi.
Non ci sarebbe motivo di avere satelliti così bassi e così tanti.

D’altra parte, IRIDIUM con 66 satelliti ad una quota minore ha copertura globale.
Perchè così tanti? Per avere più banda?


#18

Io direi di sì. Se l’obiettivo è dare internet a degli SmartPhones, immagino che gli utenti sarebbero centinaia di milioni, ognuno dei quali vorrà avere almeno almeno 20 Mbps…


#19

Ma agli smartphones come ci arriva il segnale? Fungeranno da “ripetitori” mobili del normale segnale 3G/4G o su banda dedicata?
Se ci sarà bisogno di dispositivi dedicati non la vedo molto fruibile dal largo pubblico…


#20

Non è che i dispositivi IRIDIUM siano poi tanto portatili
Un telefono da 110 grammi avrà abbastanza batteria x durare un giorno agganciato a questi satelliti?
Non sono un esperto ma difficile
O forse sarà x servizi residenziali?